Roma Multietnica
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Roma multietnica del Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma, in collaborazione con l’agenzia di viaggi Avventure nel Mondo, ha indetto un concorso dedicato alle Seconde generazioni, che ha come oggetto la raccolta di brevi racconti inediti, video e fotografie.
Il concorso è rivolto ai figli di migranti (con almeno un genitore straniero), dai 14 ai 36 anni, nati o cresciuti in Italia, residenti o domiciliati a Roma e Provincia. Potranno dunque partecipare anche i ragazzi di 14 e 15 anni che ci hanno chiamato esprimendo il loro desiderio di essere coinvolti!

Figli di tante patrie intende promuovere e stimolare la creatività dei giovani che, attraverso la scrittura, la fotografia e il video, potranno offrire il loro unico e speciale punto di vista sulla propria famiglia d’origine.
La nuova scadenza del concorso è fissata in data 31 Gennaio 2012.

Il Museo Nazionale d'Arte Orientale Giuseppe Tucci, in via Merulana 248, ospiterà un ciclo di conferenze, mostre e visite guidate sulle religioni delle quali il Museo conserva preziose collezioni: l'Induismo, il Buddhismo, l'Islam. Il prossimo incontro si terrà giovedì 2 febbraio alle ore 17.

Come sarà l’Italia nel 2021? Ce la raccontano le seconde generazioni. Al via NOI+10, l’iniziativa culturale a corollario del Censimento promossa da Istat e Rete G2 – Seconde Generazioni, che racconta le aspirazioni e i desideri dei figli di immigrati e rifugiati nati e/o cresciuti in Italia. Un racconto a più voci di giovani, nati e/o cresciuti in Italia, che sono chiamati a immaginarsi da qui a 10 anni, costruendo uno spaccato sui sogni e sui progetti dei primi veri cittadini cosmopoliti italiani. I giovani che vogliono partecipare dovranno produrre video, testi, sms, materiali fotografici o audio su come immaginano il loro futuro da qui a 10 anni. C’è tempo fino al 29 febbraio per inviare le proprie testimonianze.

Fino a domenica 29 gennaio presso il cinema Trevi-Cineteca Nazionale,Vicolo del Puttarello 25, si svolgerà la rassegna cinematografica Nuovi italiani. Da migranti a cittadini, curata da Maria Coletti. La rassegna presenta alcuni dei film italiani che affrontano il tema dell’immigrazione e del rapporto con i cittadini di origine straniera nel nostro paese, cogliendo un cambiamento che ha visto l’Italia negli ultimi trent’anni divenire un Paese di immigrazione e di “seconde generazioni”, cambiamento che i film in rassegna, in maniera diversa e con diversa efficacia, contribuiscono a far emergere e notare. La rassegna si pone anche come sostegno ideale alla campagna L’Italia sono anch’io, con una tavola rotonda che si svolgerà domenica 19 febbraio alle ore 17.30.

Lunedì 30 gennaio alle ore 10 presso il CNR, Aula Bisogno in piazzale Aldo Moro, 7 si terrà il seminario Migrazioni/Lavoro. Intervengono: Marco Fasciglione, Cristiano Marini, Diego Matricano. Presiede
Giuseppe Gesano.

Inizia martedì 31 gennaio il primo dei sei appuntamenti mensili programmati del Laboratorio dei Diritti Umani (gli altri sono l’ultimo martedì del mese fino a tutto il mese di giugno), ideato e organizzato dalla Biblioteca Franco Basaglia delle Biblioteche di Roma, in collaborazione con Amnesty International; sono stati coinvolti anche la Comunità di Sant’Egidio, Greenaccord, il Comitato Paul Rougeau.  Il progetto, che mira soprattutto a far conoscere il Centro di Documentazione sui Diritti Umani delle Biblioteche di Roma (Cedur), attivo presso la Biblioteca F. Basaglia, intende promuovere una maggiore e più approfondita conoscenza e consapevolezza dei diritti e delle libertà nel mondo di oggi; ma anche favorire l'attivismo in difesa di questi diritti. I docenti sono professori universitari ma anche attivisti impegnati ogni giorno. Il titolo del primo incontro è Origini storico-filosofiche dei Diritti Umani, a cura di Stefano Pratesi dell’Università di Roma, studioso di Filosofia del Diritto e attivista di Amnesty International. La serata si concluderà davanti ad un bicchiere di vino.

Da giovedì 2 a domenica 5 febbraio presso il Teatro Italia in via Bari, 18 la Compagnia Almatanz si esibirà in Momenti di Tango con la coreografia Luigi Martelletta.
In questo spettacolo non è difficile trovare versi e prose sul tango, o ispirate ad esso, dai modernisti “classici” sino a Borges. Nello spettacolo l’autobiografia si fa coreografia narrativa, spesso carica di empiti romantici e di un temperamento in cui il sentimento debordante è attardato e frenato di continuo dalla ragione, camuffato, metamorfizzato.Una serata di Tango, quindi, in cui si propongono al pubblico tutte le sensazioni, gli amori, le violenze, le amicizie e gli incontri che una vita ti concede di fare.
Lo spettacolo, che si avvale anche di un musicista di bandoneon dal vivo, è suddiviso in diciotto brani, in ognuno dei quali c’è un racconto o un’emozione vissuta. 

La Fondazione il Faro promuove il progetto P.A.N.E. (Progetto avvio al lavoro Neocomunitari), un'iniziativa che ha come obiettivo quella di favorire l’inserimento lavorativo dei cittadini neocomunitari romeni e bulgari attraverso dei corsi gratuiti volti all’apprendimento e la riqualificazione dei mestiere artigianale. Per chi fosse interessato alla selezione è necessario comunicare la propria partecipazione entro venerdì 3 febbraio direttamente presso Coop.Soc. Magliana 80 in via della Magliana 240/a o telefonare al numero 06 55590767 nella giornata di martedì 7 febbraio dalle 14.30 alle 18.30 oppure presso la Fondazione Il Faro in via Virginia Agnelli, 21 tel 06 6573025.

Al Parco della Musica in viale Pietro de Coubertin, da domenica 5 a lunedì 27 febbraio un mese di spettacoli, masterclass, incontri con i coreografi e la finale del Premio Equilibrio Roma per l’ottava edizione di Equilibrio Festival della nuova danza, la rassegna che offre una panoramica sulla danza mondiale, ospitando artisti della scena internazionale, provenienti quest’anno da 4 continenti: Belgio, Canada, Norvegia, Cuba, Italia, Burkina Faso, Algeria, Giappone, Spagna.
Anche quest’anno la direzione artistica è affidata a Sidi Larbi Cherkaoui. Il coreografo e danzatore belga prosegue il percorso iniziato con l’edizione 2011 alla ricerca di collegamenti internazionali – più o meno probabili – tra coreografi e danzatori/compagnie. Questi legami sembrano diffondersi sempre di più in tutto il pianeta, resistendo fieramente a ogni limitazione territoriale o sociale, al di là di ogni confine fisico o mentale. Ad aprire il Festival saranno i finalisti della quinta edizione del Premio Equilibrio Roma per la danza contemporanea.

Il I CTP, in via Tiburtina Antica 25, organizza un corso intitolato Intercultura e tradizioni. Raccolta di fiabe e racconti di tutti i paesi del mondo. Il corso è aperto a tutti gli stranieri e si terrà il martedì dalle 15 alle 18 e il venerdì dalle 14 alle 17.

Il caffè letterario della Casa Internazionale delle Donne si propone di incoraggiare l'incontro tra migranti e native, residenti a Roma e provincia, e di dare voce alle seconde generazioni delle migrazioni, ai loro problemi di integrazione e al contempo di rapporto con la terra e la cultura di provenienza, tramite un apposito concorso, rivolto alle donne. La scadenza è fissata per sabato 31 marzo.

 

A conclusione della mostra Indian Highway, domenica 29 gennaio alle ore 11.30 il dehors del MAXXI, Via Guido Reni 4/A, sarà invaso dai colori e dai suoni dell’India in un Open Day di danze indiane organizzato dall’Associazione Culturale Vidyā in cui si alterneranno la danza classica indiana Bharatanatyam e la vivace danza Bollywood ormai marchio distintivo dell’India agli occhi del grande pubblico. Ciò che renderà unico l’evento, aperto a tutti, sarà la possibilità per i presenti di apprendere i rudimenti delle danze indiane sotto la guida delle famose maestre Marialuisa Sales e Ambili Abraham che terranno dei brevi stage aperti a tutti. Un momento di condivisione e festa in cui il pubblico sarà immerso in una dimensione altra e i contorni della Città Eterna sfumeranno nei caldi colori dell’India.

L’Istituto Giapponese di Cultura in Roma presenta da lunedì 30 gennaio a sabato 18 febbraio in via Antonio Gramsci 74, la mostra Aquiloni e trottole dal Giappone, una forma d’arte desueta e affascinante, densa di valenze folcloriche e di riferimenti culturali. I circa cinquanta pezzi in mostra, raccolti sul territorio nazionale, forniscono preziose informazioni sull’ethnos del Giappone, con le varianti locali e i richiami alle ricorrenze stagionali. Sapienza costruttiva, materiali non artefatti come legno e carta e colori vivi incontrano levità e gioco in un’espressione che in Giappone, sullo sfondo di un immaginario ludico hypertech, è ancora sorprendentemente attuale e perpetuata. Ingresso libero.

Giovedì 2 febbraio alle ore 18 presso la Casa Argentina in via Veneto 7 (2° piano) si terrà un evento in occasione della Giornata della memoria organizzata dall'Ambasciata Argentina in Italia.

Venerdì 3 febbraio alle ore 18 presso l'Istituto Culturale dell'Ambasciata Araba d'Egitto, Via delle Terme di Traiano 13, si terrà l'inaugurazione del progetto Sinergie comunicative, organizzato dall'Assessorato della Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Nettuno, dall'Associazione Occhio dell'Arte e dall'Associazione W.o.c.u.s. All'evento parteciperà Lisa Bernardini, fotografa, Isabella Moro, Carlo Macinai e Stefano Romano, fotografi, i poeti Dona Amati, Ugo Magnanti e Monica Osnato, il musicista Fabio Barili, il soprano Mariana Altamira e l'artista Rosetta Messori. L'evento è stato creato per un gratuito scambio interculturale e consiste in percorsi visuali e sentieri sonori all'interno di un frame comunicativo di apprendimento che mira a diffondere un messaggio di pace tra popoli con diverse tradizioni all'insegna della Fratellanza e dell'Amore per l'Arte. Le tre mostre fotografiche degli autori scelti proseguiranno come apertura e visita gratuita al pubblico per ancora 10 giorni.

Di O. Tappi e A. Cocozza. Sabato 4 febbraio alle ore 21 presso il Centro E. Morante, in piazzale Elsa Morante, andrà in scena lo spettacolo Aeneas: alcuni episodi dell’Eneide di Virgilio recitati e danzati coralmente su ritmi moderni hip hop da ragazzi prevalentemente stranieri, migranti di prima e seconda generazione, in collaborazione con la scuola di danza dell’Associazione ALI.

 

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