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L’invenzione di Morel

Su un'isola deserta, dove è sbarcato per sfuggire alla polizia, un uomo assiste all'apparizione di strani personaggi. Li osserva, li spia, segue i loro passi, sorprende le loro conversazioni.
Il terrore di essere riconosciuto e consegnato alla giustizia, si trasforma, a poco, a poco, nel disperato desiderio di farsi vedere da loro. Il mistero cresce e, coinvolgendo tutti i particolari più comuni della vita, conduce lentamente il protagonista al chiarimento di tutti gli enigmi.
L'invenzione di Morel, romanzo che ha reso Adolfo Bioy Casares famoso in tutto il mondo, esplora, tra la fantasia e la fantascienza, uno spazio allucinato, enigmatico e cerca una "spiegazione" che alla fine coincide con la chiarezza dell'uomo su se stesso.

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Il bacio della donna ragno

Nella cella di una prigione di Buenos Aires, ai tempi della dittatura, il militante di un movimento clandestino si ritrova con un omosessuale condannato per corruzione di minori. Due personaggi radicalmente diversi: l'uno ha tutti i modi di pensare dell'intellettuale politicizzato, l'altro si identifica con il mondo sentimentale dei film hollywoodiani. Così, per distrarre il compagno, prende a raccontargli i film che ama, scena per scena, con il linguaggio di chi crede assolutamente vere quelle storie. La convivenza porterà a cambiamenti inaspettati in entrambi i prigionieri.

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Sopra eroi e tombe

Protagonista del romanzo è Buenos Aires, la città cosmopolita e babilonica.
Sono numerosi i personaggi che la popolano, oligarchi, borghesi, immigranti.
Ma per Sábato fallisce il progetto della grande città multietnica e Martín, il personaggio principale, fugge dalla città verso una nuova frontiera: la Patagonia.
Attualmente il libro è fuori catalogo.

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Tutte le opere – Edizione speciale I Meridiani Collezione (2 volumi)

“Ogni scrittore contribuisce –secondo Borges– a scrivere un unico libro che ogni lettore contribuisce a riscrivere.
Tra i temi che sono esplorati nelle sue opere: il libro come labirinto che contiene tutte le alternative possibili, il tempo che si comprime in un istante e permette di concentrare tutta una vita, il sognatore che è a sua volta frutto di un sogno.
E ancora la biblioteca infinita dove tutto è scritto, la vita come una lotteria, vittime e assassini che sono complici, l’uomo come figlio di un dio minore, sogno e realtà” (Vanni Blengino).

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Finzioni

Un falso paese scoperto "nelle pagine di un'enciclopedia plagiaria", Uqbar, e un pianeta immaginario, Tlön, "labirinto ordito dagli uomini" ma capace di cambiare la faccia del mondo; il "Don Chisciotte" di Menard, identico a quello di Cervantes eppure infinitamente più ricco; il mago che plasma un figlio nella materia dei sogni e scopre di essere a sua volta solo un sogno; l'infinita biblioteca di Babele, i cui scaffali "registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici... cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue" e che sopravviverà all'estinzione della specie umana; il giardino dei sentieri che si biforcano; l'insonne Funes, che ha più ricordi di quanti ne avranno mai tutti gli uomini insieme.

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L’Aleph

Un pensiero insieme lucido e appassionato guida questi racconti, nei quali un'invenzione ardente e temeraria tocca, con esito spesso drammatico e patetico, temi universali: il tempo, l'eternità, la morte, la personalità e il suo sdoppiamento, la pazzia, il dolore, il destino.
Temi universali, uniti al sentimento dell'unicità irripetibile dell'esperienza individuale, in uno scrittore che si presenta, innanzitutto, sotto l'aspetto dell'eleganza.

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La resa del leone

"Gli avvenimenti si svolgono in un delirante paese africano di finzione dove si riuniscono falsi consoli argentini, improbabili rivoluzionari irlandesi, autentici guerriglieri africani in un’avventura dall’accellerazione esilarante –il che non impedisce la tenerezza di amori impossibili, troncati dalla morte, dall’incomprensione o dalla lontananza” (Rosalba Campra).

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