Giovedì, 07 Gennaio 2016 17:31

Al palo della morte. Storia di un omicidio in una periferia meticcia

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Sabato 9 gennaio 2016 alle 18,30 la Libreria Griot , via di Santa Cecilia 1/A, presenta Al palo della morte. Storia di un omicidio in una periferia meticcia di Giuliano Santoro. A discutere del libro insieme all’autore ci sarà il giornalista di Repubblica Mauro Favale.

Sabato 9 gennaio 2016 alle 18,30 la Libreria Griot, via di Santa Cecilia 1/A, presenta Al palo della morte. Storia di un omicidio in una periferia meticcia di Giuliano Santoro. A discutere del libro insieme all’autore ci sarà il giornalista di Repubblica Mauro Favale.

“Roma, nella testa di molti abitanti del centro, finisce al Pigneto. Per questo capita di sentire domande come: «Per andare a Tor Pignattara faccio il Raccordo?». Tanti romani non hanno idea di dove sia Tor Pignattara, non sanno che si trova proprio a due passi dal Pigneto e dai suoi aperitivi. Ogni quartiere col nome di una torre è già al Palo della morte.
Il Palo della morte. Così il personaggio interpretato da Carlo Verdone in Un sacco bello chiama il luogo di estrema periferia dove ha appuntamento con un amico titubante, per partire alla volta di Cracovia. Oggi, nel multiforme slang della capitale, indica un luogo remoto, in un imprecisato hinterland.

Tor Pignattara è un quartiere romano di confine, frontiera non soltanto urbanistica e sociale, ma anche culturale e immaginaria. È qui che negli ultimi giorni dell’estate 2014 viene ucciso Shahzad, giovane pakistano. Lo ammazza a calci e pugni un minorenne romano. Pochi giorni dopo, viene arrestato il padre del ragazzo. È accusato di concorso e istigazione all’omicidio.
La morte di Shahzad è il prologo di una stagione, quella dei pogrom razzisti nelle periferie romane, delle scoperte su Mafia Capitale, delle convulsioni politiche che scuoteranno a lungo la città.
Come un artificiere con una bomba lasciata sul marciapiede, Giuliano Santoro fa brillare la vicenda di Shahzad – l’arrivo a Roma, la vita di stenti, la ricerca di conforto nella religione, il fatale giro in tondo che lo porta all’incontro col suo assassino – e ne insegue le schegge in ogni direzione. Da un caso di cronaca, seguito mentre refluiva nel tran tran di una città che ogni giorno rumina ben altro, si allarga un vortice che trascina nelle pagine migranti, sottoproletari, giovani precari, ronde per la ‘sicurezza’, neofascisti di ieri e di oggi, un’opinione pubblica ossessionata dal ‘degrado’ e dal ‘decoro’… ma anche formidabili esperienze di meticciato e solidarietà.” (Dalla quarta di copertina)

Libreria Griot 
via di Santa Cecilia, 1/A

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Sabato, 09 Gennaio 2016
  • data fine: Sabato, 09 Gennaio 2016
  • Indirizzo: via di Santa Cecilia, 1/A, Roma
Letto 966 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Gennaio 2016 10:57
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Federica Q

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