Lunedì, 22 Ottobre 2007 02:00

Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II”

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Fondo Arabo
Nel 1913 Carlo Alfonso Nallino, professore di Istituzioni e Storia musulmana all'Università di Roma, fu incaricato dall'allora direttore Giuliano Bonazzi di acquistare un consistente nucleo di testi arabi, con il dichiarato proposito di porre la Biblioteca Nazionale di Roma, simbolo culturale dell'Italia unita, allo stesso livello delle altre biblioteche nazionali europee, ricche, per motivi storici e culturali, di collezioni arabe e orientali.
Fondo Arabo
Nel 1913 Carlo Alfonso Nallino, professore di Istituzioni e Storia musulmana all'Università di Roma, fu incaricato dall'allora direttore Giuliano Bonazzi di acquistare un consistente nucleo di testi arabi, con il dichiarato proposito di porre la Biblioteca Nazionale di Roma, simbolo culturale dell'Italia unita, allo stesso livello delle altre biblioteche nazionali europee, ricche, per motivi storici e culturali, di collezioni arabe e orientali.
Il lavoro di acquisizione e catalogazione proseguì fino al 1917, quando, a causa della guerra, il lavoro si interruppe. Venne ripreso solo nel 1927, ma da lì a poco terminò definitivamente.
La collezione, pervenuta in biblioteca grazie ad un acquisto mirato e programmato, copre vari ambiti della cultura araba: lingua, letteratura, religione, diritto e storia.
Il fondo (circa 2000 opere a stampa) è consultabile grazie ad un catalogo a schede disponibile presso il settore delle Collezioni orientali. Manoscritti arabi di varia provenienza sono confluiti nel fondo dei Manoscritti orientali.
Orario: lunedì-venerdì dalle 8,30 alle 19; sabato dalle 8,30 alle 13,30


tel. 06 49895295
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www.bncrm.librari.beniculturali.it/index.htm
Letto 1855 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Marzo 2013 17:35