Il Centro di Cultura ebraica di Roma rappresenta, dal 1974, il primo servizio culturale rivolto tanto agli iscritti quanto all’intera cittadinanza. La sua attività spazia dalla consultazione e prestito dei 10.000 volumi della biblioteca all’ascolto di nastri, video, dischi, alla consulenza per ricerche, ai programmi informativi sulla storia degli ebrei di Roma per le scuole, all’offerta di corsi di ebraico moderno a tutti i livelli con insegnanti di madre lingua.
Centri di documentazione
Centro ebraico italiano “Il Pitigliani”
Molte sono le offerte. Gli adulti possono scegliere tra corsi di musica strumentale e klezmer; balli israeliani per principianti ed esperti; lezioni di ginnastica secondo il metodo Feldenkrais; il club Ghimel per la terza età; corsi di formazione basati sul Metodo Feuerstein; corsi di cinema e Rassegne di cinema ebraico e israeliano. Per i più giovani sono stati studiati programmi specifici: lo Spazio Insieme è luogo d’incontro per mamme e bambini dai 6 ai 18 mesi; ai piccoli fino ai 5 anni è dedicato Avanim, mentre Pitimania raccoglie ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il Talmud Torà garantisce corsi di ebraico e preparazione per la maggiorità religiosa, mentre il programma “Liberamente” rivolto agli adolescenti si propone di favorire la socializzazione e lo sviluppo delle potenzialità creative anche attraverso un laboratorio teatrale. “Culture Factory”, destinato ai giovani adulti, offre laboratori di lingue, informazione, mistica, cinema, teatro, salsa al fine di “rieducare la mente dai troppi lavaggi di cervello”.
Ricca la programmazione di conferenze, concerti, incontri e viaggi alla scoperta di altre comunità ebraiche.
via Arco dei Tolomei, 1
tel. e fax 06 5898061 - 06 5897756 - 06 5800539
orario: dal lunedì al giovedì 9-24, venerdì 9-13;
aperto sabato e domenica solo per specifiche manifestazioni
organizzazione@pitigliani.it
www.pitigliani.it
Libreria Kiriat Sefer
via del Tempio, 2
tel. 06 45596107
libreria@menorah.it
Museo ebraico
L’esposizione degli ornamenti del Sefer Torà (Rotolo della Legge), libri di preghiere, arredi delle sinagoghe, oggetti cerimoniali per le feste vuole essere soprattutto un omaggio alle generazioni precedenti che, in tempi spesso difficili, hanno dedicato lavoro ed impegno economico a “glorificare Dio attraverso i precetti”.
Dal novembre 2005 il museo si presenta sotto una nuova veste: sei sale completamente rinnovate, a cui si accede attraverso una bellissima “galleria dei marmi”, espongono magnifici oggetti d’arte e preziosi documenti che raccontano la storia bimillenaria degli ebrei di Roma, le festività, le tappe della vita ebraica.
Di particolare interesse il “guardaroba dei tessuti” che raccoglie circa ottocento mantelli di velluto e broccato riccamente decorati con ricami e merletti, destinati ai Rotoli della Torà. L’ingresso al Museo comprende anche la visita al Tempio Maggiore e al Tempio Spagnolo. Il Tempio Maggiore, di stile assiro-babilonese e dalla caratteristica cupola a padiglione visibile da ogni punto panoramico della città, fu inaugurato nel 1904 a trent’anni dall’emancipazione. Con il passare degli anni è diventato anche luogo della memoria per le lapidi, che ricordano gli ebrei romani caduti durante la prima guerra mondiale; le vittime della razzia del 16 ottobre 1943; i trucidati alla Cave Ardeatine; i partigiani e gli antifascisti caduti a Roma; l’uccisione del piccolo Stefano Gay Taché e il ferimento di quaranta fedeli all’uscita della funzione di Sheminì Atzeret il 9 ottobre 1982.
Il Tempio Spagnolo evoca invece, per la struttura della sala e la disposizione degli arredi, l’atmosfera delle Cinque Scole; così erano chiamate le piccole sinagoghe concesse agli ebrei rinchiusi nel ghetto, che furono inghiottite da un incendio nel 1893.
Ingresso in Via Catalana (Largo 16 ottobre)
tel. 06 68400661
info@museoebraicoroma.it
www.museoebraicoroma.it
orario: da domenica a giovedì 10 –17 (da giugno a settembre 10 –19)
venerdì 9 –14(da giugno a settembre 10 – 16).
Chiuso per le festività ebraiche; chiuso il 1 gennaio, il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno e il 15 agosto; chiuso il pomeriggio per le festività cattoliche.
Cser – Centro Studi Emigrazione Roma
Il Centro Studi Emigrazione è un’istituzione con finalità culturali promossa nel 1963 dalla Congregazione dei Missionari Scalabriniani, impegnata dal 1887 nell’assistenza religiosa e sociale degli emigrati italiani all’estero e, da alcuni decenni, nell'assistenza e promozione umana di tutti i migranti. Scopo del Cser è "la puntualizzazione e l’approfondimento delle tematiche relative al fenomeno migratorio", attraverso un approccio interdisciplinare in grado di toccarne gli aspetti sociologici, demografici, storici, economici, legislativi e pastorali, per una piena comprensione della mobilità umana. La costituzione di una Biblioteca specializzata, la pubblicazione della rivista trimestrale "Studi Emigrazione" e di una collana di volumi sui vari aspetti dell’esperienza migratoria italiana e internazionale, rendono il centro meta di molti studiosi, italiani e stranieri, che vi giungono per completare le loro ricerche. Qui possono contare su una documentazione rara e preziosa, essere seguiti personalmente e usufruire della consulenza professionale offertagli dal centro.

