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Rachid Benhadj

Cineasta e pittore, Rachid Mohamed Benhadj, laureato in architettura, costruisce la sua passione per il cinema già in Algeria, seguendo una concezione estrosa e audace, ma sempre su solide basi, in grado di suscitare la riflessione sui mali della nostra epoca e stimolare il nostro gusto per il bello e il poetico, come gli è stato riconosciuto con il Premio Ludovico Alessandrini.
Benhadj ha cominciato la sua carriera realizzando ad Algeri dei documentari sulla vita disagiata dei giovani, degli immigrati e delle donne, a confronto con una società fatta di restrizioni e divieti.
Questi stessi temi li ritroviamo nei suoi due lungometraggi Touchia e Louss (Rosa di sabbia), storie di due donne ribelli dalla vita tormentata.
“Fella, giovane donna nel film Touchia, cerca di reagire contro le forze integraliste che vogliono opprimerla. Louss, protagonista de La rosa di sabbia, si occupa del fratello handicappato vivendo l’isolamento e il peso di una società indifferente ai suoi problemi”, ci spiega Rachid.
Sottolineando la vicinanza culturale dell'Italia ai paesi arabi, Rachid si augura una sempre maggiore accoglienza e apertura verso il cinema che da questi paesi proviene.
Così nel film L’albero dei destini sospesi, il giovane immigrato è come una pagina bianca: si innamora di una italiana senza alcuna riserva, essendo del tutto privo di pregiudizi.

Mirka, uscito nel 1999 è stato premiato dall’Unesco in occasione dell’Anno internazionale della mobilitazione contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranza.

Nel 2005 esce Pane nudo, film che ha ricevuto diversi riconoscimenti, tratto dal romanzo autobiografico dello scrittore marocchino Mohamed Choukri: la storia è quella del riscatto del piccolo Mohamed che, dopo un’ infanzia vissuta nella miseria e prostituzione, scopre a vent’anni che la più grande povertà è essere analfabeta.

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Mahnaz Esmaeili

Laureata in scenografia all’Università di Teheran e specializzata con un master in animazione, questa giovane artista ha lavorato per circa dieci anni in Iran, come scenografa e costumista.
Fra le sue realizzazioni più importanti, “Shadows”, un video di animazione selezionato al Tribeca Film Festival di New York nel 2004.
Si è poi trasferita a Roma, dove ha frequentato il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti.
Tra le diverse esperienze in Italia, ha collaborato con un gruppo di scenografi per un film prodotto dalla BBC realizzato negli studi di Cinecittà di Roma ed ha lavorato con Studio Azzurro di Milano per la progettazione dello spettacolo “Galileo”.
Molti dei suoi lavori più recenti rimandano invece alle origini iraniane dell’artista. Nel gennaio 2007 esce il video “Commit flight to memory for the bird is mortal” liberamente ispirato ad una poesia della poetessa iraniana Forugh Farokhzad.
A marzo 2007 termina la realizzazione di 18 stampe digitali per una sua personale interpretazione del costume tradizionale del periodo Qajar, una delle maggiori dinastie persiane.
In fase di progettazione un documentario sulla somiglianza simbolica fra la processione del venerdì santo della tradizione cattolica e il lutto per il nipote del profeta Mohammad (Hossein), praticato nella religione musulmana sciita. Gran parte dei suoi lavori vengono prodotti dal Mopstudio, società di produzione audio e video, alla quale Mahnaz collabora attivamente.
Sul sito www.mopstudio.com è possibile vedere un abstract dei suoi video.

Mahnaz Esmaeili
cell. 334 3409172
luna1352@yahoo.it

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