Marco Wong

Marco Wong nasce a Bologna nel 1963. I nonni materni  emigrano sul finire degli anni cinquanta in Europa aprendo a Bologna un laboratorio di pelletteria. I genitori successivamente decidono di raggiungere i nonni materni in Italia, ed aprono quindi una simile attività artigianale a Firenze. I nonni mantengono costante il legame con il paese d'origine, impegnandosi nonostante la propria attività imprenditoriale in attività sociali e benefiche. La contraddizione del proprio status di straniero nel proprio paese natale marca la formazione di Marco e le sue ambizioni, ed il suo sogno di bambino diventa quello di realizzare un giorno infrastrutture in giro per il mondo e nel luogo di origine.
Nel corso degli anni, sentendone la forte necessità, affianca ai propri studi liceali anche lo studio della lingua cinese, ed in seguito frequenta diversi corsi di perfezionamento all'Istituto di Lingue di Pechino. In seguito si iscrive alla facoltà di Ingegneria Elettronica a Firenze. La famiglia si trasferisce poi a Milano, e Marco la segue continuando gli studi al Politecnico di Milano e specializzandosi in Telecomunicazioni. Durante gli studi universitari lavora nei laboratori di ricerca e sviluppo di Italtel. Una volta laureato inizia a lavorare in Pirelli, fino al trasferimento in Cina per prendere la posizione di Product Manager presso l'ufficio di rappresentanza a Pechino.
Passato successivamente in Tim, diventa Direttore Generale e Consigliere d'Amministrazione di una joint venture di Tim con China Unicom, il secondo operatore cinese, realizzando e lanciando il servizio di telefonia cellulare nella Manciuria, regione nel Nord Est della Cina. Attualmente vive a Roma ed è presidente onorario di Associna (Associazione dei cinesi di seconda generazione).

 

 

 


 

Non ti muovere, voglio passare quanto più tempo possibile così, riempita, unita a te, percepire il tuo pulsare dentro di me. Così Stefania si rivolge a Luca in un momento della loro relazione. Una storia d’amore particolare e diversa, accompagnata dall’immagine ricorrente ed ossessiva del gesto aggraziato di una ragazza orientale. Una storia descritta nei toni delicati di un acquerello ed accompagnata dal segno stilizzato delle illustrazioni di un moderno kamasutra.

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