di Cristina Glodan

Un saluto a tutti voi, scusatemi ma vorrei saltare le presentazioni e iniziare a raccontarvi la storia dei miei due eroi, quelli che mi hanno fatto diventare la persona forte e determinata che sono oggi.

I miei genitori si sono conosciuti in un paesino di campagna chiamato “Tarna Mare” in Romania. Un anno dopo si sono sposati. Dal loro grande amore è nato Cristian, mio fratello, e, dopo 5 anni, sorellina molto desiderata, sono nata io.

di Cristina Glodan

Un saluto a tutti voi, scusatemi ma vorrei saltare le presentazioni e iniziare a raccontarvi la storia dei miei due eroi, quelli che mi hanno fatto diventare la persona forte e determinata che sono oggi.

I miei genitori si sono conosciuti in un paesino di campagna chiamato “Tarna Mare” in Romania. Un anno dopo si sono sposati. Dal loro grande amore è nato Cristian, mio fratello, e, dopo 5 anni, sorellina molto desiderata, sono nata io.

Quando avevo sei anni, i miei genitori sono partiti per l’Italia, mentre io e mio fratello siamo rimasti in Romania con la nonna. Ma stare senza i miei genitori era davvero bruttissimo, sembrava che i giorni non passassero mai, sentivo tanto la loro mancanza che speravo ogni giorno nel loro ritorno.

Quando avevo nove anni i miei sono venuti a prenderci per portare me e mio fratello in Italia e da quel preciso istante ho capito dentro di me che non saremmo più tornati a vivere in Romania se non durante le vacanze.

Trovarsi in un paese completamente sconosciuto, senza saper nemmeno una sola parola della lingua italiana è stato per noi molto difficile soprattutto per me e mio fratello che dovevamo andare a scuola.

Il primo giorno di scuola è stato il peggior giorno della mia vita, mi sentivo presa in giro da tutti per il fatto che non sapevo neanche pronunciare una sola parola della lingua italiana. Ma sono bastate poche settimane per
ambientarmi nella classe. Con i miei insegnanti mi trovavo molto bene perché nei momenti di difficoltà erano i primi che cercavano di aiutarmi.

Soprattutto non posso dimenticare una bambina, quella che in poco tempo è diventata per me indispensabile: Azzurra, che mi è stata accanto sempre pronta ad ascoltarmi ed aiutarmi.

Intanto i miei genitori hanno lavorato molto per non farci mancare niente e soddisfare i nostri desideri. Solo che mi sentivo meno libera perché i miei, avendo paura dei pericoli che qui in Italia avrei potuto incontrare non mi permettevano di uscire da sola. Questo è successo fino alla terza media perché i miei genitori avevano paura che avrei subito violenze e non avrei saputo come difendermi. Tutto questo mi ha fatto star male per tanto tempo, anche se mi era permesso di uscire con mio fratello o di andare a casa di qualche mia amica. Mi sentivo chiusa e sola.

In prima media mi sono trasferita a Maccarese, un paesino molto tranquillo e non molto lontano da Roma. Pian piano mi sono abituata all’idea del trasferimento e mi sono ambientata, ma solo un anno dopo siamo tornati a Roma per motivi di lavoro di mio padre e da quel momento non ci siamo più trasferiti.

Qui a Roma, ho ritrovato tutti i miei vecchi amici, ma tutto sembrava cambiato perché loro facevano finta di non riconoscermi più. Non mi sono abbattuta per questo, so che dobbiamo apprezzare questa vita con gli alti e bassi che ci riserva e anche se programmiamo tutto, non siamo sicuri che le cose andranno come avevamo previsto.

Un giorno tutti i nostri sforzi svaniranno, la terra si spegnerà e sulla terra rimarrà solo la polvere e i ricordi di tutti noi.

Io posso dire solo che sono fortunata ad avere la mia famiglia anche se non si può sapere chissà dove, fra qualche anno, ci porterà la vita.


Maria Cristina Glodan è nata a Satu Mare (Romania) il 25 settembre 1995. Vive a Roma con la famiglia da più di 7 anni, dove frequenta la II B Turistico dell'ITCS Sandro Pertini. Fin da bambina pratica la danza classica e da poco frequenta un corso di danza del ventre, ma le piacerebbe anche intraprendere la pratica della ginnastica artistica. Da grande vuole fare la parrucchiera.

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