Martedì, 03 Marzo 2020 15:13

La fabbrica della tortura In evidenza

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Rimandato a data da destinarsi. Medici per i Diritti Umani presenta mercoledì 11 marzo 2020 ore 11.30 presso la Sala Stampa Estera, via dell’Umiltà 83/c,  La fabbrica della tortura. Rapporto sulle gravi violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati in Libia (2014-2020).

Rimandato a data da destinarsi. Medici per i Diritti Umani presenta mercoledì 11 marzo 2020 ore 11.30 presso la Sala Stampa Estera, via dell’Umiltà 83/c,  La fabbrica della tortura. Rapporto sulle gravi violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati in Libia (2014-2020).

'Queste cose atroci stanno accadendo ora.
Dovete andare nelle prigioni in Libia
per andare a liberare chi è dentro!'
F., 24 anni dal Sudan, febbraio 2020.

'Dal 2014 ad oggi sono sbarcati in Italia 660mila migranti. Circa il 90% di essi ha trascorso settimane, mesi o anni in Libia, provenendo soprattutto dai paesi dell’Africa occidentale o del Corno d’Africa. Il rapporto La fabbrica della tortura si basa su oltre tremila testimonianze dirette di migranti transitati dalla Libia, raccolte dagli operatori di Medici per i Diritti Umani (MEDU) nell’arco di sei anni dal 2014 al 2020.

Il rapporto analizza il periodo che va dal 2014 ad oggi sotto tre punti di vista: 1) i flussi migratori che giungono in Italia dalle coste libiche; 2) il sistema di abusi e di sfruttamento che si consuma in Libia ai danni di migranti e rifugiati; 3) le conseguenze psico-fisiche delle violenze subite. Viene inoltre approfondito il confronto di due fasi; i tre anni che precedono l’accordo Italia-Libia sui migranti (febbraio 2014 - gennaio 2017) e i tre anni successivi al medesimo accordo (febbraio 2017 - gennaio 2020).

Le informazioni e le testimonianze sono state raccolte nei luoghi, in Italia e in Africa, dove MEDU opera portando sia prima assistenza medica e supporto socio-sanitario a migranti, richiedenti asilo e rifugiati, sia servizi di riabilitazione medico-psicologica per le vittime di tortura. Le storie raccolte - straordinariamente coerenti rispetto ai luoghi, i tempi e le modalità delle violenze che si sono consumate, all’interno e fuori dai centri di detenzione libici – rappresentano un formidabile atto di accusa sulla tragedia che si sta consumando in questi anni sulle rotte migratorie che attraverso la Libia portano all’Europa.'

Ufficio stampa Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. e fax 06/97844892 cell. 334/3929765

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Mercoledì, 11 Marzo 2020
  • data fine: Mercoledì, 11 Marzo 2020
  • Indirizzo: via dell’Umiltà, 83/c, Roma
  • Depubblicazione homepage: Giovedì, 12 Marzo 2020
Letto 140 volte Ultima modifica il Lunedì, 09 Marzo 2020 11:54
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Federica Q

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