Martedì, 11 Febbraio 2014 15:09

Asobi adult game

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Mercoledì 12 febbraio 2014 alle ore 21 presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin, nell’ambito di Equilibrio. Festival della nuova danza, si terrà lo spettacolo Asobi adult game di Kaori Ito, con il supporto dell’Istituto Giapponese di Cultura. Il termine giapponese Asobi letteralmente significa “gioco per adulti” e si riferisce alle attività superflue e piacevoli della vita adulta: i giochi rischiosi, i combattimenti, le competizioni, il teatro, la danza, il sesso, tutto ciò che comporta esaltazione, ricerca dell’euforia, abbandono.

Mercoledì 12 febbraio 2014 alle ore 21 presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, nell’ambito di Equilibrio. Festival della nuova danza, si terrà lo spettacolo Asobi adult game di Kaori Ito, con il supporto dell’Istituto Giapponese di Cultura. Il termine giapponese Asobi letteralmente significa “gioco per adulti” e si riferisce alle attività superflue e piacevoli della vita adulta: i giochi rischiosi, i combattimenti, le competizioni, il teatro, la danza, il sesso, tutto ciò che comporta esaltazione, ricerca dell’euforia, abbandono.

In Giappone, questi giochi sono privilegio esclusivo degli uomini. Alle donne non è concesso perdersi in attività così inutili. Asobi vuole rivelare che in sostanza la gran parte di questi giochi per adulti - che si tratti di pornografia, feticismo o persino della comoda posizione dello spettatore a teatro - nasce dal voyeurismo. Tuttavia, più che un’interpretazione femminista del possibile significato di questo termine, Asobi è un tentativo di superare l’unilateralità del voyeurismo e intende mostrare la vulnerabilità fisica e la capitolazione animalesca di chi balla esponendo consapevolmente se stesso allo sguardo altrui. Sul palco sono presenti cinque danzatori (tre donne e due uomini) e uno specchio enorme, che mette lo spettatore di fronte al proprio sguardo. Il decadente universo erotico creato da Asobi è in parte ispirato al linguaggio visivo eccentrico e ambiguo dello scrittore e drammaturgo surrealista Jean Cocteau (1889-1963). La musica, composta dai francesi Guillaume Perret e Marybel Dessagnes, si ispira all’opera di autori contemporanei, quali Claude Debussy (1862-1918) e Maurice Ravel (1875-1937).


Kaori Ito
Nata a Aichi, Giappone, nel 1979. Dall’età di cinque anni Kaori studia danza classica a Tokyo con Takagi Syuntoku. A diciotto anni viene definita da Ryuichi Enomoto la danzatrice e coreografa più brava fra le giovani leve del paese. Nel 2000 si reca negli Stati Uniti per studiare presso il Purchase College dell’Università di New York. Rientrata in Giappone nel 2003, si laurea in sociologia e istruzione all’Università di San Paolo a Tokyo e nello stesso anno, grazie a una borsa di studio del Programma per artisti all’estero del governo giapponese, torna a New York, dove studia all’Alvin Ailey Dance Theatre. Dal 2003 al 2005 danza nel ruolo di protagonista di IRIS di Philippe Decouflé e si unisce al Ballet Preljocaj (Centre Choréographique National d’Aix-en-Provence) di Angelin Preljocaj per Les 4 saisons. Nel 2006 lavora con James Thiérrée in Good Bye Umbrella e la collaborazione si rinnova in Raoul e Tabac Rouge. Nel 2008 entra nel mondo del cinema lavorando come assistente di Sidi Larbi Cherkaoui al film Le bruit des gens autour, con Léa Drucker. Prosegue la collaborazione con Larbi come solista in uno spettacolo operistico diretto da Guy Cassiers dal titolo House of the Sleeping Beauties. Nello stesso anno debutta al Théâtre Vidy-Lausanne con una sua produzione intitolata Noctiluque. In veste di coreografa lavora per Édouard Baer a Looking for Mister Castang.
Nel 2009 si esibisce in Solos, da lei ideato, che presenterà in una nuova edizione alla Biennale di Lione nel 2012. Nel 2010 vince il primo premio nel concorso (Re)connaissance con Island of No Memories. Lo spettacolo viene scelto per il progetto MODUL DANCE dalla EDN (European Dancehouse Network), che sostiene per due anni la realizzazione di suoi lavori. Nel 2011 collabora con Denis Podalydès a Le cas Jekyll 2 in qualità di coreografa e ballerina. La collaborazione con Podalydès prosegue con la commedia-balletto Le bourgeois gentilhomme di Molière e con L’homme qui se hait di Emmanuel Bourdieu, dei quali cura la coreografia, e si rinnova ancora nell’allestimento di Lucrèce Borgia di Victor Hugo per la Comédie Française. Con Plexus, un assolo ideato nel 2012 al Théâtre Vidy-Lausanne, Aurélien Bory le dedica un ritratto, coreografato insieme alla stessa Kaori Ito.
Dopo aver collaborato come danzatrice con les ballets C de la B in Out of Context – for Pina (2010) di Alain Platel, Kaori Ito ha realizzato per la stessa compagnia la produzione dal titolo Asobi.

Posto unico: 20.00 euro

Auditorium Parco della Musica
viale Pietro de Coubertin
Biglietteria: tel. 892982

 

 

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Mercoledì, 12 Febbraio 2014
  • data fine: Mercoledì, 12 Febbraio 2014
  • Indirizzo: viale Pietro de Coubertin, roma
Letto 1838 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Febbraio 2014 10:36
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Alice D

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