Giovedì, 09 Gennaio 2014 17:51

La musica d'Armenia con Jordi Savall

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Martedì 14 gennaio 2014 alle ore 20,30 presso l'Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, la UIC Istituzione Universitaria dei Concerti presenta Spirito d'Armenia, con Jordi Savall e il suo storico ensemble Hespèrion XXI, cui si unisce un gruppo di musicisti d'Armenia. Il concerto è dedicato alla musica dell’Armenia, espressione di una delle più antiche civiltà cristiane dell’Oriente, sopravvissuta miracolosamente a periodi convulsi e terribili.

Martedì 14 gennaio 2014 alle ore 20,30 presso l'Aula Magna della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, la UIC Istituzione Universitaria dei Concerti presenta Spirito d'Armenia, con Jordi Savall e il suo storico ensemble Hespèrion XXI, cui si unisce un gruppo di musicisti d'Armenia. Il concerto è dedicato alla musica dell’Armenia, espressione di una delle più antiche civiltà cristiane dell’Oriente, sopravvissuta miracolosamente a periodi convulsi e terribili.



Jordi Savall
ribeca, viella, viola d’arco e direzione

Musicisti d'Armenia
Aram Movsisyan, canto
George Minassayan, duduk
Haïg Sarikouyoumdjian, duduk
Gaguik Mouradian, kamantcha

Hespèrion XXI
Viva Biancaluna Biffi, viola da arco
Pedro Estevan, percussioni

Questo concerto è idealmente dedicato da Savall anche a sua moglie Montserrat Figueras, recentemente scomparsa, che provava una grande ammirazione per le straordinarie qualità musicali dei musicisti d’Armenia e sentiva una profonda simpatia e una grande attrazione per gli strumenti tradizionali armeni, come il duduk e il kamantcha. Si ascolterà dunque il duduk, il più antico strumento armeno sopravvissuto e perciò divenuto un simbolo dell'identità nazionale. È uno strumento ad ancia doppia, perciò appartiene alla famiglia degli oboi, ma il suo suono è più scuro e ricorda piuttosto il clarinetto o il sassofono. Tipica del duduk è la sua capacità di esprimere le inflessioni e gli umori della lingua armena. Si potrà scoprire anche la kamantcha, uno strumento presente in un'ampia zona, che va dall'Armenia al Kashmir: questo lontano antenato del violino ha una cassa armonica tondeggiante e un numero variabile di corde - da due a cinque - suonate con un arco, che producono un suono delicato e cantabile.


Jordi Savall non ha bisogno di presentazioni, perché in tutto il mondo è conosciuto come uno dei più grandi interpreti della musica del periodo rinascimentale e barocco. Da qualche anno rivolge la propria attenzione anche alle tradizioni musicali dei popoli del Mediterraneo e del vicino oriente. Ora va alla scoperta della musica armena con la stessa sensibilità che lo ha già spinto a dedicarsi ad altre musiche di cui non resta quasi nessuna testimonianza scritta e che quindi sono consegnate principalmente alla memoria di chi ancora coltiva quelle antiche tradizioni, come la musica in Andalusia al tempo degli arabi e ad Istanbul all'epoca dell'Impero Ottomano e ora quella dell'Armenia. La presenza in Italia di Savall è sempre occasione di riflessione e di confronto con una personalità di fama mondiale che è stata insignita, tra gli altri, di titoli come Ambasciatore per il dialogo interculturale e Artista per la pace. Una voce quella di Savall che esprime non solo la sua esperienza ultra trentennale in qualità di promotore di musica antica, compositore ed esecutore, ma anche la sua capacità di analizzare e approfondire temi culturali e sociali in ambito internazionale.

Le musiche armene sono state incise da Savall nel cd "Espirit d'Armenie", pubblicato nel 2012 da Alia Vox, la casa discografica da lui fondata nel 1998. Questo cd è tra i vincitori del prestigioso premio Echo Klassik 2013, uno dei più ambiti riconoscimenti al mondo nell'ambito della musica classica.

Il suo ultimo cd Omaggio alla Siria è stato scelto dal New York Times come una delle migliori incisioni del 2013 con la seguente motivazione: "Jordi Savall is the ultimate musical idealist, uniting performers from sparring cultures in fascinating cross-cultural projects". Dalla sua immensa cultura ed esperienza nasce anche una serie di i libri-cd editi da Aliavox, rappresentativi dei suoi viaggi tra musica, letteratura, filosofia, arte e storia, sapientemente orchestrati con un’attenta regia. I primi tre titoli sono Dinastia Borgia. Mare Nostrum e Don Quijote de la Mancha.

Info: tel. 06 3610051
http://www.info.roma.it/evento_dettaglio.asp?eventi=26633&evento=Istituzione%20Universitaria%20dei%20Concerti%20-%20Musicisti%20d%27Armenia

Università La Sapienza
Piazzale Aldo Moro, 5

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Martedì, 14 Gennaio 2014
  • data fine: Martedì, 14 Gennaio 2014
  • Indirizzo: Piazzale Aldo Moro, 5 roma
Letto 5929 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Gennaio 2014 09:57
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Leila D

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