Mercoledì, 28 Febbraio 2018 13:53

Se la terra trema In evidenza

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Fino a domenica 18 marzo 2018 presso la Sala Uno Teatro in Piazza di Porta San Giovanni 10, Marine Galtsyan porterà in scena in prima assoluta lo spettacolo Se la terra trema scritto e diretto da Maria Inversi. La protagonista, causa terremoto, situazione bellica, danno ecologico, diviene cieca. La narrazione si dispiega per dirci la sua fragilità, ma soprattutto il suo coraggio e la forza estrema di far fronte alla nuova situazione trasmettendo al mondo- pubblico, speranza. La protagonista, di cui non si conosce nome, provenienza e destinazione, parla, oltre l’italiano, alcune lingue europee (francese, inglese, portoghese-spagnolo, tedesco), quelle che hanno definito assetti geografici e accadimenti di cui siamo oggi testimoni delle conseguenze.

Fino a domenica 18 marzo 2018 presso la Sala Uno Teatro in Piazza di Porta San Giovanni 10, Marine Galtsyan porterà in scena in prima assoluta lo spettacolo Se la terra trema scritto e diretto da Maria Inversi.
La protagonista, causa terremoto, situazione bellica, danno ecologico, diviene cieca. La narrazione si dispiega per dirci la sua fragilità, ma soprattutto il suo coraggio e la forza estrema di far fronte alla nuova situazione trasmettendo al mondo- pubblico, speranza. La scena, ideata dalla regista e realizzata sia da Clelia Catalano che dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti, si mostra tra detriti e silenzio, ma qual è la distruzione che ha preceduto ciò che appare tra luci e ombre?
La protagonista, di cui non si conosce nome, provenienza e destinazione, parla, oltre l’italiano, alcune lingue europee (francese, inglese, portoghese-spagnolo, tedesco), quelle che hanno definito assetti geografici e accadimenti di cui siamo oggi testimoni delle conseguenze. Di tanto in tanto la memoria cristallizza parole della lingua madre, così come alcuni passaggi canori di consolazione, per dar vita ad un poliglottismo simbolico, inteso come spazio temporale di fuga dalla realtà.
Un testo emblematico della debolezza di ognuno di noi nell’assetto geo-politico-migratorio, le cui cause vanno cercate non solo nei disastri ambientali in genere, ma anche dalla mancanza di visione equa della distribuzione della ricchezza.
Il personaggio è pertanto espressione della storia umana, sociale e universale che oggi ci interroga in modo incalzante, poiché la trasmigrazione è divenuta massicciamente femminile e dunque, rappresentativa, anche dei velocissimi mutamenti sociali.
Uno spettacolo poetico e toccante in cui l’autrice vuole ricordare il ruolo tutt’altro che secondario, pur se diverso da quello degli uomini, che le donne hanno avuto durante le guerre, tutte le guerre, così come in ogni ricostruzione urbana dovuta a disastri di cui, purtroppo, la memoria tende a dimenticare e cancellare.

INFO:
tel 067008691 (8 -18 marzo 2018 h. 21, e  domenica h. 18)  

Prenotazioni:
sms cell. 3486114950 - 0686606211
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., lasciando dati e recapito telefonico 

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Giovedì, 08 Marzo 2018
  • data fine: Domenica, 18 Marzo 2018
  • Indirizzo: Piazza di Porta San Giovanni 10 - Roma
  • Depubblicazione homepage: Lunedì, 19 Marzo 2018
Letto 159 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Marzo 2018 16:46
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Giorgia DM

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