Mercoledì, 27 Giugno 2007 02:00

Studio d’arte di Chantal Dandrieu

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“Per fare entrare i feticci nel museo immaginario, l’uomo bianco dovrebbe accettare di riconoscere dentro di sé la sua parte più profonda”.
Questa citazione da Voix du silence di André Malraux apre uno dei biglietti d’invito della galleria d’arte di Chantal Dandrieu, aperta nel 1976 non lontano da piazza della Rotonda in Roma.
Basta dare un’occhiata alla serie d’inviti realizzati negli ultimi anni per avere una visione rapida della varietà e dell’importanza dell’attività di questa galleria, la prima del genere a Roma.

“Per fare entrare i feticci nel museo immaginario, l’uomo bianco dovrebbe accettare di riconoscere dentro di sé la sua parte più profonda”.
Questa citazione da Voix du silence di André Malraux apre uno dei biglietti d’invito della galleria d’arte di Chantal Dandrieu, aperta nel 1976 non lontano da piazza della Rotonda in Roma.
Basta dare un’occhiata alla serie d’inviti realizzati negli ultimi anni per avere una visione rapida della varietà e dell’importanza dell’attività di questa galleria, la prima del genere a Roma.
Da più di vent’anni ogni sforzo è dedicato a selezionare il meglio dell’arte e dell’artigianato africano.
La scelta sofisticata degli oggetti di volta, in volta esposti costituisce un piccolo evento per conoscitori e appassionati.

via del Collegio Capranica, 10
tel 06 6990264 06 69190742 cell 348 7963792
orario: aperto dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19.30 e durante le mostre dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.30
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Letto 3503 volte Ultima modifica il Venerdì, 18 Giugno 2010 12:50