Venerdì, 17 Gennaio 2020 13:00

Jorge Eielson: Arte come nodo, nodo come dono II In evidenza

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Giovedì 23 gennaio 2020 alle ore 18.30 è stata inaugurata alla Sala Dalí dell’Instituto Cervantes di Roma in piazza Navona, 91, la mostra Jorge Eielson: Arte come nodo, nodo come dono II, a cura di Martha Canfield e Antonella Ciabatti. L’esposizione, organizzata da Centro Studi Eielson e Instituto Cervantes, in collaborazione con IILA - Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana e la Real Academia de España, resterà a Roma fino al 29 febbraio 2020 e si potrà visitare gratuitamente dal mercoledì al sabato dalle ore 16 alle 20.

Giovedì 23 gennaio 2020 alle ore 18.30 è stata inaugurata alla Sala Dalí dell’Instituto Cervantes di Roma in piazza Navona, 91, la mostra Jorge Eielson: Arte come nodo, nodo come dono II, a cura di Martha Canfield e Antonella Ciabatti. L’esposizione, organizzata da Centro Studi Eielson e Instituto Cervantes, in collaborazione con IILA - Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana e la Real Academia de España, resterà a Roma fino al 29 febbraio 2020 e si potrà visitare gratuitamente dal mercoledì al sabato dalle ore 16 alle 20.


Jorge Eduardo Eielson (Lima 1924 - Milano 2006) è un caso eccezionale di precocità e di altissimo livello creativo sia nelle arti plastiche che nella letteratura. A soli 21 anni vince il Premio Nazionale di Poesia del Perù con la sua prima raccolta, Reinos. Ma nel 1949 lascia il paese e non tornerà più, se non per incontri artistici e mostre. Dopo importanti esperienze a Parigi e a Ginevra, nel 1951 si stabilisce a Roma dove rimarrà fino al 1965, entrando a far parte del gruppo L’Obelisco insieme a Mimmo Rotella e Piero Dorazio. Ma la sua residenza definitiva sarà a Milano, dove vivrà il resto della sua vita insieme al suo compagno, l’artista sardo Michele Mulas. Tuttavia è proprio a Roma, dopo varie sperimentazioni di collage con terre e sabbie e infine con tessuti strappati e ricomposti, dove arriva a configurare il segno fondamentale della sua arte: il nodo.
 
“Arte come nodo, nodo come dono 2. (El nudo al desnudo)” presenta 27 opere originali dell’artista e scrittore peruviano, membro della «Generación del 50» e artefice della rivoluzione poetica del suo paese. Si tratta della seconda versione della mostra realizzata nel 2008 a Firenze (presentata da Mario Vargas Llosa) che testimonia la varietà creativa di Eielson: la poesia visiva e sonora, le installazioni, i dipinti, le sculture in tela, con il nodo come punto massimo di riflessione filosofica e segno estetico.
Il nodo, oltre che il fondamento della sua arte, è un simbolo magico tra la dimensione visuale e quella verbale, un segno arcaico e moderno allo stesso tempo. Con il nodo il movimento si ferma, le tele si fissano, il tempo interrompe il suo corso e l’anima, libera da ogni angoscia, si concentra nella contemplazione. Attraverso le sue immagini visionarie e le sue illuminanti poesie, Eielson ci invita a ricongiungere passato e presente, io e non-io, gioia e dolore.

In occasione della mostra romana, inoltre, si terranno quattro appuntamenti tematici, realizzati dall’Instituto Cervantes e dal Centro Studi Eielson presso la Sala Dalí.
Mercoledí 29 gennaio alle 18.30, Enzo Minarelli e Martha Canfield presentano la performance "La materia sonora: Omaggio a Jorge Eielson”, seguita da una lettura poetica in spagnolo e in italiano.
Sabato 8 febbraio dalle ore 11 si darà spazio a una curiosa passeggiata letteraria a cura di Alessio Brandolini, ispirata dalla raccolta poetica “Di stanza a Roma”: partendo da piazza Navona si percorreranno luoghi e monumenti che danno titolo alle poesie di questa raccolta, svelando i legami tra l’artista e la città. Sabato 22 febbraio dalle 11 si terrà il laboratorio per bambini dal titolo "Essere artista: ora tocca a me!". Un percorso sensoriale per famiglie con bambini, a cura di Laura Del Conte e Alessandra Maggio. Per questi due eventi è obbligatoria l’iscrizione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Infine, giovedì 27 febbraio alle 18.30, in occasione del finissage della mostra, verranno presentate alcune opere delle artiste peruviane Elisenda Estrems e Nani Cárdenas, a cura di Marco Benacci, che dialogheranno con i lavori di Eielson esposti alla Sala Dalí.


Instituto Cervantes di Roma
piazza Navona, 91

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Giovedì, 23 Gennaio 2020
  • data fine: Sabato, 29 Febbraio 2020
  • Indirizzo: piazza Navona, 91 - Roma
  • Depubblicazione homepage: Domenica, 01 Marzo 2020
Letto 341 volte Ultima modifica il Mercoledì, 29 Gennaio 2020 15:00
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Giorgia DM

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