Martedì, 11 Giugno 2019 13:40

Giornata Mondiale del Rifugiato 2019 in Biblioteca In evidenza

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Le Biblioteche di Roma si uniscono alle iniziative per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2019, che ricorre il 20 giugno, con vetrine tematiche di libri e proiezioni di film e documentari sul tema. Le proiezioni si svolgono in varie biblioteche nella settimana dal 17 al 22 giugno 2019 e si aggiungono all'evento che si svolge giovedì 20 giugno dalle ore 17 al Teatro India, lungotevere Vittorio Gassman, 1.

Le Biblioteche di Roma si uniscono alle iniziative per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2019, che ricorre il 20 giugno, con vetrine tematiche di libri e proiezioni di film e documentari sul tema. Le proiezioni si svolgono in varie biblioteche nella settimana dal 17 al 22 giugno 2019 e si aggiungono all'evento che si svolge giovedì 20 giugno dalle ore 17 al Teatro India, lungotevere Vittorio Gassman, 1.


Biblioteche aderenti:

Proiezioni:
Biblioteca Franco Basaglia - via Federico Borromeo, 67
Giovedì 20 giugno h 17 - Fuocoammare di Gianfranco Rosi, (Italia, 2016, 107’)

Biblioteca Borghesiana - largo Monreale snc
Mercoledì 19 giugno h 17 - Fuocoammare di Gianfranco Rosi, (Italia, 2016, 107’)

Biblioteca Laurentina - piazzale Elsa Morante s.n.c.
Mercoledì 19 giugno, h 16.30 - Human Flow di Ai Weiwei (Germania, Usa, 2017, 140')

Biblioteca Longhena - via B. Longhena 98
Giovedì 20 giugno h 17 -Fuocoammare di Gianfranco Rosi, (Italia, 2016, 107’)

Biblioteca Nelson Mandela - via La Spezia, 21
Giovedì 20 giugno h 17 - Il sole dentro (Italia, 2012, 100’)

Biblioteca Guglielmo Marconi - via Gerolamo Cardano, 135
Giovedì 20 giugno h 16.30 - Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki (Italia, 2011, 93’)

Biblioteca Pasolini - viale Caduti per la Resistenza, 410/a
Giovedì 20 giugno, h 16.30 - L’altro volto della speranza di Aki Kaurismäki (Finlandia, 2017, 98’)

Biblioteca Rugantino - via Rugantino, 113
Giovedì 20 giugno h 17 - Fuocoammare di Gianfranco Rosi, (Italia, 2016, 107’)

Biblioteca Vaccheria Nardi - via Grotta di Gregna, 37
Martedì 18 giugno h. 17 L'altro volto della speranza, di Aki Kaurismaki (98')
Giovedì 20 giugno h. 16.30The Human Flow, di Ai Weiwei (140')

Biblioteca Villino Corsini - Villa Pamphilj, Largo 3 giugno 1849, snc
Giovedì 20 giugno h 17.30 I migranti non sanno nuotare di Jean-Paul Mari (2016, 38’) - con incontro
http://www.romamultietnica.it/news/biblioteche-di-roma/item/16792-giornata-mondiale-del-rifugiato-i-migranti-non-sanno-nuotare-e-tu.html


Vetrina tematica:

BiblioCaffè Letterario - via Ostiense, 95
Biblioteca Europea - via Savoia, 15
Biblioteca Sandro Onofri - via Umberto Lilloni, 39/45 


Film:

Fuocoammare, di Gianfranco Rosi (Italia, Francia 2016, 107')
Gianfranco Rosi racconta Lampedusa attraverso la storia di Samuele, un ragazzino che va a scuola, ama tirare sassi con la fionda che si è costruito e andare a caccia di uccelli. Preferisce giocare sulla terraferma anche se tutto, attorno a lui, parla di mare e di quelle migliaia di donne, uomini e bambini che quel mare, negli ultimi vent'anni, hanno cercato di attraversarlo alla ricerca di una vita degna di questo nome trovandovi spesso, troppo spesso, la morte.

Human Flow, di Ai Weiwei (Germania, Usa, 2017, 140')
Una fiumana di gente - oltre 65 milioni di individui - si muove in massa attraverso la terra e il mare, un esodo collettivo di proporzioni bibliche paragonabile (nella memoria recente) solo alla diaspora avvenuta dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che allontana dalle loro radici e culture di origine intere popolazioni in fuga da conflitti, carestie, calamità naturali, povertà e persecuzioni. Questo racconta Human Flow ("flusso umano", appunto) attraverso la testimonianza diretta di Ai Weiwei, l'artista cinese attivista per i diritti umani e ambasciatore di Amnesty International, che applica la propria sensibilità pittorica ai grandi scenari del presente. Dal lato contenutistico, quel che colpisce è infatti la magnitudo del fenomeno, descritta sia in termini numerici che attraverso inquadrature gigantesche, spesso filmate dall'alto, in cui i campi profughi e le colonne di migranti appaiono in tutta la loro immensità, ed allo stesso tempo in tutta la loro dimensione entomologica.

L'altro volto della speranza, di Aki Kaurismäki (Finlandia, 2017, 98')
Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero.

Il sole dentro (Italia, 2012, 100’)
1999. Yaguine e Fodé, due adolescenti della Guinea, decidono di scrivere una lettera "Alle loro Eccellenze i membri e responsabili dell'Europa" per descrivere la condizione dei bambini nel loro Paese e chiedere aiuto. Vogliono però consegnarla personalmente e, per far ciò, si nascondono nel vano carrello di un aereo che ha Bruxelles come destinazione. 2009. Thabo, ragazzino prelevato dal suo villaggio guineiano come possibile promessa del calcio, viene abbandonato in mezzo a una strada perché ritenuto non sufficientemente dotato. Il compagno di allenamenti Rocco lo rintraccia e inizia con lui un avventuroso viaggio verso N'Dola il luogo in cui Thoba ha la sua famiglia.

Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki (Italia, 2011, 93’)
Il lustrascarpe Marcel Marx vive a Le Havre tra la casa che divide con la moglie Arletty e la cagnolina Laika, il bar del quartiere e la stazione dei treni, dove esercita di preferenza il proprio lavoro. Il caso lo mette contemporaneamente di fronte a due novità di segno opposto: la scoperta che Arletty è malata gravemente e l'incontro con Idrissa, un ragazzino immigrato dall'Africa, approdato in Francia in un container e sfuggito alla polizia. Con l'aiuto dei vicini di casa - la fornaia, il fruttivendolo, la barista - e la pazienza di un detective sospettoso ma non inflessibile, Marcel si prodiga per aiutare Idrissa a passare la Manica e raggiungere la madre in Inghilterra.

I migranti non sanno nuotare di Jean-Paul Mari (2016, 38’)
Il regista francese Jean-Paul Mari, corrispondente di guerra che ha realizzato centinaia di reportage in tutto il mondo, insieme all’operatore di ripresa Frank Dhelens si è imbarcato come volontario sulla nave Aquarius condividendo per 21 giorni le drammatiche esperienze dei salvataggi al largo della Libia.
Il suo sguardo su quella che è la più grande emergenza umanitaria dei nostri giorni racconta un momento preciso, quello in cui uomini e donne, estenuati dall’aver attraversato a piedi il deserto, essere stati picchiati, violati, rinchiusi in campi di detenzione e aver sfidato il mare su imbarcazioni fatiscenti, riscoprono la propria umanità nell’istante in cui qualcuno li salva e li tratta come esseri umani. I migranti non sanno nuotare racconta soprattutto un incontro: quello tra persone arrivate dall’inferno e volontari che hanno messo la loro vita tra parentesi per salvare quelle degli altri.


Per info:
Servizio Intercultura - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
oppure consultare la pagina delle singole biblioteche su https://www.bibliotechediroma.it/

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Lunedì, 17 Giugno 2019
  • data fine: Sabato, 22 Giugno 2019
  • Depubblicazione homepage: Sabato, 22 Giugno 2019
Letto 291 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Luglio 2019 15:26
Leila D

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