Giovedì, 21 Giugno 2018 14:24

Il razzismo di Stato da Minniti a Salvini In evidenza

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Mercoledì 27 giugno 2018 dalle ore 18 al IFEST - independent festival Roma presso Ponte Nomentano si svolgerà la presentazione del libro I confini dell'inclusione. La «civic integration» tra selezione e disciplinamento dei corpi migranti (DeriveApprodi Editore). Intervengono i curatori del volume e ricercatori Maurizia Russo Spena, Enzo Carbone, Enrico Gargiulo, Miguel Mellino (Università l'Orientale di Napoli), Giuseppe Faso (insegnane e scrittore). Modera Giuliano Santoro (il Manifesto).

Mercoledì 27 giugno 2018 dalle ore 18 al IFEST - independent festival Roma presso Ponte Nomentano si svolgerà la presentazione del libro I confini dell'inclusione. La «civic integration» tra selezione e disciplinamento dei corpi migranti (DeriveApprodi Editore). Intervengono i curatori del volume e ricercatori Maurizia Russo Spena, Enzo Carbone, Enrico Gargiulo, Miguel Mellino (Università l'Orientale di Napoli), Giuseppe Faso (insegnane e scrittore). Modera Giuliano Santoro (il Manifesto).

Con il passaggio di consegne tra Minniti e Salvini, lo scenario delle politiche migratorie non sembra mutare radicalmente. Alla sostanziale continuità nelle iniziative escludenti che, con ogni probabilità, ci attende, sembra accompagnarsi però un inasprimento del linguaggio e delle visioni razzializzanti che hanno come oggetto coloro che “osano” tentare l’ingresso nel “nostro” paese. La vicenda della nave Aquarius, drammaticamente attuale in questi giorni, e, più in generale, l’approccio alla gestione dei movimenti migratori nel mediterraneo sono, al riguardo, ampiamente rappresentativi e preoccupanti.

Se il controllo dei confini fisici è senza dubbio l’aspetto più tragico delle politiche migratorie, altre questioni, meno visibili ma non per questo meno rilevanti, meritano oggi un’attenzione particolare da parte di studiosi e attivisti. Le misure pensate per l’integrazione dei non cittadini e le visioni che le circondano e le giustificano – sintetizzabili attraverso la categoria di civic integration – costituiscono infatti una questione altrettanto insidiosa. Queste misure e queste visioni, in sintesi, costringono i migranti che sono riusciti nella difficile impresa di ottenere un permesso di soggiorno ad affrontare un vero e proprio percorso a ostacoli, e finiscono per costruire confini di status, altrettanto efficaci delle barriere fisiche nel dare forma a un’inclusione di tipo differenziale. Il dovere linguistico, il lavoro anche volontario, l’integrazione culturale e le politiche del decoro definiscono i contorni materiali e simbolici di tale visione.

Ponte Nomentano

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Mercoledì, 27 Giugno 2018
  • data fine: Mercoledì, 27 Giugno 2018
  • Indirizzo: Ponte Nomentano - Roma
  • Depubblicazione homepage: Giovedì, 28 Giugno 2018
Letto 603 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Giugno 2018 14:28
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Giorgia DM

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