Thursday, 16 August 2007 02:00

Museo nazionale d’arte orientale

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Il Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" custodisce i reperti degli scavi delle missioni archeologiche italiane in Iran, Pakistan e Afghanistan, oltre che gli oggetti acquistati in Nepal e Tibet da Giuseppe Tucci (uno fra i massimi orientalisti del Novecento) e collezioni di oggetti di vari periodi provenienti dal vicino ed estremo oriente. Nel corso degli anni il patrimonio del museo si è arricchito grazie agli acquisti effettuati dallo stato, a donazioni da parte di privati ed enti, a scambi con vari paesi asiatici. Il museo ospita, inoltre, alcune esposizioni temporanee. Attualmente i settori visitabili del museo sono: Vicino e Medio Oriente Antico, Islam, Tibet e Nepal, India e Gandhara, Estremo-Oriente (Cina e Giappone).

Il Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" custodisce i reperti degli scavi delle missioni archeologiche italiane in Iran, Pakistan e Afghanistan, oltre che gli oggetti acquistati in Nepal e Tibet da Giuseppe Tucci (uno fra i massimi orientalisti del Novecento) e collezioni di oggetti di vari periodi provenienti dal vicino ed estremo oriente. Nel corso degli anni il patrimonio del museo si è arricchito grazie agli acquisti effettuati dallo stato, a donazioni da parte di privati ed enti, a scambi con vari paesi asiatici. Il museo ospita, inoltre, alcune esposizioni temporanee. Attualmente i settori visitabili del museo sono: Vicino e Medio Oriente Antico, Islam, Tibet e Nepal, India e Gandhara, Estremo-Oriente (Cina e Giappone). 

A Palazzo Brancaccio: Settore Tibet – Nepal: il nucleo principale della raccolta è costituito da una vasta gamma di oggetti, tra cui si segnalano i dipinti arrotolabili su stoffa (Thang.Ka), le statue in lega metallica e lignee e le cretule votive (Sa.Tsa.Tsa), che fanno di questa una fra le più importanti collezioni d’arte tibetana del mondo, sia per la qualità tecnica che per la varietà del repertorio iconografico. La maggior parte degli oggetti fu raccolta da Giuseppe Tucci durante le sue esplorazioni, la cui documentazione fotografica è depositata presso l'Archivio fotografico.
Pochi ma significativi esempi dei dipinti su rotolo sono esposti al momento. I criteri in base ai quali si è giunti alla scelta sono l’appartenenza a cicli liturgici particolarmente importanti, e le opere che riassumono graficamente concetti religiosi estremanente complessi: ad esempio il bhavacakra, schema cosmologico che illustra i sei mondi della rinascita (inferni, spiriti famelici, animali, uomini, titani, divinità mondane), e il mandala, lo ‘psicocosmogramma’ (Tucci) che illustra i rapporti tra il microcosmo e l’universo.


Il museo dalla sede di Palazzo Brancaccio è stato trasferito all’Eur nel Palazzo delle Scienze. In attesa del riallestimento definitivo previsto per la fine del 2020, “Aperti per lavori” è un’esposizione temporanea di oltre 650 oggetti del museo Tucci presentati nelle sale del Museo Pigorini.

Per info: https://museocivilta.beniculturali.it/museo-gtucci/

MUSEO DELLE CIVILTÀ
Piazza Guglielmo Marconi 14, 00144 – Roma EUR
Tel. +39 06 549521 Fax +39 06 54952310
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