Martedì, 11 Settembre 2018 11:57

Memories of Mogadishu In evidenza

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Lunedì 17 settembre 2018 presso Spin time Labs, Via Statilia 15, dalle ore 18 si terrà un evento dedicato alla migrazione forzata: un romanziere, un linguista e un giornalista per discutere le loro esperienze migratorie dalla Somalia all'Italia. Le loro esperienze spaziano dagli anni '70 alle sfide odierne della crisi migratoria globale. Questo evento metterà in evidenza e affronterà le questioni relative a migrazione forzata, reinsediamento, integrazione, politiche di asilo e rappresentazioni dei rifugiati nei media. Per l'occasione verrà proiettato il film Memories of Mogadishu e del documentario Flying Roots.

Lunedì 17 settembre 2018 presso Spin time Labs, Via Statilia 15, si terrà un evento dedicato alla migrazione forzata: un romanziere, un linguista e un giornalista per discutere le loro esperienze migratorie dalla Somalia all'Italia. Le loro esperienze spaziano dagli anni '70 alle sfide odierne della crisi migratoria globale. Questo evento metterà in evidenza e affronterà le questioni relative a migrazione forzata, reinsediamento, integrazione, politiche di asilo e rappresentazioni dei rifugiati nei media. Per l'occasione verrà proiettato il film Memories of Mogadishu e del documentario Flying Roots.

Partners and Sponsors: Spin Time, UNHCR, ZaLab, AMM, Centro Studi Somali - Università degli Studi Roma Tre


La migrazione è diventata una questione molto dibattuta in tutto il mondo. Mentre il numero di sfollati in tutto il mondo continua a crescere, le domande sull'integrazione diventano più importanti e pressanti.
Mentre la memoria può giocare un ruolo importante nella guarigione e nel creare un senso di appartenenza per gli individui, può anche essere una fonte di dolore. Per molti membri della diaspora somala, il timore di sbiadire i ricordi mette un senso di urgenza su di loro per mantenere vive queste storie della loro patria. Il grande romanziere africano Ben Okri disse una volta "per avvelenare una nazione, avvelena le sue storie". Le storie hanno la capacità di danneggiare o guarire le società. Spesso, è semplicemente l'esclusione dalla narrativa principale che può danneggiare o marginalizzare gravemente un gruppo di persone. Per molti somali, questo è stato il caso per oltre due decenni. La loro patria è stata ritratta dai media come luogo di violenza, miseria e morte. Per coloro che fanno parte della vecchia generazione, la loro patria è lontana da quelle immagini dei media. Hanno innumerevoli storie di lunghe giornate trascorse a Lido Beach, godendosi le leccate di ghiacciolo per beccare un film in uno dei tanti teatri all'aperto della città. Mogadiscio è conservato nelle loro menti e nelle loro storie.

Durante la discussione, prenderemo in considerazione anche domande come: Come si integrano i rifugiati in Europa? Che ruolo gioca la memoria nel processo di integrazione? Cosa portano con sé i rifugiati in un nuovo paese, cosa lasciano e infine, dove è diretta l'Italia rispetto alla sua posizione sulla crisi migratoria?

Programma :

18:00 – 18:15: Introduzione a cura di Asha Siad

18:15 – 18:35: Proiezione del film “Memories of Mogadishu”

18:35 – 19:35: Tavola rotonda con Shirin Ramzanali Fazel, Abdalla Omar Mansur, Zakaria Mohamed Ali, moderatrice Carlotta Sami di UNHCR

18:35 – 18:45: Letture d’autore di Shirin Ramzanali Fazel

18:45 – 20:00: Testimonianze : Somali Centre - University of Roma Tre, Archivio delle memorie migranti, UNHCR, Spin Time, Zalab

20:00 – 20:10: Proiezione del documentario Flying Roots

20:00 – 20:30: Rinfresco

SPIN TIME LABS
Via Statilia, 15 / Via S. Croce in Gerusalemme, 55

 

 

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Lunedì, 17 Settembre 2018
  • data fine: Lunedì, 17 Settembre 2018
  • Indirizzo: Via Statilia 15 roma
  • Depubblicazione homepage: Martedì, 18 Settembre 2018
Letto 353 volte Ultima modifica il Martedì, 11 Settembre 2018 12:09
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Alice D

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