Martedì, 06 Novembre 2018 11:10

Il colonialismo italiano raccontato dalle donne In evidenza

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Mercoledì 15, mercoledì 22, mercoledì 29 novembre 2018 alle ore 18,30 alla Casa internazionale delle Donne, via della Lungara 19, si svolge la seconda edizione della rassegna Il colonialismo italiano raccontato dalle donne, nata con l'obiettivo di collegare nella memoria collettiva il passato del colonialismo italiano in Africa con il presente dell’immigrazione.

Mercoledì 15, mercoledì 22, mercoledì 29 novembre 2018 alle ore 18,30 alla Casa internazionale delle Donne, via della Lungara 19, si svolge la seconda edizione della rassegna Il colonialismo italiano raccontato dalle donne, nata con l'obiettivo di collegare nella memoria collettiva il passato del colonialismo italiano in Africa con il presente dell’immigrazione.

 

A cura di Isabella Peretti, Nadia Pizzuti, Stefania Vulterini

Obiettivo di questa seconda edizione della  rassegna  è  collegare nella memoria collettiva il passato del colonialismo italiano in Africa con il presente dell’immigrazione. I volti e le voci delle donne e degli uomini del Corno d’Africa che da decenni vivono in Italia, i cortometraggi che esprimono le soggettività creative delle afroitaliane e degli afroitaliani,  e ancora i sommersi e i salvati del Mediterraneo, si confrontano con i film coloniali, che ci raccontano  di uomini bianchi e donne nere, dell'esotismo e del madamato, della nazione e della “difesa  della razza”. La rassegna si inserisce negli studi post coloniali e femministi che elaborano la memoria per capire e cambiare  il presente.

 

Giovedì 15 novembre -  AMNESIA. AFROITALIANE E AFROITALIANI
*Negotiating Amnesia, di Alessandra Ferrini      29'   2015
Un film-saggio che, attraverso interviste, immagini d’archivio e l’analisi dei libri di testo delle scuole superiori, denuncia la politica di amnesia sul passato coloniale italiano, in particolare sulla guerra d’Etiopia del 1935-1936 e il progetto imperiale del fascismo.

*Quattro corti del Collettivo N che hanno partecipato al concorso MigrArti:

*La festa più bellissima, di Hedy Krissane . Tratto da un ricordo d'infanzia dell'attrice Tezeta Abraham, il film ruota attorno al compleanno di Amin, un bambino di seconda generazione che non vede l'ora di festeggiarlo con i suoi compagni di classe, ma poi …

*Ambaradan, di Amin Nour e Paolo Negro . Ci vuole il colore della pelle giusto persino per essere razzisti. Nelle vie periferiche della capitale possono nascere paradossi, come quello di Luca, un “black italian” fascista, che a dispetto delle sue origini si è dato allo squadrismo. Un paradosso destinato a scontrarsi, però, con quanto di bello e di vero possa esistere nello sguardo di un bambino, la sola speranza di futuro (dalla pagina Facebook del corto)

*Ali velate, di Nadia Kibout.  L'incontro tra Nadia, una giovane araba velata, e Imma, che,  attraverso il sito Bablacar, prenota un passaggio sulla sua auto verso Salerno rimanendo coinvolta suo malgrado in un viaggio rocambolesco.

*La pace all'improvviso, di Tezeta Abraham. L'attrice si misura in modo documentaristico sulla pace tra Etiopia ed Eritrea, firmata l'estate scorsa dopo 27 anni di conflitti.  

Intervengono dopo la proiezione il regista Amin Nour e il docente universitario Leonardo De Franceschi

 

Giovedì 22 novembre, FILM COLONIALI. L’IMMAGINE DELLE DONNE
*Matrimonio abissino, di Roberto Omegna 6'  1909. Cortometraggio di taglio etnografico/esotico

*Sotto la croce del sud, di  Guido Brignone 78' 1938. Un film di genere con l’attrice Doris Duranti “travestita” da meticcia, ambientato in una colonia italiana

Intervengono lo storico Alessandro Triulzi e Maria Coletti, del Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale

 

Giovedì 29 novembre, SOMMERSI E SALVATI
*Mum, I’m sorry, di Martina Melilli   17'  2017. Nato dal dialogo con migranti sopravvissuti al lungo viaggio, Mum I’m sorry ha uno sguardo ravvicinato su dettagli di storie e di affetti appartenuti a persone morte mentre tentavano di raggiungere le nostre coste.

*Asmarina, di Alan Maglio e Medhin Paolos  69'  2015. Un documentario che recupera la memoria, ricucendo insieme le storie della comunità eritrea ed etiope che vive e lavora intorno a porta Venezia, a Milano.
 

Intervengono la regista Martina Melilli e la scrittrice Igiaba Scego

Nelle tre serate sarà presente con il suo stand la Libreria Griot



Casa internazionale delle donne
Via della Lungara 19

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Giovedì, 15 Novembre 2018
  • data fine: Giovedì, 29 Novembre 2018
  • Indirizzo: Via della Lungara 19, roma
  • Depubblicazione homepage: Venerdì, 30 Novembre 2018
Letto 350 volte Ultima modifica il Lunedì, 26 Novembre 2018 11:58
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Leila D

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