Musei

Il Museo Barracco è formato da una prestigiosa collezione di sculture antiche (arte assira, egizia, cipriota, fenicia, etrusca, greca, romana) che Giovanni Barracco, ricco gentiluomo calabrese, donò al Comune di Roma nel 1904. L'arte egizia è rappresentata in tutto il suo percorso storico dalle più antiche dinastie (3.000 a.C.) all'epoca romana. Dalla Mesopotamia provengono i preziosi rilievi assiri, ornamento parietale dei palazzi di Assurbanipal a Ninive e Sennacherib a Nimrud del VII e VI sec a.C..

Il Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" custodisce all’interno di Palazzo Brancaccio i reperti degli scavi delle missioni archeologiche italiane in Iran, Pakistan e Afghanistan, oltre che gli oggetti acquistati in Nepal e Tibet da Giuseppe Tucci (uno fra i massimi orientalisti del Novecento) e collezioni di oggetti di vari periodi provenienti dal vicino ed estremo oriente. Nel corso degli anni il patrimonio del museo si è arricchito grazie agli acquisti effettuati dallo stato, a donazioni da parte di privati ed enti, a scambi con vari paesi asiatici.
Attualmente i settori visitabili del museo sono: Vicino e Medio Oriente Antico, Islam, Tibet e Nepal, India e Gandhara, Estremo-Oriente.
Il settore Islam comprende una ricca collezione di oggetti provenienti sia da scavi archeologici, sia da acquisti sul mercato antiquario, ed appartengono alla produzione di diversi paesi quali Turchia, Iraq, Iran, Afghanistan, Asia centrale, India nonché Egitto e Spagna. Cronologicamente il materiale ricopre un lungo periodo che va dall’VIII all’inizio del XIX secolo. Gli oggetti della raccolta (oltre 2.000 esemplari) afferiscono a diversi classi di produzione, quali ceramica, metallistica, miniatura, numismatica, gioielleria, arte tessile, e sono realizzati in vari materiali e tecniche.
Ogni domenica il museo, che ospita anche alcune esposizioni temporanee, offre al pubblico la visita guidata gratuita.

Il museo è una nuova realtà dell’Accademia d'Egitto ed il primo a Roma dedicato all’antica civiltà egizia. È stato progettato in occasione dei lavori di ristrutturazione della sede dell’Accademia ed accoglie, su una superficie di oltre 300 mq, circa 50 pezzi originali provenienti dall’ Egitto ed in particolare dal museo del Cairo.