Roma Culture Biblioteche di Roma Roman Multietnica

Il Pontificio Istituto di Studi Ecclesiastici a Roma

Istituto di ricerca storica e d¡¯informazione. Creato nel 1958 per l¡¯iniziativa del card. Stefan Wyszy¨½ski e dei gesuiti di Provincia di Varsavia. Nel 1970 ha ricevuto il titolo dell¡¯istituto Pontificio. Il suo scopo principale e la ricerca, la raccolta sotto forma di vari tipi di riproduzione, e descrizione dei documenti conservati nelle biblioteche e negli archivi stranieri, statali, ecclesiastici ¨C soprattutto quelli vaticani, e privati che riguardano l¡¯attivit¨¤ della Chiesa in Polonia nell¡¯ambito dei suoi confini storici. L¡¯Istituto possiede una biblioteca di circa 50 mila libri (concernenti anche la storia della Polonia e cultura polacca) e riviste e sala di lettura.
Orario: luned¨¬, venerd¨¬ 9-13; marted¨¬, gioved¨¬ 9-13, 16-19

piazza B. Cairoli, 117
00186 Roma
tel. e fax 06 68803750
piserom@tin.it

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Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Dipartimento di Studi Slavi e dell'Europa Centro-Orientale (DISSEUCO)
Rappresenta la maggiore struttura esistente in Italia di documentazione delle culture slave In quanto centro di ricerca scientifica, il DISSEUCO studia l’intero mondo slavo (orientale, occidentale e balcanico) esaminandolo sia nella dialettica dei suoi rapporti interni che in quella del continuo scambio che lo lega all'Europa occidentale.
Strettamente correlata all'attività scientifica è quella di formazione rivolta alla preparazione di giovani specialisti per l’Europa dell’Est, sia a livello di base (Laurea in Lingue e Letterature Slave) che a livello di perfezionamento (Dottorato di Ricerca in Filologia e letterature comparate dell’Europa centro-orientale). L’attività didattica prevede percorsi articolati su più livelli, sia in italiano che in lingua, e si avvale delle competenze di docenti italiani e di insegnanti provenienti da tutti i paesi slavi.
Le aree geografiche attualmente coperte sono: Russia, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Jugoslavia, Bulgaria.
A disposizione degli studenti c’è il lettorato di polacco (Dott.ssa Agnieszka Stryjecka), gli insegnamenti di Lingua e letteratura polacca (Prof. Luigi Marinelli), Lingua Polacca e/o Mediazione Polacca (Prof. L. Marinelli, Prof.ssa Monika Woźniak, Prof. Alessandro Amenta, Prof.ssa Lucyna Gebert), mediazione linguistico-culturale (Prof.ssa Gebert, Dott. A. Amenta).

Dipartimento di Studi Slavi e dell'Europa Centro-Orientale
villa Mirafiori
via Carlo Fea, 2
00161 Roma
tel. e fax 06 49917250
studi.slavi@cisadu2.let.uniroma1.it
http://cisadu2.let.uniroma1.it/disseuco

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La Fondazione Giovanni Paolo II

Fu istituita nel 1981 col decreto pontificio come risposta ad un evento di portata storica quale era l’elezione del Card. Karol Wojtyla alla Sede di Pietro. E’ una fondazione ecclesiastica, senza scopo di lucro che come fine si pone il sostegno e la realizzazione di iniziative di carattere scientifico, culturale, religioso e caritativo, connesse al pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II.
La Fondazione attua i propri fini mediante concreti programmi nell’ambito delle sue istituzioni specializzate:

1. Centro di Documentazione e di Studio del Pontificato di Giovanni Paolo II
Raccoglie la documentazione riguardante la persona e l’attività del Santo Padre. Oltre ai documenti pontifici, libri, album e pubblicazioni editi in vari paesi del mondo, possiede la sezione numismatica, quella filatelica e la documentazione fotografica, video ed audio.
Le collezioni da museo comprendono i doni e i ricordi consegnati al Papa specialmente dai polacchi durante le udienze e i viaggi papali. Tra i quasi diecimila pezzi da museo provenienti da vari campi dell’arte, meritano una particolare attenzione i ricordi personali e nazionali, i numerosi cimeli offerti al Papa dalla Polonia.
Il Centro é luogo di studio sull’insegnamento di Giovanni Paolo II mediante l’organizzazione di simposi scientifici, di esposizioni e di attività editoriali. La biblioteca del Centro conta oltre 30.000 volumi e serve alle persone interessate al magistero del Santo Padre.
Le informazioni dettagliate sull’attività del Centro si trovano sulla pagina web:
www.jp2doc.org
La sede del Centro si trova nella Casa Polacca Giovanni Paolo II.

2. La Casa Polacca Giovanni Paolo II
Si trova alla Giustiniana, nella parte nord-occidentale di Roma (uscita n° 3 del Grande Raccordo Anulare), a circa 15 km dal centro della città. E’ circondata da un bel parco. Serve ad ogni pellegrino polacco che viene dalla Polonia o da qualunque parte del mondo. Là il pellegrino può trovare ospitalità e ricevere le informazioni riguardanti la Città Eterna e i suoi monumenti e l’aiuto nel visitarli.
La Casa è stata benedetta da Giovanni Paolo II l’8 novembre 1981.
Nella Casa ha la sua sede il Centro di Documentazione e di Studio del Pontificato di Giovanni Paolo II. Là si svolgono anche le sessioni scientifiche, l’Università Estiva di Cultura Polacca, gli incontri che affrontano la problematica dei legami religiosi e culturali del pellegrinaggio alla Capitale del cristianesimo.
La casa non è né un albergo, né soltanto ed esclusivamente alloggio per il soggiorno a Roma. E’ invece un luogo in cui il pellegrinaggio assume una dimensione religiosa e culturale.
S. Messa: 7.30
preghiera seguita dalla messa: 20.45
via Cassia, 1200
00189 Roma
tel. 06 30365181 - 06 30310398
fax 06 30310446

3. La segreteria amministrativa della Fondazione
La Fondazione Giovanni Paolo II è aperta alla collaborazione con le organizzazioni e con le istituzioni che nei propri ambienti sono impegnate nella promozione e nell’approfondimento del magistero di Giovanni Paolo II, nella dimensione della cultura cristiana e in collegamento con la Santa Sede. Tra i programmi:
- l’Università Estiva di Cultura Polacca per tutti coloro che, abitando fuori dalla Polonia, si interessano a tale tematica. E’ orientata in modo particolare verso i giovani che molto spesso non parlano polacco, ma vogliono conoscere la specificità della cultura polacca, le sue radici cristiane e i suoi legami con la cultura universale.
Il Corso si propone di dare ai partecipanti un approfondimento della realtà polacca offrendo elementi di analisi della situazione religiosa, sociale, economica e culturale in Polonia. Vengono invitati a tenere lezioni alcuni docenti, giornalisti, storici, sociologi ed uomini di cultura dalla Polonia. Le lezioni si svolgono in lingua polacca e in lingua inglese.
- il programma storico chiamato Bullarium Poloniae, che consiste nell’elaborazione e nella pubblicazione dei documenti concernenti i rapporti della Polonia con la Santa Sede a partire dall’anno 966.
via di Porta Angelica, 63
00193 Roma
tel. 06 97617577
tel. e fax 06 6861844
www.jp2f.opoka.org.pl
(in polacco e inglese)
jp2f@nettuno.it

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Università degli Studi di Roma

Al Dipartimento di Studi Filologici, Linguistici e Letterari è attivo insegnamento della letteratura e lingua polacca condotto dalla prof.ssa Marina Ciccarini e prof.ssa Monika Woźniak.

Facoltà di Lettere e Filosofia
Dipartimento di Studi Filologici, Linguistici e Letterari
via Columbia 1
00133 Roma
http://web.uniroma2.it/


Il lettorato di lingua polacca è tenuto dalla dott.ssa Dorota Swat
Centro Linguistico di Ateneo (CLA)
Facoltà di Lettere e Filosofia
via Columbia, 1
Edificio A, stanza P6
00133 Roma
tel. 06 72595194
cla@uniroma2.it

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Accademia di Romania

Direttore: prof. dr. Mihai Bãrbulescu
Accademia di Romania in Roma è un'istituzione dello Stato Romeno, fondata nel 1922 per lo studio e per la ricerca scientifica nel campo dell'archeologia, della storia, della filologia, della storia dell'architettura e dell'arte.
L'Accademia accoglie giovani studiosi, vincitori di borse di studio a Roma e in Italia, in primo luogo i vincitori delle borse “Vasile Pârvan” nell'ambito del Programma Nazionale di Borse di Studio post-universitarie o post-dottorali. Inoltre, nella sede vengono ospitati studenti, ricercatori e studiosi di università e di istituti di ricerca romeni che vengono a Roma per motivi di studio.

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Associazione dei Polacchi in Italia

L'iniziativa di creare un'organizzazione che unisca rappresentanti di varie associazioni polacche sparse in tutta l'Italia nacque nel 1995. Possono diventare membri di tale Associazione, accanto alle organizzazioni polacche, anche quelle italo polacche composte da almeno venti soci contribuenti.
L'obiettivo principale dell'Associazione è quello di unire i polacchi in Italia, di creare rapporti reciproci tra persone di origine polacca, di approfondire i legami con la cultura e la tradizione polacca, di rinforzare il senso di identità nazionale e quello di contribuire a creare un'immagine positiva della Polonia e dei polacchi in Italia.
L'Associazione si pone anche come fine di rafforzare, in tutti i campi, i rapporti plurisecolari tra entrambi i popoli; rappresenta la comunità polacca di fronte alle autorità italiane, coltiva le tradizioni storiche relative alla presenza dei polacchi sul territorio italiano, prende cura di anziani membri della comunità polacca, riserva un'adeguata accoglienza ai nuovi immigrati e contribuisce a preservare il senso dell'identità polacca nelle generazioni nate e cresciute in Italia.
L'Associazione dei Polacchi in Italia è membro dell'Unione Europea delle Comunità Polacche.

Sede dell'Associazione Generale dei Polacchi in Italia:
via Piemonte, 117
00187 Roma
tel./fax 06 4814263
zpww@polonia-wloska.org
www.polonia-wloska.org

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Chiesa di San Stanislao dei Polacchi

E’ stata costruita nel 1578 per iniziativa del cardinale polacco con annesso ospizio per studenti e pellegrini polacchi. Nel 1982 la chiesa di San Stanislao ha ottenuto lo status di parrocchia nazionale dei polacchi a Roma e per adesso rimane l’unica chiesa nazionale polacca in Italia. La Chiesa di Santo Stanislao di Roma, oltre alle messe di domenica e nei giorni feriali, offre ai fedeli tutti gli altri servizi, come ogni parrocchia normale (sacramento della penitenza, della prima comunione, della cresima, del matrimonio, i battesimi, la catechesi per bambini, i corsi prematrimoniali). Le messe avvengono talvolta con celebrazioni bilingue poiché vi sono tanti matrimoni misti. Questa è l’unica chiesa polacca in Italia che può rilasciare i certificati in lingua polacca che poi hanno valore legale.
La chiesa coltiva anche le tradizioni religiose tipicamente polacche, come ad esempio:
- la benedizione del cibo durante tutto il giorno del Sabato Santo. I fedeli portano in chiesa i piccoli cestini riempiti di święconka (cibi da benedire), che comprendono uova colorate e dipinte (pisanki), uova sode, i salumi, il pane, il formaggio, il sale, il rafano e l’agnello di zucchero. Questi cibi saranno poi consumati la domenica di Pasqua, durante la colazione o il pranzo.
- per il Natale si prepara jasełka. E’ una tradizionale rappresentazione teatrale sacra messa in scena dai bambini, un presepe vivente in stile polacco.
- nel periodo natalizio i sacerdoti effettuano le visite pastorali (chiamate kolęda) nelle case dei polacchi interessati. E’ una sorta di benedizione che il parroco dà a tutti i fedeli passando di casa in casa.
Nella chiesa vengono distribuiti ogni domenica mille copie del bollettino parrocchiale in polacco; oltre ai testi liturgici vi sono annunci riguardanti il lavoro della chiesa e le sue attività.
La chiesa è anche il punto d’incontro socio-culturale. È diventata il punto di riferimento per tanti polacchi, soprattutto quelli delle ultime ondate migratorie. Ma non solo per quelli, perché la chiesa è frequentata anche dalle persone che vivono in Italia da 10-15 anni e da coppie miste.
I sacerdoti organizzano i pellegrinaggi dei polacchi (al Divino Amore, a San Giovanni Rotondo, ad Assisi, Monte Cassino) e le visite guidate in lingua polacca per conoscere meglio Roma.
Nella sala-caffetteria all’interno della chiesa i polacchi possono giovedì e domenica incontrarsi con i connazionali, leggere i giornali polacchi e guardare la TV polacca.
Presso la chiesa si organizza diversi incontri e feste in occasione del carnevale o di altre festività tradizionali e popolari polacche, i concerti dei cori polacchi e stranieri, concerti dei cantanti dalla Polonia.
Presso la chiesa c’è anche la biblioteca aperta per il prestito domenica dalle 10.00 alle 12.00. Presso la chiesa c’è la possibilità di partecipare agli incontri del gruppo di aiuto per alcolisti anonimi oppure con psicologo.
Inoltre ogni anno a Maggio la chiesa partecipa alla Festa dei Popoli organizzata dai missionari Scalabriniani, dalla fondazione Migrantes e dalla Caritas di Roma.
La chiesa è piccola e per questo motivo i sacerdoti di San Stanislao celebrano alcune messe per i polacchi nella più grande chiesa di Santa Maria della Consolazione che è diventata una specie di filiale di San Stanislao.

Rettore: vescovo Szczepan Wesoly
tel. 06 6795347
Responsabile della pastorale: padre Grzegorz Ryngwelski
tel. 06 6787955
cell. 349 3934574
chrystusowcyrzym@interfree.it
www.chrystusowcyrzym.interfree.it

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Telegiornale per i polacchi in Italia su SKY

Ogni lunedì alle 19.30 su Maremma Chanel – SKY si può vedere il telegiornale in lingua polacca preparato dall’Associazione Italo-Polacca di Follonica.
Canale 914 - Piattaforma - SKY
Frequenza: 11.541
Symbol rate: 22.000
FEC: 5/6

Associazione Italo-Polacca di Follonica
via Dante Alighieri, 36
58022 Follonica
tel. 0566 40657
robertmalecki@libero.it

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Occhio Blu–Onlus

L’Associazione culturale italo - albanese Occhio Blu- Onlus è stata costituita nell’ottobre del 2000 da un gruppo di persone, in maggioranza italiane, che hanno visitato più volte l’Albania negli ultimi anni e hanno constatato quanto ingiustamente l’immagine di quel paese e della sua gente diffusa in Italia sia stata falsata da episodici eventi delittuosi, che pure esistono, fino a diventare del tutto negativa e ad identificare come criminale l’intera popolazione albanese.
Il nome di questa associazione deriva da una antica leggenda albanese che narra di un drago che faceva strage di giovani vittime, persuaso a rinsavire da un eroe: le lacrime di dolore del drago avrebbero dato vita ad un laghetto dal nome “Occhio Blu”, che effettivamente esiste nel sud dell’Albania.

Via Francesca Denza, 19
00197 Roma

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Chiesa S. Giovanni della Malva in Trastevere

La chiesa di San Giovanni della Malva è la prima, in Italia, ad ospitare la comunità etnica albanese ed è situata nel cuore di Roma, nel quartiere di Trastevere.Fino ad ora, racconta don Pasquale Ferraro, coordinatore nazionale per la pastorale degli immigrati albanesi in Italia, i suoi connazionali sono stati ospiti delle parrocchie, che hanno concesso l’uso dei locali o della chiesa per la messa e le varie attività pastorali e formative. Dal 1996 il gruppo si è raccolto ogni domenica presso la parrocchia di Ognissanti, in via Appia Nuova, retta dai padri orionini. Dal 1° agosto 2004 un decreto del Vicariato di Roma ha concesso alla comunità cattolica albanese di usufruire della chiesa per la preghiera e le attività pastorali.
Nominato rettore della chiesa, don Ferraro ha commentato: San Giovanni della Malva è sufficientemente grande e accogliente, ed è anche un patrimonio artistico, un luogo dove i pellegrini più disagiati trovavano nel centro di Roma rifugio e aiuto. Possa la giovane comunità albanese che si radunerà in questa chiesa farne la casa di accoglienza di ogni albanese.


Chiesa S. Giovanni della Malva in Trastevere
P.zza di S. Giovanni della Malva
tel 06 5812294 - tel 06 7014516

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Bota Shqiptare – Il Mondo albanese

Il Mondo albanese pubblica, dal 1999, un periodico in lingua albanese per gli immigrati in Italia che è diventato negli anni un importante punto di riferimento per la comunità albanese in Italia e che si avvale della collaborazione di alcuni tra i più importanti nomi del giornalismo e della storia dell’Albania.

Viale Tito Livio, 8
00136 Roma
tel. 06.57289240
fax 06.45435768
cell. 339.6426836
abonime@botashqiptare.net

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Leonard Guaci

E’ nato a Valona (Albania) nel 1967.
Ha iniziato la sua attività letteraria con numerosi scritti sui giornali albanesi.
Nel 1990 si trasferisce a Roma dove vive e lavora.
Da allora ha collaborato con i periodici "Lo Stato" e "Il Borghese" e con il TG1.
Con Panciera Rossa nel 1999 ha vinto il premio internazionale di letteratura "Antonio Sebastiani".
Il suo ultimo romanzo edito nel 2006 si chiama I grandi occhi del mare.

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Ron Kubati

Ron Kubati è nato a Tirana nel 1971 da una nota famiglia di dissidenti.
Arriva in Italia nel 1991, a Bari, dove continua a studiare (dottorato di ricerca in filosofia) e si dedica alla scrittura. Ricercatore, giornalista, traduttore e prima di tutto romanziere, attualmente vive a Roma.
Collabora con diversi quotidiani (La Gazzetta del Mezzogiorno e la Repubblica di Bari, inserto pugliese de La Repubblica); è membro della giuria letteraria del Premio Balcanica che si svolge a rotazione in diverse capitali dei Balcani.
Va e non torna (Besa, 2000) e M (Besa, 2002) e Il buio del mare (Giunti, 2007) sono i suoi romanzi.

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Associazione Besa

L'Associazione Besa è costituita con lo scopo di tutelare i diritti dei studenti e i lavoratori albanesi a Roma. Vista la presenza massiccia di studenti albanesi specialmente dal 2000 é stata pensata una combinazione degli interessi di queste due categorie.
Le attività svolte sono le varie manifestazioni per gli studenti per ottenere il permesso di soggiorno in tempo reale e le attività culturali, ad esempio la proiezione dei film in madre lingua con sottotitoli in italiano. Le attività non sono state limitate nel tutelare i diritti degli immigrati ma anche per lo scambio interculturale.

Via Villafranca, 2
00185 Roma
tel. e fax 06.44547891

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