Lunedì, 31 Marzo 2014 15:10

Come (non) si diventa razzisti?

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"Siamo tutti razzisti?" Ebbene sì. Possiamo negarlo, dominare i nostri impulsi, razionalizzare le nostre convinzioni, superare i nostri pregiudizi, ma nel più recondito recesso della nostra mente, possiamo scoprirci razzisti. Ritorna, e spesso neppure ce ne accorgiamo, il nostro ancestrale timore verso l’altro, il diverso, il nuovo. È un meccanismo di autodifesa, di pura conservazione, presente anche in chi si definisce non razzista. "Ma allora dal razzismo si può guarire?" Sì, ma prima bisogna ammettere di esserne affetti.

"Siamo tutti razzisti?" Ebbene sì. Possiamo negarlo, dominare i nostri impulsi, razionalizzare le nostre convinzioni, superare i nostri pregiudizi, ma nel più recondito recesso della nostra mente, possiamo scoprirci razzisti. Ritorna, e spesso neppure ce ne accorgiamo, il nostro ancestrale timore verso l’altro, il diverso, il nuovo. È un meccanismo di autodifesa, di pura conservazione, presente anche in chi si definisce non razzista. "Ma allora dal razzismo si può guarire?" Sì, ma prima bisogna ammettere di esserne affetti.

All’interno del volume, i racconti di fantascienza di Fredric Brown e Desmond Stewart; la piccola antologia antirazzista che propone, come in un mosaico, i concetti e i valori dei più importanti autori che nei secoli si sono espressi sull’argomento; un «lessico ragionato» per interpretare la realtà al di là dell’apparenza; il racconto La bellezza della diversità, il viaggio di una ragazza nel mondo degli stereotipi e infine, per la prima volta, un test per calcolare la propria impronta xenofoba, ma anche un decalogo per provare a ridurla.

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Letto 2896 volte Ultima modifica il Lunedì, 31 Marzo 2014 15:26