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Letture d’Oriente. Un viaggio tra gli autori e le case editrici di narrativa orientale

Il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma, in collaborazione con la Biblioteca Nelson Mandela, propone per tutti gli appassionati di estremo oriente la rubrica Letture d'Oriente. Un viaggio tra gli autori e le case editrici di narrativa orientale. Una serie di brevi video, dove la casa editrice e l'autore o il traduttore dell'opera introducono il romanzo e ne leggono alcuni passi. I video saranno visibili sulla Pagina Facebook di Roma multietnica, della Biblioteca Nelson Mandela e di Biblioteche di Roma a partire da lunedì 27 aprile 2020, con cadenza settimanale.

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Letture d’Oriente. Un viaggio tra gli autori e le case editrici di narrativa orientale

Il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma, in collaborazione con la Biblioteca Nelson Mandela, propone per tutti gli appassionati di estremo oriente la rubrica Letture d'Oriente. Un viaggio tra gli autori e le case editrici di narrativa orientale. Una serie di brevi video, dove la casa editrice e l'autore o il traduttore dell'opera introducono il romanzo e ne leggono alcuni passi. I video saranno visibili sulla Pagina Facebook di Roma multietnica, della Biblioteca Nelson Mandela e di Biblioteche di Roma a partire da lunedì 27 aprile 2020, con cadenza settimanale.
Nel settimo e ultimo incontro di lunedì 8 giugno 2020 a partire dalle ore 18, la casa editrice dei Merangoli, propone un'altra raccolta di poesie giapponesi intitolata Minimal, di Tanikawa Shuntarō (2019). Shuntarō è considerato il più famoso e anche il più letto poeta giapponese vivente, non solo in patria, ma anche all’estero. Ne parlerà Diego Martina, curatore e traduttore della raccolta.

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Ensemble

Ensemble è una casa editrice romana che punta a promuovere giovani esordienti e autori di valore internazionale che con la propria opera possano lasciare un messaggio universale.Tra le collane spiccano Erranze, diretta da Gëzim Hajdari, e Transculturazione, diretta da Armando Gnisci, entrambe volte a rappresentare una precisa idea di mondo.

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Il suq del libro, a sud-ovest di Roma

Da giovedì 15 a domenica 18 dicembre 2016 fino alle 14, la Biblioteca Guglielmo Marconi,  Via G. Cardano 135, organizza la Mostra - Mercato editoriale "Il suq del libro", con incontri con gli editori Orecchio Acerbo, Sur, Comicout, Donzelli, Emons, il Sirente, 66thand2nd. L'idea nasce ispirandosi al Suq, il luogo deputato allo scambio delle merci nella tradizione araba, dove lo spazio era suddiviso e amministrato dai Maestri che rappresentavano le singole corporazioni di Arti e Mestieri.

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66thand2nd

Sixtysixth and second, casa editrice con sede a Roma, è il nuovo indirizzo dell’editoria indipendente.
66thand2nd è l’incrocio tra la Sessantaseiesima Strada e la Seconda Avenue a New York (Sixtysixthandsecond, appunto), dunque una strada e un luogo di passaggio, come suggerisce il marchio ispirato alla segnaletica delle autostrade americane.

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Cultura da mangiare: Storie di extracomunitaria follia da Soul Kitchen

Giovedì 10 novembre dalle ore 18.30 presso il Soul Kitchen Pub in via dei Sabelli, 193 la scrittrice brasiliana Claudileia Lemes Dias incontra i suoi lettori per una gustosa presentazione della sua raccolta di racconti Storie di extracomunitaria follia, vincitrice del premio Sabaudia Cultura 2011. Ingresso libero. Aperitivo 7 euro.

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I demoni del deserto alla Biblioteca Rispoli

Giovedì 10 novembre alle ore 19 nella sala Studio della Biblioteca Rispoli, piazza Grazioli 4, ci sarà la presentazione del nuovo romanzo di Bijan Zarmandili I demoni del deserto, Nottetempo. Con l'autore interverranno Ginevra Bompiani e Cristina Ali Farah. Letture di Silvia Grandi accompagnata dal musicista Ramin Rahmi. 

 

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La Nuova Frontiera

Casa editrice di Roma che pubblica libri di narrativa contemporanea, con una particolare attenzione alla letteratura spagnola e narrativa contemporanea di area iberica: romanzi dalla Spagna e dal Portogallo, ma anche dall'Africa lusofona e dallo sconfinato continente latinoamericano.

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E/O – Sharq/Gharb

Fondata alla fine degli anni ´70, la casa editrice E/O ha sin dal principio manifestato la volontà di creare ponti e aperture nelle frontiere letterarie per stimolare il dialogo tra le diverse culture, prima, portando in Italia le letterature dell´Europa dell´Est, poi, allargati i suoi orizzonti, esplorando in termini letterari l´America, i paesi del Sud del mondo e l´area mediterranea.
E/O ha inaugurato, con un progetto innovativo, una collana in lingua araba, la prima volta di una casa editrice italiana che pubblica in arabo.
Sharq/Gharb (Est/Ovest), sotto la direzione editoriale di Sandro Ferri e dello scrittore Amara Lakhous, è nata per soddisfare l’esigenza di stabilire un contatto diretto tra l’Europa e il mondo arabo, tra scrittori e lettori arabi ed europei, in entrambe le direzioni.
Al centro della produzione di Sharq/Gharb ci saranno le traduzioni di opere letterarie dall’italiano, ma la casa editrice punta a portare nel mondo arabo il meglio della letteratura europea.

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Jouvence

Casa editrice nata nel 1976.
Dal 1933 si interessa di cultura araba, con un lavoro che si caratterizza da subito per la scientificità delle traduzioni dei testi, tutte rigorosamente dall’arabo.
Infatti sono molti gli editori che pubblicano sporadicamente opere letterarie di scrittori arabi, ma quasi tutte tradotte dal francese.
La collana Narratori Arabi Contemporanei è ancora l’unica in Italia interamente dedicata a questa materia, il cui principale obiettivo è quello di far conoscere narratori che descrivono più da vicino il mondo e l’ambiente dei propri paesi d’origine.
Gli autori tradotti sono i maggiori scrittori contemporanei di lingua araba provenienti dai paesi di tutto il bacino del Mediterraneo, fra cui ‘Abd al-Rahman Munif, Edwar al-Kharrat, Giabra Ibrahim Giabra, Ibrahim al-Koni, Muhammad Shukri, Rashid Daif, Sonallah Ibrahim, oltre a molte scrittrici, come Ghada Sammam, Hanan al-Shaykh, Sahar Khalifa, Hoda Barakat e Ahlam Mosteghanemi.
Nel 1999, questo lavoro è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dei Beni Culturali che, nell’ambito dei Premi Nazionali per la traduzione, ha assegnato alla Jouvence il Premio Speciale per le traduzioni dall'arabo. All’interno e parallelamente a questa produzione si inserisce la collana Memorie del Mediterraneo, che nasce da un’iniziativa dell’European Cultural Foundation di Amsterdam, consistita nella pubblicazione simultanea, nei paesi della Comunità Europea, di traduzioni dall'arabo di saggi e testi letterari, con una dimensione autobiografica, di autori del sud del Mediterraneo. Oltre che in italiano, i testi sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, olandese, spagnolo, catalano, svedese e polacco.
Ricordiamo di questa collana, tra le altre, la traduzione di opere di Ra'uf Mus'ad Basta, Muhammad Darwish, Latifa al-Zayyat.

via Cassia 1081
tel. 06 88544735

jouvence@jouvence.it
www.jouvence.it

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Edizioni Lavoro

Già agli inizi degli anni Ottanta questa casa editrice cominciò a proporre letterature e civiltà allora patrimonio quasi esclusivo di pochi appassionati studiosi. Questo diede vita alla collana di letteratura postcoloniale “Il lato dell'ombra” divenuta poi “L'altra riva”; le collane “Islam” e “Derive” sono poi dedicate ai temi della mediazione culturale.
Nella collana “L’altra riva”, sono stati pubblicati i romanzi di importanti scrittori arabi e sono stati riediti classici come Ritorno a Haifa del palestinese Ghassan Kanafani, La preghiera dell’assente del marocchino Tahar Ben Jelloun, La pioggia dell’algerino Rachid Boudjedra e Mio caro Kawabata del libanese Rashid Daif. Segnaliamo poi Febbre di Ibrahim Nasrallah e L'anello di sabbia dell'iracheno Fu'ad al-Takarli.
Per la collana “Islam" ricordiamo La storia velata. Le donne dell’islam nell’immaginario italiano di Anna Vanzan, Islam e Occidente di Enzo Pace e Maometto. L'inviato di Dio di Claudio Lo Jacono, oltre a diversi saggi su tematiche che vanno dalla storia alla filosofia, dalla storia dell'arte alla cucina, come La cucina di Ziryab di Farouk Merdam-Bey.

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Sensibili alle foglie

La casa editrice, gestita da una cooperativa formata anche da detenuti ed ex detenuti politici, è stata attenta fin dalla sua nascita, nel 1990, ai temi della diversità culturale, del pregiudizio e del razzismo. Nel suo catalogo sono presenti vari saggi che ne affrontano in diverse prospettive alcune implicazioni, e numerose opere che valorizzano culture extra-europee, anche attraverso l’esperienza e lo sguardo di chi vive in prima persona la condizione di immigrato, nomade, rifugiato.
Sensibili alle foglie è anzitutto un modo di guardare, un modo di cercare, un modo di porre domande sui vissuti delle esperienze estreme, sui dispositivi totalizzanti che sono all'opera nelle istituzioni, sulle risposte adattative e sulle risorse creative delle persone che le attraversano.

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