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Il giardino delle rose

Mercoledì 21 aprile 2021 alle ore 19 su In occasione della Giornata Nazionale di Sa'di, uno dei sommi poeti persiani viene trasmesso in diretta streaming su Facebook, in collaborazione con l'Istituto Culturale dell'Iran a Roma, l'evento Il giardino delle rose. Intervengono: il Dott. Mohammad Taghi Amini - Direttore dell'Istituto Culturale dell'Iran a Roma, la Prof.ssa Daniela Meneghini - Docente di lingua e letteratura Persiana, Università Ca' Foscari Venezia e il Prof. Domenico Ingenito - Docente di lingua e letteratura Persiana, Università UCLA.

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Abramo nel fuoco

La poesia di Ahmad Shāmlu esplora i solchi più profondi della continua e spesso amara metamorfosi politico-culturale che traccia e contraddistingue il cammino della storia contemporanea dell’Iran. La sua costante e decisiva presenza nel panorama artistico del paese fa della sua eredità letteraria una testimonianza ricca e appassionata dai molteplici strati interpretativi. Una voce distinta che fissa in un inno- vativo e multicolore linguaggio poetico le grandi trasformazioni della sua terra e del suo tempo.

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Incontri letterari sull’Iran

Oriental Bookclub - incontri letterari invita al ciclo di incontri letterari online sulla propria pagina facebook, dedicati all'Iran organizzati in collaborazione con la Prof.ssa Chiara Barbati (Studi Iranici - Università di Pisa) e Ponte33. ospiti i traduttori dei volumi presentati, Mario Vitalone e Giacomo Longhi. Il prossimo appuntamento è previsto per mercoledì 16 giugno 2021 ore 19:30 con la presentazione del libro L'ariete di Mehdi Asadzadeh.
Le presentazioni sono in diretta facebook, gratuite e aperte a tutti.

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Nessun amico se non le montagne

Ilam, Kurdistan iraniano. Dopo le intimidazioni e l’arresto di alcuni giornalisti, Behrouz Boochani raggiunge clandestinamente l’Indonesia e da lì l’Australia, dove vuole chiedere lo status di rifugiato politico. Intercettato dalle forze militari australiane, viene confinato nel centro di detenzione per immigrati irregolari di Manus Island in Papua Nuova Guinea. Qui ha iniziato un’intensa campagna di denuncia della politica anti-migratoria e delle umiliazioni cui vengono sottoposti i rifugiati: articoli, documentari e questo libro, digitato in farsi su un cellulare e mandato a Omid Tofighian che lo ha tradotto in inglese.

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L’illuminazione del susino selvatico

Iran 1979. La famiglia di Bahar, un’eccentrica dinastia di mistici, poeti e filosofi, fugge da Teheran allo scoppio della Rivoluzione. Segnata da un terribile lutto – a raccontare la storia è il fantasma di Bahar stessa, arsa viva in un rogo in una sommossa –, si rifugia tra i boschi del Mazandaran, lontano da uomini e strade. Lo sperduto villaggio di Razan, immacolato e selvaggio, li accoglie all’ombra delle sue foreste millenarie, popolate da spettri e prodigi, vecchie leggende, le rovine di un antico tempio zoroastriano.

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Mio zio Napoleone

In un caldo giorno d’estate, precisamente il 13 di agosto alle tre meno un quarto del pomeriggio, scoprii di essermi innamorato.” Tutto comincia da un amore, dunque, l’amore che un ragazzo di tredici anni scopre all’improvviso di provare per la dolcen cugina Leili. Ed è l’Iran il teatro di questo sentimento, negli anni della seconda guerra mondiale e nel pieno dell’influenza che gli inglesi esercitano nel paese. Peccato che Leili sia promessa a un altro cugino e, ancor più grave, è la figlia di un vecchio zio che millantando un passato da patriota combattente si è guadagnato il soprannome di “Caro Zio Napoleone”.

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Sull’amore e altre cose

Tornare ad Ahvaz o rimanere a Tehran? Dopo la laurea il giovane Hany non ha un dubbio. Tanti soldi, ottimo cibo e belle ragazze, queste sono le sue priorità e tanto gli basta per far pendere l'ago della bilancia verso la realtà cosmopolita della capitale. Qui però la vita non è facile, per potersi mantenere deve accontentarsi di quel poco che guadagna dando lezioni di fisica, e una volta lasciato il dormitorio dell'università l'unica possibilità che gli resta è dividere una cantina con due ragazzi, Karim Giogiò e Morad Sormè.

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In ricordo di Anna Vanzan. Diario persiano

Ad un mese di distanza dalla sua scomparsa, un incontro digitale per ricordare Anna Vanzan, organizzato dall'Istituto Culturale dell’Iran. L'appuntamento è per sabato 23 gennaio 2021 alle ore 18.30. Intervengono: Mohammad Taghi Amini Direttore dell’Istituto Culturale dell’Iran a Roma; Simone Cristoforetti, Rappresentante dell’ISMEO e docente dell’Università di Venezia Cà Foscari; Tiziana Buccico, saggista e giornalista; Antonia Shorak, docente dell'università di Teheran, scrittore e critico;  Abolhassan Hatami, traduttore; Antonello Sacchetti, scrittore, giornalista, esperto di Iran; Francesco Brioschi, Presidente della casa editrice Brioschi.
Durante l'incontro anche una testimonianza della figlia, Maria Vittoria Paladin. Modera Antonello Sacchetti.

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Simorgh. Trenta interviste con iranisti italiani

Il presente libro è il risultato di otto interviste condotte in video, sulla base del programma dell'Archivio Orale della Biblioteca Nazionale dell'Iran, e di due interviste per iscritto, commissionate dall'Istituto Culturale dell'Ambasciata della R.I. dell'Iran a cura di Abolhassan Hatami.

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Shab-e Yalda. Notte di poesia

In occasione del Shab-e Yalda che si celebra in Iran il 21 dicembre, Diruz e Negah, in collaborazione con l’Istituto culturale dell’Iran, celebrano questa ricorrenza insieme in una diretta streaming su http://www.diruz.it/diruz-in-diretta/. Lunedì 21 dicembre 2020 si inizia alle ore 21,30, si andrà avanti finché ci saranno poesie da declamare e voglia di stare insieme. Chiunque volesse, può intervenire per leggere una poesia, non necessariamente persiana. E'possibile partecipare con proprie composizioni. Possono inoltre partecipare tutti, con poesie di ogni Paese, di ogni lingua, su ogni tema.

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Il cinema di Jafar Panahi – Visioni di contrabbando

Giovedì 10 dicembre 2020 alle ore 19 in diretta facebook Claudio Zito, profondo conoscitore del cinema iraniano, parla del suo libro sul regista iraniano Jafar Panahi. Gli esordi con Kiarostami, la consacrazione nei festival internazionali più prestigiosi e gli ultimi anni segnati da travagli giudiziari e film girati in clandestinità: Visioni di contrabbando è il primo testo italiano che si propone di contestualizzare criticamente la filmografia del regista Jafar Panahi con un’analisi delle opere e delle vicende legali (e umane) che le hanno condizionate. Claudio Zito offre una chiave indispensabile per entrare nell’universo di uno dei protagonisti del cinema contemporaneo.

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Il sentiero delle babbucce gialle

Sultan Farahangi, famoso cineasta iraniano rifugiato in una fattoria della campagna olandese, si immerge nei ricordi per riannodare i fili della sua avventurosa esistenza e raccontarla in una catena di storie seguendo le orme di Sherazade. Un viaggio nella memoria che come d’incanto ci trasporta nell’antica città di Arak, divisa fra tradizioni secolari e la forzata modernizzazione a stelle e strisce con cui lo scià, nel secondo dopoguerra, importa la gomma da masticare e il seducente mondo del cinema. Figlio di una nobile famiglia di commercianti di zafferano e cresciuto in un castello fiabesco, tra gli spiriti tutelari del nonno, le lotte femministe della cugina Akram jun e l’amicizia del feroce bandito Hushang Braccio Mozzo, Sultan comincia a osservare il mondo fuori con il cannocchiale dell’alta torre dove ama rifugiarsi.

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Il sentiero delle babbucce gialle

Venerdì 27 novembre 2020 alle ore 17 lo scrittore iraniano Kader Abdolah presenta in diretta streaming, il suo ultimo romanzo Il sentiero delle babbucce gialle (Iperborea) in dialogo con le libraie Maria Carmela Sciacca di Vicolo Stretto e Paola Piolatto di I libri di Eppi. Interprete Sonia Folin.

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Quarta Conferenza su Dialogo Culturale fra Iran e Italia

Si tiene mercoledì 28 ottobre 2020 dalle ore 12:30 alle 15:50 la Quarta Conferenza su Dialogo culturale fra Iran e Italia. La conferenza è stata organizzata dall'Università Allameh Tabataba'i in collaborazione con l'Università La Sapienza, l'Istituto Culturale della Repubblica Islamica dell'Iran in Italia e altri istituti. L'evento si svolgerà in modalità online.

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Sedici parole

Giovedì 22 ottobre 2020 alle ore 19 presso il Goethe-Institut di Roma in Via Savoia, 15 è previsto l'incontro con la scrittrice Nava Ebrahimi in occasione della presentazione dell’edizione italiana del suo libro Sedici parole (Keller Editore, 2020). Modera: Paolo Restuccia.

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Giornata Iran 2020 ai Giardini della Filarmonica

Giovedì 10 settembre 2020 presso i Giardini della Filarmonica Romana, via Flaminia 118, si tiene la Giornata Iran 2020, organizzata in collaborazione con Associazione Culturale Italo Iraniana Alefba, Rassegna Cinematografica Operazione Peace Dreaming e Taberna Persiana. Alle 17.30 Testimonio, quindi esistoInstallazione a cura di Collettivo RAVI. Alle 20.45 Dreaming Peace and justice - musica e performance teatrale a cura di Barbad Project e RomeOrient Ensemble dedicato a Nasrin Sotoudeh, avvocata iraniana per i diritti umani.

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Cultura iraniana in diretta con Antonello Sacchetti

Prosegue ancora per questa settimana, prima della pausa estiva, la programmazione dedicata alla cultura iraniana proposta dal giornalista Antonello Sacchetti, curatore del blog Diruz. Ecco i prossimi appuntamenti: martedì 21 luglio 2020 alle 19: Il tappeto persiano. Diretta con Taher Sabahi. Mercoledì 22 luglio alle 19, Visioni persiane – Fotocronache di un viaggio. Diretta con Franco Zampetti Franco Zeta. Venerdì 24 luglio alle 19, Cosa leggo in vacanza? Diretta con Giacomo Longhi. Sul profilo facebook dell'autore oppure su http://www.diruz.it/diruz-in-diretta/

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Storia alternativa dell’Iran islamico. Dalla rivoluzione di Khomeini ai giorni nostri (1979-2019)

A quarant’anni dalla rivoluzione islamica in Iran, l'autore racconta la storia dell’Iran con un taglio anticonformista da un punto di vista sociologico, confutando la vulgata diffusa in Occidente, che ha cercato di liquidare la questione iraniana accomunandola erroneamente alla più generale “questione islamica”. Particolarmente interessanti sono la ricostruzione dei tentativi di imporre una rivoluzione colorata nel Paese e la storia degli ultimi cinque anni, molto rilevanti per il mutamento in atto del Paese.

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