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Raccontare la Palestina. Aperitivo solidale, poesia, musica e informazione libera

Sabato 12 giugno 2021 dalle ore 18 in Viale della Primavera, 31, il Laboratorio Sociale Autogestito 100Celle, Poesie per la Pace e Argillateatri organizzano un aperitivo solidale per la Palestina. Un evento pensato per ricostruire una narrazione autentica e offrire alle persone un'informazione più reale e obiettiva sulla situazione palestinese attraverso testimonianze, poesie, letture collegamenti, immagini e per raccogliere fondi. Partecipano: Antonella Rizzo (poeta), Manal Serry (poeta), Muna Madani (poeta), Annamaria Giannini (poeta), Simonetta Ramacciani (poeta), Ileana Izzillo (poeta), Sabina La Manna (poeta). Letture di: Claudia Fontanari (attrice), Antonia Masulli Matera (attrice), Brunella Petrini (attrice), Elena Stabile (attrice). Interventi musicali di: Titubanda, Daniele Mutino, Kalipada Pakhy Adikary (India). Contributi video di: Maria Grazia Calandrone, Marco Cinque (su musiche di Giuseppe Natale), Ada Crippa, Ilaria Grasso, Francesco Randazzo, Hafiz Abukishk. Mostra fotografica di: Federico Palmieri. Interventi di Yousef Salman (Presidente della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio); Maya Issa (Giovani Palestinesi di Roma); Leonardo Rinaldi (Vicepresidente ANPI Centocelle); Lucio Vitale (Palestina nel Cuore).

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Filastin III edizione

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2020 il Parco delle Energie/exSnia, via Prenestina 173, ospita la terza edizione del festival Filastin, un'iniziativa culturale del Centro Documentazione Palestinese, con tre giornate di proiezioni, dibattiti, musica e laboratori all’aperto e cibo tipico.
Nel corso dell’iniziativa si alterneranno attività come laboratori di cucina araba, di letture per bambini, esibizioni musicali e momenti di dibattito e analisi, di proiezione di materiale documentaristico volto ad una maggiore conoscenza dei fenomeni sociopolitici che caratterizzano l’attuale fase con cui il popolo palestinese, in Palestina e nella diaspora, si trova a convivere.

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Falastin Festival

Dal 1 al 4 ottobre 2020 dalle 17 presso i Giardini del Verano in Piazzale del Verano si tiene il Falastin Festival promosso dalla Comunità Palestinese di Roma e del Lazio, con musica, cultura, dibattiti e cucina.

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Contro un mondo senza amore

Domenica 13 settembre 2020 alle ore 18.30 in via di santa Cecilia, 1/a il Circolo di Lettura di GRIOT torna in libreria per la discussione su Contro un mondo senza amore della scrittrice palestinese-americana Susan Abulhawa. I posti in libreria sono solo 8, per chi vuole partecipare da remoto è previsto il collegamento via Gotomeeting.

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La tua bellezza

Un uomo armato entra in un liceo femminile islamico e stermina ragazze innocenti. È americano, è bianco; il fucile automatico l’ha comprato online. Afaf è la preside del liceo, una palestinese a Chicago, sradicata dalla sua terra. Dallo stanzino dove si era ritirata a pregare, sente gli spari e si prepara all’impensabile. Nel tempo vorticoso dell’attesa, risente le note struggenti dell’oud che il padre suonava la sera, i profumi prelibati della cucina di sua madre; rivive lo strappo di una sorella scappata di casa, l’amore per il fratellino Majid.

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Contro un mondo senza amore

Nahr è rinchiusa nel Cubo: tre metri quadrati di cemento armato levigato, privata di ogni riferimento di tempo, con i suoi sistemi di alternanza luce e buio che nulla hanno a che vedere con il giorno e la notte. Vanno a trovarla dei giornalisti, ma vanno via a mani vuote, perché Nahr non condividerà la sua storia con loro. Il mondo lì fuori chiama Nahr una terrorista e una puttana; alcuni forse la chiamerebbero una rivoluzionaria o un esempio. Ma la verità è che Narh è sempre stata molte cose e ha avuto molti nomi. Era una ragazza che ha imparato, presto e dolorosamente, che quando sei un cittadino di seconda classe l’amore è un solo tipo di disperazione; ha imparato, sopra ogni cosa, a sopravvivere.

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Storia di un abito inglese e di una mucca ebrea

Palestina, 1947. Giaffa è una città viva di mercati, caffè, strade affollate, aperta sul mare pescoso e chiusa da distese immense di aranceti profumati. Subhi è un ragazzo che sogna di diventare il Miglior Meccanico della città. È in effetti un talento e quando riesce a riparare una pompa d'irrigazione, il ricco uomo d'affari che lo ha messo alla prova gli fa confezionare, in segno di riconoscenza, un abito inglese in lana di Manchester. Subhi è al settimo cielo e con quell'abito acquista una nuova consapevolezza di sé e della città in cui si muove, ma soprattutto immagina di indossarlo, malgrado il caldo, per fare colpo sulla ragazza dei suoi sogni, la giovanissima e bellissima Shams.

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Gaza FREEstyle Festival

Giovedì 19 dicembre 2019 dalle ore 17.30 alle 21 a Matemù in Via Vittorio Amedeo II, 14, è prevista una serata di festa a sostegno del progetto di scambio e formazione del “Centro italiano di scambi culturali – Vik” , a cura dell’Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese e della Comunità palestinese di Roma e del Lazio. In programma incursioni di giocoleria e presentazione del progetto e a seguire cena circense palestinese.

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Gaza

Mercoledì 4 dicembre 2019 dalle ore 21 presso l'Apollo 11 in via Nino Bixio, 80/A è prevista la proiezione di Gaza, un documentario di Garry Keane e Andrew McConnell. In sala Naila Ayesh, attuale direttrice del Centro per gli Affari Femminili di Gaza (e protagonista del film “Naila and the uprising“), suo marito Jamal Zakout, (leader nella prima Intifada, lui stesso incarcerato e deportato) e Alessandra Mecozzi, presidente dell’associazione Cultura è Libertà, di ritorno da Gaza.

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Scomparso

Ambientato a Gaza dagli anni Ottanta ai nostri giorni, il romanzo di Ahmed Madoud racconta l’affannosa ricerca da parte di Omar Ouda del padre Mustafa, scomparso una notte dalla casa di famiglia. Cosa è successo? E’ stato rapito dalle forze di occupazione israeliane o è una vittima delle lotte intestine tra gruppi palestinesi rivali? Oppure partito improvvisamente per motivi familiari? Con la sua ricerca, in cui è sostenuto dal fedele amico Ahmed, Omar attira però l’attenzione delle forze militari israeliane che lo costringono a scegliere tra la sua famiglia e la comunità, e a prendere decisioni che nessun ragazzino dovrebbe mai trovarsi a considerare.

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