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Notte fatale

Il romanzo, che ha procurato a Ben Jelloun il premio Goncourt 1987, è il seguito di Creatura di sabbia.
Scomparso il narratore ufficiale della storia di Ahmed, i suoi ascoltatori più fedeli si alternano per proporre diverse ipotesi sulle trasformazioni del protagonista.
E così la storia si allarga a ventaglio fino a una serie di conclusioni alternative.

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La lumaca testarda

Il protagonista, responsabile della derattizzazione di una grande città del Nord Africa, combatte una battaglia impari contro cinque milioni di topi che si riproducono continuamente.
È isolato e perseguitato da una lumaca, simbolo di un universo morboso e sensuale da cui si sente oppresso. Una parodia struggente del sottosviluppo e della burocrazia carica di humour nero.

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Amore bilingue

Il romanzo mette in scena e attualizza il dilemma del bilinguismo, con cui gli scrittori maghrebini si confrontano da dopo la conquista delle indipendenze; è anche una straziante e incantevole storia d'amore.
La “bilingua” esprime la fusione di due anime, la passione di due esseri, l’unione di una coppia mista.

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Moha il folle Moha il saggio

La storia prende spunto da Ahmed Rachid, un giovane militante che, per resistere alla sofferenza della tortura, decide di ricorrere a uno stratagemma: ricordare i momenti più felici della sua vita, unica cosa che i suoi torturatori non potranno togliergli.
La sua voce arriva a Moha, il solo capace di captarla e di trasmetterla agli altri.
Così Moha si fa voce di tutti quelli che non possono parlare, diventa l’aedo di un lungo racconto popolato da tutte le angosce degli uomini; è il saggio da internare, il folle di una particolare, lucida follia.

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Topografia ideale per un’aggressione caratterizzata

È la storia di un algerino che, abbandonato il suo paese, si ritrova a vivere una sconcertante esistenza nei dedali sotterranei della metropolitana di Parigi.
È in questo scenario carico di violenza e di disprezzo che il protagonista consuma il suo destino fino a una inevitabile morte.
Topografia ideale... è un libro amaro e provocatorio sul problema dell’immigrazione.

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Nascita all’alba

L'avventura leggendaria della cavalcata dell'Islam ad Occidente e la storia di Tariq, il capo berbero islamizzato, conquistatore della Spagna.
Il libro è un affresco straordinario di una delle più grandi conquiste arabe e, insieme, descrizione dei peculiari caratteri dell’identità berbera.

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Giorno di silenzio a Tangeri

È la storia di un uomo ingannato dal vento, dimenticato dal tempo e schernito dalla morte.
Così comincia questo romanzo in cui l’autore manifesta per la prima volta in termini distesi gli elementi del suo confronto con la figura del padre, una presenza singolare, riservata e autoritaria, orgogliosa e sarcastica, con una tenera sensibilità da scoprire perché spesso nascosta.

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Racconti africani

Undici suggestivi racconti ambientati in Rhodesia negli anni in cui la questione razziale comincia ad affacciarsi alla coscienza dei figli e dei nipoti dei primi coloni.
Il dramma dei neri, defraudati dalle loro terre e costretti ad assistere impotenti alla disgregazione della loro cultura, e l’insicurezza dei bianchi, soffocati dalla meschinità di un ambiente sociale conformista e ghettizzante.

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Dov’è finita Dulce Veiga?

Costruito come un giallo, il romanzo si svolge nell’arco di una settimana ed è una discesa negli inferi delle megalopoli contemporanee dove, come all’interno di un immenso televisore, la vita si mescola a brani musicali, spezzoni di film, personaggi di soap-opera in una danza folle e macabra, a caccia di una possibile catarsi.

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I passi perduti

Un musicista, poco soddisfatto della sua vita, intraprende un viaggio all’interno della foresta amazzonica, alla ricerca di alcuni strumenti musicali primitivi. A contatto con la natura vergine, questo viaggio nello spazio si trasforma in un viaggio a ritroso nel tempo, fino ad un’epoca anteriore alla Genesi.
Il protagonista si sente rinascere, sente rinnovata la sua creatività e la sua capacità di amare. Dimenticatosi di sua moglie e della sua amante, accetta l’amore puro e semplice di Rosario, un’indigena perfettamente integrata nel suo ambiente.
Purtroppo però, non sarà così facile per lui rompere le catene che lo tengono legato al mondo “civilizzato”.

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Grande Sertão

"Il sertão di Guimarães Rosa è uno spazio magico percorso nell'intrico dei suoi sentieri da santoni e banditi, popolato di mandrie e di piccoli uomini dai nomi altisonanti come di eroi di saghe remote.
Vittima, forse, di un inconcluso patto col maligno, il vecchio bandito-jagunço Riobaldo porta nel sertão del cuore, il rimorso di un peccato originale che lo precede” (Luciana Stegagno Picchio)

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Tre tristi tigri

Il vero protagonista di questo libro è il linguaggio.
La ricchezza di invenzioni verbali e la comicità travolgono sia la trama che la struttura linguistica.
I personaggi situati nell’Avana anni cinquanta sono le emanazioni di una società poco prima del suo disfacimento.

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Dona Flor e i suoi due mariti

Dona Flor e i suoi due mariti è uno dei capolavori di Jorge Amado: la ricchezza verbale, la perfetta architettura narrativa, lo humour e il contagioso amore per la vita sono quelli dei grandi classici della narrativa sudamericana. Nella moltitudine dei personaggi, nel delicato mormorare delle comari, nelle inquietudini di Flor, inseguita dal desiderio, la miseria e la grandezza degli abitanti di Bahia hanno la loro celebrazione.
Il romanzo ruota attorno alla vedovanza di dona Flor e al suo lutto stretto, vissuto nel ricordo di Vadinho, delle loro ambizioni, del fidanzamento e dello sposalizio. Coglie l’intimità della giovane vedova, il suo riserbo, le sue notti insonni e la sua insoddisfazione.

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Paradiso

Scritto dopo la rivoluzione cubana, viene considerato il capolavoro dello scrittore: romanzo di formazione nel quale i riferimenti alla realtà sono scarsi e imprecisi.
Sono le sensazioni, i sogni, le fantasie, che alimentano la catena di metafore sulle quali si regge il libro.

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Zenzele. Lettere per mia figlia

Alle soglie della vecchiaia una donna scrive alla figlia che si è trasferita all'estero, nell'intento di trasmetterle la saggezza maturata in anni di dure esperienze.
Le parla di amore, dell’infanzia in un villaggio, della guerra, del razzismo, di cosa voglia dire essere una donna africana, di ciò che Zenzele non ha mai saputo della sua famiglia, di chi è riuscito a mantenere il passo con la storia senza perdere il senso delle sue radici.

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Teresa Batista stanca di guerra

Un romanzo popolare, una saga che Amado immagina di aver raccolto qua e là dalla bocca della gente che ha veramente conosciuto la ragazza Teresa, simbolo della forza misteriosa che appartiene solo alle donne. Vita e miracoli di Teresa Batista venduta tredicenne dai parenti a un turpe orco stupratore, giustiziera del suo tiranno, prostituta capace di ridiventar vergine a ogni nuovo amore, sambista inarrivabile, irriducibile debellatrice del diavolo nero, indomita sindacalista dei bordelli, generosa animatrice di ogni rivolta contro l'ingiustizia terrena; santa, probabilmente figlia della divinità guerriera Iansã, o addirittura, Iansã stessa, eternata con divertimento e golosità inesauribili dal piú popolare narratore brasiliano.

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Fragola e cioccolato

L'Avana, trent'anni dopo il trionfo della rivoluzione castrista.
David, militante dell’Unione dei giovani comunisti, si imbatte in Diego, un omosessuale che ostenta la propria scandalosa diversità e la accomuna alle opere d’arte e alle manifestazioni culturali avversate dalle autorità.
L’incontro tra David e Diego si trasforma in una storia di amicizia e di tolleranza.

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Editore:Giunti

Anno:1999

Autore:Senel Paz

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Condizioni nervose

Nello Zimbabwe degli anni sessanta, in piena epoca coloniale,Tambu la bambina protagonista del romanzo, sogna di evadere dalla situazione di sottomissione e dalla povertà del suo villaggio natale attraverso l’istruzione e la cultura.
Lo scontro fra due mondi e i costi imposti dalla colonizzazione sono dipinti dall’autrice con grande forza narrativa.

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