Roma Culture Biblioteche di Roma Roman Multietnica

Il cavallo alato

Il padre di Irene fa il custode in un museo dove, come in un immenso negozio di giocattoli, sono esposti statue e quadri che milioni di persone ammirano ogni giorno.
Nessuno sospetta, però, che Irene abbia stretto amicizia con la grande, candida statua di un cavallo alato e che i due siano pronti a volarsene via nel cielo notturno, verso luoghi irraggiungibili agli uomini... perché quel bianco cavallo con le ali non è altri che Bellerofonte, creatura mitica e immortale che portò in groppa eroi e dei.

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L’arancia meravigliosa. Fiabe per bambini grandi e per grandi bambini

Racconti in cui si narra di frutti fatati, maghi metropolitani, angeli pasticcioni, lepri dorate e zie un po' streghe.
Una sorpresa straordinaria per chiunque voglia offrire ai bambini di oggi la possibilità di leggere un libro ammaliante e sottilmente ironico, che guarda alla fiaba e tuttavia dichiara la propria appartenenza al territorio della grande letteratura.

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L’ingratitudine

Straziante monologo d’amore e di rivolta che una figlia rivolge alla propria madre.
Scritto in una prima persona straniante - sappiamo infatti da subito che la protagonista si è tolta la vita per punire chi gliel’ha data e annegare così la madre nel gelo del rimorso e del rimpianto -, questo romanzo affronta con durezza e senza sentimentalismi il grande e complesso tema del difficile amore tra madre e figlia.
Un atto d’accusa nei confronti dell’istituzione familiare e di una società che non ha saputo lavorare sulle contraddizioni del privato e sulla fissità dei sentimenti.

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Tempo immobile

La giovane protagonista, sposata con un archeologo, scienziato e razionalista, sembra essere sempre perduta in un sogno, ossessionata dal ricordo di un'esistenza passata nell'antica Cina, dov'era la sposa di un principe in esilio, abitava in un castello e sapeva cantare come un angelo.
La vita passata getta la sua ombra sul presente, nonostante gli sforzi del marito attuale di strapparla al sogno ricorrente.
Ma ogni speranza di salvezza si vanifica, non resta che diventare una pietra sul terreno, un masso immobile che nessuno può spostare.

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Le lettere cinesi

Tre giovani si scambiano lettere tra Shanghai e Montréal, tre esistenze si intrecciano e si allontanano attraverso le parole.
Sassa e Yuan si amano di un sentimento profondo ma il giovane, insofferente a ogni limitazione, è emigrato in Canada e si lascia attrarre sempre di più dalla cultura occidentale.
Sassa, legata alle tradizioni del suo paese, esita a partire e rifiuta di vedere nell'esilio la soluzione ai propri problemi.
Anche Da Li, amica di entrambi e forse da sempre innamorata di Yuan, parte per cercare fortuna nella città canadese.

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Editore:Voland

Anno:2005

Autore:Ying Chen

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L’imperatrice Orchidea

L’imperatrice Orchidea narra gli ultimi giorni dell'Impero cinese. Il commercio di oppio con l'Europa sta corrodendo il potere della Dinastia Qing. Orchidea, una splendida diciassettenne di famiglia aristocratica ma povera, si trova di colpo alla ribalta quando viene selezionata come concubina dell'Imperatore.

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Cigni selvatici. Tre figlie della Cina

La vera storia di "tre figlie della Cina" (l'autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall'epoca dei "Signori della guerra" all'occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale.
Allevata come una "Guardia rossa", Jung Chang raccoglierà l'eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell'Himalaya, fino all'insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l'Inghilterra.

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La metà dimenticata

Un detto cinese recita: “In ogni famiglia c’è un libro che non si deve leggere a voce alta”. Ma Xinran ha rotto il silenzio dando voce alle donne cinesi e svelando così una realtà molto più estrema e sconcertante di ogni aspettativa.
Costrette al silenzio da secoli di obbedienza e paura, donne di ceti ed età diverse hanno finalmente trovato la forza di raccontare la vita segreta della «metà dimenticata».
Xinran ha saputo conquistare la loro fiducia e ha raccolto le storie emozionanti, sconvolgenti e coraggiose di mogli forzate e concubine, omosessuali e vedove bianche, creature passate attraverso terremoti, rivoluzioni o struggenti storie d’amore.

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La strada celeste. La storia d’amore e d’avventura di una donna cinese in Tibet

Nei primi anni Sessanta una storia a metà tra la cronaca e la leggenda scosse l’intera Cina: il cadavere di un medico cinese venne fatto a pezzi e dato in pasto agli avvoltoi, secondo un antico rito tibetano. Cosa si nascondeva dietro a quel fatto così macabro e crudele?
L’autrice incontra per caso,dopo trent’anni, l’unica donna in grado di svelarle la verità. Wen e Kejun, un medico brillante e pieno di speranze nella rivoluzione, erano sposati da soli due mesi quando lui partì per il Tibet con l’esercito di liberazione.
Wen, dopo aver appreso che Kejun è disperso, parte allora per un viaggio che la porterà a vagare per decenni nelle regioni più aspre e remote del Tibet all’ostinata ricerca del marito.

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Quel che resta è tuo

Imprese infime e vagabondaggi di giovani sfaccendati, in bilico tra noia e ribellione. La Rivoluzione culturale qui non appare più al centro della scena e viene ormai sbalzata sullo sfondo.
Al centro del quadro c’è invece lo spirito dissacrante e un po’ insolente dei giovani di città, cresciuti duranti gli anni della cultura consumistica di Deng Xiaoping.
Quasi tutte le storie hanno come protagonista un giovane pechinese, che vive alla giornata, senza alcuna ambizione, fuggendo da ogni responsabilità, politica o sentimentale.
A questa sorta di Kerouac cinese non resta che andare errando a cavallo della sua bici lungo un enorme paese in rapida trasformazione.

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Il paese delle donne

In una remota regione della Cina meridionale a ridosso dell'Himalaya si estende il territorio dei Moso, forse l'unica società matrilineare ancora al mondo.
Qui la famiglia è un concetto indistinto perché la parola “padre” è inesistente e il matrimonio viene considerato una pratica arcaica e contro natura: l'amore e la sessualità sono vissuti con grande libertà e i legami si formano e si sciolgono a seconda del desiderio.
Qui è nata Namu, la straordinaria protagonista di questo libro, che racconta la sua lotta per realizzare il desiderio di diventare una cantante famosa. Un sogno che si è trasformato in realtà.

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Nanchino 1937. Una storia d’amore

Ding Wenyu, professore quarantenne, libertino incallito, è invischiato in un matrimonio senza amore e passa le sue giornate tra i bar e i bordelli di Nanchino, vivendo come se non esistesse un domani.
Il primo giorno del gennaio 1937, durante il matrimonio di alcuni conoscenti, viene travolto dall'amore per la splendida sposa, Ren Yuyuan.
Inizia così un lungo assedio sentimentale fatto di interminabili lettere che Ding Wenyu scrive all'amata. I suoi metodi goffi ma tenaci distruggono definitivamente il suo matrimonio ma insinuano crepe sempre più vistose anche nella relazione tra i novelli sposi Ren Yuyuan e Yu Kerun.
Intanto, i giapponesi sono alle porte della città e si apprestano a entrare per seminare morte e distruzione...

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Editore:Rizzoli

Anno:2003

Autore:Ye Zhaoyan

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Foglie cadute

Nel 1937, in Cina, essere Wu mei, cioè “quinta figlia minore”, significa anzitutto sottomissione assoluta alla volontà dei genitori e dei fratelli maggiori e annullamento di qualsiasi interesse personale.
Inoltre, poichè la madre di Adeline è morta dandola alla luce, è alla seconda moglie del padre che Adeline deve rispetto e obbedienza, ricevendone in cambio un trattamento tanto crudele quanto ingiustificato.
Così mentre il padre e la matrigna vivono nel lusso, Adeline viene incessantemente rimproverata e punita, costretta a subire continue umiliazioni.
L'unico conforto della ragazzina sono l'affetto della zia Baba e del nonno Ye Ye e l'ardente desiderio di andare a studiare in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, là dove soffia il vento della libertà.

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Mogli e concubine

Siamo nella Cina del Nord, una Cina pre-rivoluzionaria e vagamente feudale. La diciannovenne Songlian, la cui famiglia è caduta in rovina, è costretta ad abbandonare gli studi e ad accettare di diventare la quarta moglie e concubina del ricco Chen Zuoqian.
L’azione si svolge per intero nel castello di Chen, retto da leggi che assomigliano a quelle di un carcere: in una funerea clausura, si consumano le rivalità e gli odi tra le quattro mogli per la conquista del privilegio di ospitare lo sposo durante la notte e guadagnarne i favori e la considerazione.
Solamente la giovane Songlian intuisce il carattere effimero di tale privilegio: e sarà questa intuizione, priva di una vera autoconsapevolezza, a renderla prima estranea e poi folle.

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Dopo la festa

Gli otto racconti, ambientati in famiglie piccolo borghesi, hanno come tema l'animo femminile. L'apertura all'occidente della Cina, la rivoluzione del 1911, l'emancipazione della donna, sono il loro sfondo storico..
Ling Shuhua tratteggia solo donne fragili, prigioniere di inquietudini, affacciate sull'abisso della libertà dopo millenni di vita marginale.
Il centro narrativo non è mai costituito da fatti ma dall'inafferrabile incertezza del cuore femminile. E sempre, come cornice, un caleidoscopio di colori, fiori di loto, cieli acquosi e peschi in fiore.

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Cipria

Ambientato nella Cina degli anni Cinquanta, in una grande metropoli del Sud - dove non è difficile riconoscere la Shanghai del dopo-rivoluzione, divisa tra peccato e castigo - Cipria racconta le diverse reazioni di Qiu Yi e Xiao E, due giovani prostitute arrestate dalle guardie rosse e spedite nei campi di lavoro per la “rieducazione”, al pesante tentativo moralizzatore del Partito.
Qiu Yi, la più forte e determinata delle due donne, riuscirà a fuggire dal campo di rieducazione e dal lavoro in fabbrica, e s’innamorerà di Lao Pu, ma delusa da questi troverà rifugio in un convento e si farà monaca.
Xiao E, la più debole, condurrà alla rovina sé stessa e i suoi amanti.

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Editore:Theoria

Anno:1993

Autore:Su Tong

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Un incontro

L'incontro tra un uomo e una donna in una Hong Kong febbrile e neoromantica: due vite diverse incrociano per un attimo i loro destini.
Un uomo maturo e una giovane donna percorrono le strade di Hong Kong. Lui, immerso nella memoria, coglie nella città solo i segni appartenenti al passato. Lei, proiettata verso il futuro e sognatrice, vede in ogni angolo della città uno spunto per le proprie fantasie… diventare attrice, sposarsi, raggiungere il successo.
Opposti e paralleli, i due incontrano le stesse persone, frequentano gli stessi luoghi, ma tutto ispira loro pensieri e sentimenti rovesciati.
Finché in un cinema si troveranno l'uno di fianco all'altra...

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La casa dell’oppio

E’ l’affresco della lenta, inesorabile autodistruzione di una famiglia di un villaggio del Sud, del suo crollo fisico e morale, dietro al quale si intravede il crollo di una parte della civiltà cinese nei primi anni del secolo.
Su Tong affonda la lama nel sangue marcio di un ambiente chiuso come una serra attorno a un padre-padrone coltivatore di oppio e alla sua famiglia: una moglie ex prostituta che mette al mondo un figlio nato da una relazione con un servo, un figlio idiota ossessionato dalla fame e dall’omicidio, un fratello malato di sifilide.
Su tutto l’odore forte e inebriante dei papaveri da oppio che danno alla famiglia quella ricchezza contaminata che è all’origine del senso del peccato e di espiazione che pervade l’intero libro.

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Editore:Theoria

Anno:1995

Autore:Su Tong

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Vita e passione di un gastronomo cinese

È la storia semi-surreale di un onesto e modesto cittadino incaricato di gestire un ristorante a Suzhou pur non provando alcun interesse verso il cibo e la cucina.
L'antagonista, che si ritrova davanti per tutta la vita, oggetto di disprezzo ma anche compagno di sventura, è il ricco ghiottone Zhu Ziye: agli occhi del narrante è un parassita, che sfrutta la bravura della moglie in cucina.
Alla fine, nel nuovo clima della modernizzazione, egli ricomparirà come "esperto gastronomo" e il protagonista dovrà accettarlo come collaboratore.
La vena umoristica è un dono naturale di Lu Wenfu: le contraddizioni appaiono incomprensibili, i comportamenti umani assurdi, in un grande gioco dove domina il paradosso ed esplode la risata. Che a volte si spegne nel sorriso.

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Editore:Guanda

Anno:1991

Autore:Lu Wenfu

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I due volti del mondo. Storie di Fengyangshu

Ambientate a Fengyangshu, un luogo immaginario dietro il quale si cela Suzhou, la città del Jiangsu in cui Su Tong è nato, le storie narrate in queste pagine ridestano un "volto del mondo" perduto: quello della Cina rurale, dove la crudele innocenza degli animi era un tempo in perfetta armonia con la durezza e l'incanto del paesaggio.
Fengyangshu è la casa dei "fantasmi familiari rimasti sconosciuti", il "luogo dell'origine" che non esiste più, se non nel desiderio che alimenta la scrittura: la bella Liu'E dal braccio mozzato e il vecchio Dong sono solo due delle straordinarie figure che compaiono in questi racconti intrisi di poesia e di mito.

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