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Il secolo dei lumi

All'alba della rivoluzione cubana, Alejo Carpentier lavora a scrivere un romanzo sugli effetti della rivoluzione francese nel bacino dei Caraibi e, al centro degli eventi, recuperandolo da oscure pagine di storia, colloca il personaggio di Victor Hugues. Il giovane, sospinto dal vento delle passioni, arriva nell'isola negli ultimi anni del Settecento e porta con sé gli ideali di giustizia e libertà.
"Mi si domanderà - dice l'autore - perché ho ricercato un'azione situata in tale periodo storico. Dirò che, avendo studiato in profondità i costumi e le idee di quel momento di preludio al Romanticismo, mi è parso di individuare una grande coincidenza fra gli aneliti di quest'epoca e quelli degli uomini del nostro secolo."

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L’arpa e l’ombra

E' un Cristoforo Colombo inedito quello descritto in questo romanzo. L'idea del libro fu ispirata all'autore, per contrasto ad altri libri che parlavano del grande navigatore genovese, dove Colombo era descritto come una specie di semi-dio, di Santo.
Infatti, cosa che pochi sanno, furono fatti ben due tentativi di beatificarlo, da parte di alcuni settori della Chiesa, rispettivamente sotto il papato di Pio IX e di Leone XIII. Ma gli indios, decimati, ridotti in schiavitù per una proposta fatta dello stesso Cristoforo Colombo prima di ogni altro, sarebbero stati d'accordo?
Carpentier non vuole comunque denigrare il personaggio; piuttosto lo riporta entro limiti umani, con umane debolezze, ma anche grandezze probabilmente al di sopra della media umana.

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Concerto barocco

L'opera e la vita di Alejo Carpentier sono attraversate da un'attenzione costante e diffusa per la musica. I saggi che ne fanno tema d'indagine - come La musica en Cuba e Ese musico que llevo dentro - sono contrappunto teorico a un'arte del narrare che attraverso le forme musicali tenta di leggere quelle del mondo.
Ne sono esempio sintetico ma essenziale quasi tutti i racconti qui riuniti, scritti in momenti diversi e fra loro lontani - da I fuggiaschi, del 1946 a Concerto barocco, del 1974. E mentre la musica dà il tempo al racconto, la storia affronta, con humour e senza retorica, i temi profondi dell'America Latina, dove - come ha notato una volta Alejo Carpentier - "il favoloso che è nel futuro" convive con immagini ed esperienze che sembrano sorgere dai tempi oscuri della preistoria. (Angelo Morino)

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Il regno di questo mondo

Il regno di questo mondo è una registrazione degli eventi occorsi nell'isola di Haiti, tra il 1760 e il 1820.
Al di là dello stile che sembra trasfigurare le vicende e proiettarle in un universo di meraviglie, il romanzo è scrupolosamente un "romanzo storico". Ed è lo stesso Carpentier a metterlo in chiaro nella sua premessa: il racconto che si sta per leggere è stato ricostruito su una documentazione estremamente rigorosa che non solo rispetta la verità storica degli eventi, i nomi dei personaggi, ma che nasconde sotto la sua apparente atemporalità, un minuzioso raffronto di date e di cronologie".

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La montagna dell’Anima

"La Montagna dell'Anima" è l'opera monumentale che ha consacrato Gao Xingjian come uno dei maestri del nostro tempo.
È il racconto, in gran parte autobiografico, di un lungo viaggio nella Cina del sud-ovest, compiuto da uno scrittore perseguitato dal regime e al quale, per errore, è stato diagnosticato un cancro. Il viaggio è dunque l'occasione di un bilancio esistenziale e fonte inesauribile di nuove esperienze.
Il libro è al tempo stesso saggio enciclopedico sugli animali e le piante della foresta, sugli usi delle popolazioni tribali, sulla storia classica e contemporanea, riflessione politica sulla Cina comunista, ricerca filosofica, storia d'amore...

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Il libro di un uomo solo

E' la storia d'amore, tormentata e sensuale, tra un maturo intellettuale cinese in esilio e un'"ebrea fornita di un cervello tedesco e che parla cinese", Margarethe.
Ed è il sofferto racconto della vita in Cina durante la Rivoluzione culturale, l'epoca in cui i figli denunciavano i genitori, i vicini spiavano i vicini, gli artisti - come accadde a Gao - bruciavano i propri quadri e le proprie poesie.
"Perché tutto ciò?" chiede Margarethe. "Perché - spiega il protagonista - bisognava trovare dei nemici. Senza nemici, come avrebbe fatto il regime a esercitare la sua dittatura?".

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Neve d’agosto

Una raccolta di tutte le opere scritte da Gao Xingjian per il teatro: da “Segnali d'allarme” e “Fermata d'autobus” a “La fuga”, composta di getto in Francia dopo i fatti di piazza Tien'an Men, e a “Neve d'agosto”, in cui Gao si avvicina ai temi del buddhismo zen.

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Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

I gabbiani sorvolano la foce dell'Elba, nel mare del Nord. "Banco di aringhe a sinistra" stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo.

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Opere narrative (Vol. 2)

Questo secondo volume, a cura di Bruno Arpaia, racchiude l’opera narrativa di García Márquez dal 1972 al 1994.
Fra le più significative, ricordiamo "La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata", "L'autunno del patriarca", "Cronaca di una morte annunciata" e "L'amore ai tempi del colera".

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Memoria delle mie puttane tristi

"L'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte di amore folle con un'adolescente vergine". Comincia così il nuovo romanzo di Gabriel García Márquez, il libro con cui il premio Nobel colombiano torna dopo dieci anni alla narrativa.
A raccontare è la voce dell'anziano protagonista, un giornalista eccentrico e solitario, che accanto a un'adolescente scopre il piacere inverosimile di contemplare il corpo nudo di una donna che dorme "senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore". Scopre forse per la prima volta l'amore, quello che non ha mai cercato in tutte le donne che ha incontrato e conosciuto, trovando "l'inizio di una nuova vita a un'età in cui la maggior parte dei mortali è già morta".

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Nessuno scrive al colonnello

Considerata la prosa più riuscita ed equilibrata - per ritmo e misura, per densità e asciuttezza di stile - del García Márquez prima maniera, Nessuno scrive al colonnello costituisce un prezioso tassello di quel ciclo di Macondo che troverà la sua grande sintesi in Cent'anni di solitudine.
Il vecchio militare in attesa da quindici anni di una pensione che non arriva mai, e che sacrifica perfino i magri pasti per allevare un gallo da combattimento da cui si aspetta scommesse e guadagni, appartiene alla galleria di ritratti maschili di cui è ricco l'universo di Macondo. La sua semplicità ne fa uno tra i personaggi più riusciti dello scrittore.

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Il sole del crepuscolo

Se la nonna cerca di ammazzarsi con l'insetticida, è già una brutta storia. Ma se oltretutto non ci riesce, e resta lì più morta che viva, le cose si complicano.
Ora è all’ospedale, e i suoi familiari devono decidere il da farsi: la nonna è anziana e malandata, l’importante è che non soffra. Poi, a pensarci bene, i suoi familiari hanno tutti qualcosa da guadagnare, se la vecchia toglie il disturbo.
Inizia così un girotondo di cinismo e rimorsi, in un crescendo di situazioni sempre più assurde e crudelmente comiche.
L'autore usa le piccole e grandi difficoltà della vita quotidiana per scatenare l’ilarità del lettore, per mettere a nudo la vera natura dei rapporti sociali e familiari e per smascherare alcuni degli aspetti meno piacevoli dell’animo umano.

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Editore:Garzanti

Anno:2001

Autore:Fang Fang

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Una canna da pesca per mio nonno

La visita al tempio in rovina da parte di due sposi in viaggio di nozze; un incidente stradale; il crampo che assale un nuotatore; la conversazione in un parco tra un ragazzo e una ragazza che si ritrovano dopo molti anni; l'acquisto di una canna da pesca che fa rinascere il mondo dell'infanzia: ogni racconto prende l'avvio da un'evocazione che fa nascere il sogno, la riflessione, il ricordo, espressi in una lingua limpida e cristallina, duttile, musicale, precisa ma allo stesso tempo letteraria e colloquiale.

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Speranza fredda

Bei Dao è considerato il maggiore tra i poeti cinesi viventi. Speranza fredda presenta, accanto alla traduzione in italiano delle poesie, il testo cinese a fronte. I suoi versi sono percorsi da un profondo senso di morte e di annientamento, ma anche da un desiderio di verità che superi il rischio di nichilismo. La sua è una poesia di pensiero e di riflessione: egli sa creare una serie di sapienti distanze che proteggono la sua lingua poetica dal pathos, dall'impulso emotivo diretto.

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Dialoghi in cielo

Can Xue rappresenta il limite estremo cui è giunta la letteratura cinese contemporanea. Nei suoi racconti raccolti in Dialoghi in cielo l’immenso corpo del realismo socialista viene polverizzato, svuotato di senso e ridotto a un mucchio di ceneri. Can Xue parte sempre da un’esperienza quotidiana - l’infanzia, l’amore, i rapporti familiari, la solitudine - e la dilata fino a mostrarcene il tessuto primordiale, inconscio, uno spettacolo indicibile che è forse l’estremo tentativo di ricomporre - attraverso la letteratura - l’immagine disgregata e mutilata del corpo materno.

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Le parole di Tianyi

Dopo essersi formato negli anni Trenta e Quaranta, in un paese squassato dalle guerre civili e dalla resistenza contro l'invasione giapponese, il pittore Tianyi vince una borsa di studio che lo porta nella capitale francese.
In patria non lascia solo la famiglia, ma anche Yumei, la ragazza di cui è innamorato, e il suo caro amico Haolang.
Quando scopre che Haolang è in un campo di rieducazione e la ragazza sta passando un perodo difficile, decide di ritornare in patria.

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Nell’eterno, l’amore

Siamo nella Cina del XVII secolo, la dinastia Ming è ormai in declino e l'ordine sociale è costantemente minacciato da insurrezioni e rivolte.
Dao-Sheng vive in un monastero taoista di alta montagna e sta per diventare monaco. Prima di prendere i voti però decide di intraprendere quello che sarà forse il suo ultimo viaggio.
Abbandona quel luogo di pace e sicurezza per tornare di nuovo tra gli uomini e ritrovare, a distanza di trent’anni, l'unica donna che abbia mai amato.

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La ballerina di Yangge

Ancora due affreschi della Cina di oggi e di ieri.
Un villaggio del Nord cinese, regione delle nevi e dei venti, dove la vita è regolata da tradizioni secolari e dove l'arrivo di una compagnia di ballo può rompere il delicato equilibrio della piccola comunità e scatenare passioni, amori, gelosie e invidie.
L'autrice ci guida in un particolare viaggio in compagnia di eroine di altri tempi, là dove il tempo sembra essersi fermato.

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Editore:Pisani

Anno:2004

Autore:Chi Zijian

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Ragazza di Pechino

Nel suo romanzo-confessione Chun Shu rivela il suo doloroso percorso esistenziale e il dramma di un'intera generazione alla disperata ricerca di nuovi valori.
Chun Shu comincia a frequentare i giovani musicisti nei locali dove suonano nuovi gruppi underground nella speranza di trovare in loro qualcuno con cui condividere emozioni e sentimenti che la facciano sentire viva.
Abbandona la scuola a quindici anni per entrare nella redazione di una rivista di musica, dove finalmente crede di aver trovato la libertà e l'indipendenza che desiderava.
Ma scopre che la vita è ancora insopportabile...

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Editore:Guanda

Anno:2003

Autore:Chun Shu

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