Letterature dal mondo
In questa sezione del sito troverete una raccolta delle opere di autori stranieri tradotti in italiano, divisa per aree geografiche, ma anche una bibliografia per chi si interessa di intercultura o di migrazione.
Infine una sezione dedicata allo studio dell’italiano come lingua seconda.
Buona lettura!!
Il mio nome è Katerina
Una donna cattolica a servizio di alcune famiglie ebree sviluppa una progressiva empatia e affinità con la sensibilità e la cultura ebraica.
Il sorriso dell’agnello (1983)
Romanzo affidato alle voci di quattro protagonisti che si alternano nel racconto, restituendoci un ritratto lucido e vivido dei problemi di Israele e della questione palestinese.
Re Adamo nella giungla (1985)
Una rilettura irriverente e appassionata della Bibbia.
La più bella tra le donne (1998)
La vita di una donna raccontata in uno stile che oscilla tra realismo e fantasia.
Adamo risorto


Siamo ad Arad, in Israele, una città nel cuore del deserto del Negev. In questo luogo arido, implacabile, sorge un avveniristico Istituto di riabilitazione e terapia. Tutto è pulito e immensamente confortevole. Ma dietro la perfetta facciata si nascondono innumerevoli tragedie: l'Istituto è un manicomio per reduci della Shoah, ed è stato concepito, finanziato e realizzato da una ricca americana. Ad aiutarla nell'impresa una donna ebrea, votata all'attesa di una nuova Rivelazione, che non può avvenire se non per bocca di uno dei malati di mente. Tutto, follia compresa, ruota attorno ad Adam Stein, ex pagliaccio, ebreo, vissuto in Germania prima della guerra.
Michael mio


Il racconto in prima persona di Hannah, una studentessa sposata a un geologo, Michael, da cui si è allontanata perchè ha perso la capacità di amare e di vivere.
Vedi alla voce: amore (1986)
Romanzo enciclopedico scritto su molteplici registri linguistici, in cui si dà voce alla generazione degli “esuli”.
La montagna blu (1989)
La storia di una comunità e le leggende che la accompagnano.
Tamara cammina sulle acque
Sotto lo sguardo di Tamara emergono il passato e i segreti della sua famiglia dai ricordi e dalle rivelazioni dei vari personaggi.
Un arabo buono


Questo romanzo è uno dei libri più arditi, audaci e coraggiosi della letteratura israeliana. Yosef, il protagonista del romanzo, è arabo da parte di padre ed ebreo da parte di madre. Nel suo desiderio di appartenenza e nella sua anima sensibile d’artista si rispecchiano la storia e le ambizioni di due popoli irrequieti: un’eredità eccessiva e non sostenibile. In una lunga confessione, Yosef scandaglia la storia della sua famiglia ripercorrendo con commozione sugli amori e i rapporti di amicizia che si sono intessuti nel tempo e che hanno dato vita a quel frutto ibrido e sofferente che egli sente di essere.
L’amante


Adam, sua moglie Asya, l’amante arabo di lei, Na’im, la figlia Dafi: una storia a più voci, quattro mondi lontani che a dispetto della vicinanza non riescono a incontrarsi.
In terra di Israele
(Traduzione di Arno Baehr)
Il vento giallo (1988)
Il pane di Sarah (1991)
In un romanzo dai toni fiabeschi, la storia dei personaggi della famiglia dell’autore.
Sete ovvero Trilogia del deserto (1988)
Una riscrittura immaginosa della Bibbia in tre segmenti narrativamente autosufficienti.
Post mortem


Il mondo di "Post mortem" è quello degli ebrei di Tel Aviv, e in particolare quello degli immigrati in fuga dalla Germania fra gli anni Venti e Quaranta del Novecento. Kaniuk, ripercorrendo gli eventi tragici e insieme quotidiani che smembrarono la sua famiglia fino a farla sparire, si tiene lontano da ogni ripiegamento sentimentale. La scomparsa di una così fitta ragnatela di parentele diventa occasione per dissezionare anche il mito della grande famiglia patriarcale della tradizione ebraica e farne il bersaglio della sua pungente scrittura.
Un divorzio tardivo


Un uomo fuggito da Israele per rifarsi una vita in America ritorna in patria per sciogliere definitivamente ogni legame con la moglie.
La storia dell’impossibile separazione raccontata da tanti “io” diversi, dai punti di vista - tutti parziali e tutti con le loro ragioni - dei vari personaggi. La crisi di una famiglia come metafora dell’identità ebraica, divisa tra diaspora e costruzione di uno stato nazionale.
La scatola nera


Una donna scrive all’ex marito lontano per chiedere aiuto per sè e per il loro figlio, un ragazzo difficile e ribelle.
Si avvia così una corrispondenza che apre la “scatola nera” dei ricordi e dei risentimenti, delle ragioni e dei silenzi che hanno portato alla catastrofe dei personaggi.
Il libro della grammatica interiore (1991)
La storia di un tredicenne ipersensibile, Aharon, a contatto con le prime esperienze: l’amicizia, il sesso, l’amore.
Sullo sfondo, la guerra del 1967, e i conflitti privati della sua famiglia, da cui il bambino si ritrae costruendosi una sua personalissima forma di comunicazione, la sua “grammatica interiore”.

