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Capoeira Soluna Kids

Da settembre 2018 al Planet Sport di Roma in via Appia Nuova 665, tutti i martedì e i giovedì dalle 17 alle 18 si tengono lezioni di capoeira per bambini. La Capoeira è una disciplina riconosciuta come sport nazionale in Brasile e come patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco. Racchiude in un'unica attività espressiva danza, marzialità, teatralità, pratica musicale, canto, crescita relazionale, disciplina e divertimento.

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Scuola Matumbé Capoeira

Sono aperte tutto l'anno le iscrizioni ai corsi di capoeira per bambini, ragazzi e adulti tenuti dall'insegnante brasiliano Angelo "Capacete", Scuola Matumbé Capoeira. Le lezioni si svolgono presso l'Oratorio di San Saba, piazza Gian Lorenzo Bernini 22 (zona Aventino). Prima lezione gratuita.

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International Samba Jazz Festival

Fino a venerdì 20 luglio 2018 al Felt Music in via degli Ausoni, 84 si tiene l'International Samba Jazz Festival che vede la partecipazione di alcuni dei più attivi e rinomati esponenti brasiliani ed italiani del samba jazz e si articola i 4 concerti avvalendosi di un "resident trio" composto da Berval Moraes al contrabbasso e Kleberson Caetano alla batteria, 2 esponenti di spicco della scena latin jazz Carioca, appositamente giunti direttamente da Rio de Janeiro e Federico Laterza al piano. A seguire discoteca Brazilian Lounge. Di seguito il programma.

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Brasile musica e capoeira

Sabato 24 febbraio 2018 alle ore 21 presso l'Associazione Villa Carpegna in viale di Valle Aurelia, 129 si tiene una serata di musica brasiliana con Marcella Foranna e Frankie&Friends accompagnata dalla performance di capoeira degli allievi del Centro di Capoeira Sào Salomào diretti da Mestre Aranha. Ingresso a sottoscrizione.

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Associazione d’Amicizia Italia-Brasile

L'Associazione d’Amicizia Italia-Brasile nasce con l’intento di coagulare intorno a sé le migliori forze ed energie imprenditoriali, politiche e sociali per poter essere un punto di riferimento istituzionale per lo sviluppo ed il consolidamento delle relazioni e delle opportunità tra i due Paesi. Persegue l’obiettivo di favorire lo sviluppo di un livello di conoscenza maggiore tra i due Paesi, contribuendo così a sviluppare gli scambi politico-istituzionali, culturali, economici, sociali e, soprattutto, la generazione di ricchezza e di valore nelle relazioni reciproche. Organizza workshop di musica, presentazioni di libri, convegni ed altro.

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Le passioni e i legami

"C'è un universo all'orlo del collasso e pronto a liquefarsi [...]. Lo sguardo di Lispector coglie l'incongruenza delle cose che sono e la volgarità dei nessi che le tengono insieme. Uno sguardo che tenta di lacerare la pellicola opaca dei gesti degli uomini per carpirne il segreto più intimo: quel segreto che sappia dare senso al tutto insensato che ci circonda e che chiamiamo vivere." (Antonio Tabucchi). Questo volume, il cui titolo vuole sintetizzare il "mondo" di Clarice Lispector, contiene le seguenti opere: "Legami familiari", "La mela nel buio", "La passione secondo G.H.", "Un apprendistato o Il libro dei piaceri", "La passione del corpo", "L'ora della stella".

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Vicino al cuore selvaggio

Tutto in Jona affiora da "percezioni troppo organiche per essere formulate in pensieri", come in una Virginia Woolf amazzonica, arruffata e vagamente stregonesca. La sua storia è il silenzioso ruotare di un prisma che guida la luce "vicino al cuore selvaggio della vita". Questo romanzo è il libro d'esordio di Clarice Lispector.

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Acqua viva

«Da un mistero è venuta, verso un altro è partita. / Restiamo ignari dell'essenza del mistero» scrive Drummond de Andrade di Clarice Lispector. Ed è proprio in un misterioso universo personale – un universo labirintico e lacerato – che il lettore viene come risucchiato dalla voce, visceralmente femminile, che in queste pagine tenta di dire l'indicibile, di entrare in contatto «con l'invisibile nucleo della realtà». Attraverso uno sregolato, impetuoso flusso di coscienza la Lispector ci fa percepire, in modo quasi fisico, impressioni e visioni di travolgente intensità, usando una lingua che sembra inventare continuamente se stessa, il cui fascino risiede nella sua stranezza e le cui ferite sono il suo punto di forza.

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I draghi non conoscono il paradiso

Single occupati di giorno nelle attività del terziario avanzato e appollaiati di notte sopra megalopoli nei loro microappartamenti - tra libri, dischi e amori distanti - che restano incerti tra prepararsi un sushi o farla finita, disingannati e stanchi vacanzieri che si incontrano, e si sfiorano nei "loro bungalow a cinque stelle e antenna parabolica", adolescenti che scoprono con fascino e paura la bellezza che li attende, donne di quasi quarant'anni, con la loro "indissimulabile stanchezza", che scoprono il sesso feroce nella notte del venerdì santo.

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Zélia e Amado Jorge

Giovedì 6 aprile 2017 alle ore 19,30 la Libreria Altroquando, via del Governo Vecchio 82, ospiterà un incontro dedicato a Zélia e Amado Jorge, una serata all’insegna della grande letteratura brasiliana insieme ad Antonella Rita Roscilli (brasilianista) e a Germano Panettieri (Nova Delphi) che ricorderà il libro Memoriale dell'Amore di Zélia Gattai. Per finire ci sarà il Recital "Zélia e Amado Jorge", a cura di A. R. Roscilli.

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Tempo di spargere pietre

Shakespeare sotto il sole dell’Equatore. Come in Romeo e Giulietta, Rodrigo e Ximena, figli di nemici giurati, sono attratti da una passione senza scampo. Qui però ci troviamo in un Brasile scabro e primitivo, quello del garimpo fotografato da Salgado, dove uomini in miseria perforano la roccia alla ricerca di diamanti, inseguendo un sogno di ricchezza che sfiora il delirio. Al punto che, quando la terra si esaurisce, non resta che scavare all’interno delle proprie case.

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Una storia d’amore

Come dev'essere una festa? Chi mai potrebbe dirlo. Una festa vera non ha uno spazio, sconfina nella vita della gente. Per un fatto stupefacente, creature inoffensive e vulnerabili erano venute da lontano in quel luogo, neppure una fazenda, tra il Fiume e la Serra dei Gerais. E la festa si disperdeva nell'incalzante meraviglia dei loro racconti. Nell'universo mitico di Guimarães Rosa si delinea un altro suggestivo personaggio, Manuelzone, grande protagonista di "Una storia d'amore", quasi sessant'anni, quasi benestante: è lui che ha organizzato la festa ricca di cose e di persone. Manuelzone sapeva di essere arrivato a poggiare su qualcosa di nuovo, che lo faceva sconfinare in mezzo ai sogni della gente, dentro le sterminate storie del sertao, permettendogli la memoria. E la memoria gli aveva portato la fiducia nel meglio.

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Tutameia. Terze storie

Tutameia. Terze storie è un insieme di brevi testi che esalta le caratteristiche più peculiari e affascinanti della scrittura di Guimaraes Rosa in un genere distante dalle lunghe narrazioni con cui si è soliti identificare l'autore di "Grande Sertao". Un'infinità di personaggi e approcci letterari, di immagini, luoghi, percezioni: donne che per raffreddare l'ardore dei compagni somministrano droghe e poi con aria virginale inducono alla lussuria, assassinii, amori e gioie sullo sfondo di miserie e ricchezze che non hanno nulla a che fare con il denaro.

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Santa Barbara dei fulmini

Questo apologo allegro e scanzonato ha per protagonista la stravagante figura di una santa munita, secondo la tradizione, di un mazzetto di fulmini: santa Barbara. Un bel giorno la sua statua viene fatta trasportare dal Reconcavo a Bahia per una esposizione d'arte sacra. Ma già durante il breve viaggio, su un peschereccio, la statua comincia a dar segni di irrequietezza: per rimettere a posto alcune situazioni che non le vanno a genio, al momento dell'attracco prende vita e, assunto l'aspetto di Yansà, signora dell'uragano e della guerra, se ne va in giro per le strade, seminando panico e raccogliendo reverenti omaggi.

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Bahia

Bahia è un libro pieno d'amore, quello di Amado per la sua città natale. In queste pagine il grande scrittore si fa guida al lettore nelle pieghe più segrete di questo luogo a metà fra Oriente e Occidente, la città magica, luogo privilegiato di tutti i misteri. Bahia appare come un universo a parte, in cui valori ancestrali come la sacralità dell'ospite hanno ancora corso, e in cui i rapporti umani sono ancora tali. Amado si manifesta etnologo, critico d'arte, critico letterario e molto altro ancora, ma, soprattutto, un ospite premuroso per il lettore che si addentra in queste pagine.

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Il ragazzo di Bahia

L'anziano scrittore brasiliano si interroga sul destino che gli ha assegnato il suo strano mestiere. La risposta è un'incandescente, breve autobiografia da zero a undici anni, in cui Jorge Amado evoca i personaggi, i colori, le avventure e le ribellioni della sua infanzia. È un mondo di sogni e di violenze, di parenti faccendieri e di prostitute-madonne.

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Cacao

Dopo una breve infanzia agiata e felice a Sao Cristovao, la tragedia della morte del padre e i soprusi dello zio costringono il quindicenne sergipano (così chiamato perché nativo di uno stato del Nordest del Brasile, il Sergipe) a lavorare in fabbrica. Inseguendo i sogni collettivi di emigrare nelle zone del cacao, il ragazzo finisce per lasciare casa sua alla volta di Pirangi. Là, nella Fazenda Fraternidade del coronel Mané Frajelo, il mito del cacao crolla nell'impatto con la durezza della realtà e con la disperazione della miseria.

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I turchi alla scoperta dell’America

In verità l'America, ci suggerisce Jorge Amado in questo sorridente romanzo breve, non è stata scoperta da Cristoforo Colombo. E neppure dai vichinghi. Nella realtà, nell'esperienza quotidiana, il Nuovo Mondo è stato scoperto dai milioni di emigranti approdati in quei lidi lontani: molto spesso in cerca di felicità, per dar corpo alle loro speranze, per sfuggire a un vecchio mondo diventato troppo stretto.
Così eccoli, Jamil Bichara e Raduan Murad, due turchi che non sono affatto turchi, approdare agli albori di questo secolo alla Bahia di Tutti i Santi. Con affetto e con ironia, Jorge Amado racconta la loro personale invenzione e conquista dell'America: tra desiderio di guadagno e sogni d'amore, lampi di felicità ed ebbrezza sensuale, antica saggezza e nuove astuzie.

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