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Acqua viva

«Da un mistero è venuta, verso un altro è partita. / Restiamo ignari dell'essenza del mistero» scrive Drummond de Andrade di Clarice Lispector. Ed è proprio in un misterioso universo personale – un universo labirintico e lacerato – che il lettore viene come risucchiato dalla voce, visceralmente femminile, che in queste pagine tenta di dire l'indicibile, di entrare in contatto «con l'invisibile nucleo della realtà». Attraverso uno sregolato, impetuoso flusso di coscienza la Lispector ci fa percepire, in modo quasi fisico, impressioni e visioni di travolgente intensità, usando una lingua che sembra inventare continuamente se stessa, il cui fascino risiede nella sua stranezza e le cui ferite sono il suo punto di forza.

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I draghi non conoscono il paradiso

Single occupati di giorno nelle attività del terziario avanzato e appollaiati di notte sopra megalopoli nei loro microappartamenti - tra libri, dischi e amori distanti - che restano incerti tra prepararsi un sushi o farla finita, disingannati e stanchi vacanzieri che si incontrano, e si sfiorano nei "loro bungalow a cinque stelle e antenna parabolica", adolescenti che scoprono con fascino e paura la bellezza che li attende, donne di quasi quarant'anni, con la loro "indissimulabile stanchezza", che scoprono il sesso feroce nella notte del venerdì santo.

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Zélia e Amado Jorge

Giovedì 6 aprile 2017 alle ore 19,30 la Libreria Altroquando, via del Governo Vecchio 82, ospiterà un incontro dedicato a Zélia e Amado Jorge, una serata all’insegna della grande letteratura brasiliana insieme ad Antonella Rita Roscilli (brasilianista) e a Germano Panettieri (Nova Delphi) che ricorderà il libro Memoriale dell'Amore di Zélia Gattai. Per finire ci sarà il Recital "Zélia e Amado Jorge", a cura di A. R. Roscilli.

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Tempo di spargere pietre

Shakespeare sotto il sole dell’Equatore. Come in Romeo e Giulietta, Rodrigo e Ximena, figli di nemici giurati, sono attratti da una passione senza scampo. Qui però ci troviamo in un Brasile scabro e primitivo, quello del garimpo fotografato da Salgado, dove uomini in miseria perforano la roccia alla ricerca di diamanti, inseguendo un sogno di ricchezza che sfiora il delirio. Al punto che, quando la terra si esaurisce, non resta che scavare all’interno delle proprie case.

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Una storia d’amore

Come dev'essere una festa? Chi mai potrebbe dirlo. Una festa vera non ha uno spazio, sconfina nella vita della gente. Per un fatto stupefacente, creature inoffensive e vulnerabili erano venute da lontano in quel luogo, neppure una fazenda, tra il Fiume e la Serra dei Gerais. E la festa si disperdeva nell'incalzante meraviglia dei loro racconti. Nell'universo mitico di Guimarães Rosa si delinea un altro suggestivo personaggio, Manuelzone, grande protagonista di "Una storia d'amore", quasi sessant'anni, quasi benestante: è lui che ha organizzato la festa ricca di cose e di persone. Manuelzone sapeva di essere arrivato a poggiare su qualcosa di nuovo, che lo faceva sconfinare in mezzo ai sogni della gente, dentro le sterminate storie del sertao, permettendogli la memoria. E la memoria gli aveva portato la fiducia nel meglio.

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Tutameia. Terze storie

Tutameia. Terze storie è un insieme di brevi testi che esalta le caratteristiche più peculiari e affascinanti della scrittura di Guimaraes Rosa in un genere distante dalle lunghe narrazioni con cui si è soliti identificare l'autore di "Grande Sertao". Un'infinità di personaggi e approcci letterari, di immagini, luoghi, percezioni: donne che per raffreddare l'ardore dei compagni somministrano droghe e poi con aria virginale inducono alla lussuria, assassinii, amori e gioie sullo sfondo di miserie e ricchezze che non hanno nulla a che fare con il denaro.

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Santa Barbara dei fulmini

Questo apologo allegro e scanzonato ha per protagonista la stravagante figura di una santa munita, secondo la tradizione, di un mazzetto di fulmini: santa Barbara. Un bel giorno la sua statua viene fatta trasportare dal Reconcavo a Bahia per una esposizione d'arte sacra. Ma già durante il breve viaggio, su un peschereccio, la statua comincia a dar segni di irrequietezza: per rimettere a posto alcune situazioni che non le vanno a genio, al momento dell'attracco prende vita e, assunto l'aspetto di Yansà, signora dell'uragano e della guerra, se ne va in giro per le strade, seminando panico e raccogliendo reverenti omaggi.

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Bahia

Bahia è un libro pieno d'amore, quello di Amado per la sua città natale. In queste pagine il grande scrittore si fa guida al lettore nelle pieghe più segrete di questo luogo a metà fra Oriente e Occidente, la città magica, luogo privilegiato di tutti i misteri. Bahia appare come un universo a parte, in cui valori ancestrali come la sacralità dell'ospite hanno ancora corso, e in cui i rapporti umani sono ancora tali. Amado si manifesta etnologo, critico d'arte, critico letterario e molto altro ancora, ma, soprattutto, un ospite premuroso per il lettore che si addentra in queste pagine.

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Il ragazzo di Bahia

L'anziano scrittore brasiliano si interroga sul destino che gli ha assegnato il suo strano mestiere. La risposta è un'incandescente, breve autobiografia da zero a undici anni, in cui Jorge Amado evoca i personaggi, i colori, le avventure e le ribellioni della sua infanzia. È un mondo di sogni e di violenze, di parenti faccendieri e di prostitute-madonne.

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Cacao

Dopo una breve infanzia agiata e felice a Sao Cristovao, la tragedia della morte del padre e i soprusi dello zio costringono il quindicenne sergipano (così chiamato perché nativo di uno stato del Nordest del Brasile, il Sergipe) a lavorare in fabbrica. Inseguendo i sogni collettivi di emigrare nelle zone del cacao, il ragazzo finisce per lasciare casa sua alla volta di Pirangi. Là, nella Fazenda Fraternidade del coronel Mané Frajelo, il mito del cacao crolla nell'impatto con la durezza della realtà e con la disperazione della miseria.

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I turchi alla scoperta dell’America

In verità l'America, ci suggerisce Jorge Amado in questo sorridente romanzo breve, non è stata scoperta da Cristoforo Colombo. E neppure dai vichinghi. Nella realtà, nell'esperienza quotidiana, il Nuovo Mondo è stato scoperto dai milioni di emigranti approdati in quei lidi lontani: molto spesso in cerca di felicità, per dar corpo alle loro speranze, per sfuggire a un vecchio mondo diventato troppo stretto.
Così eccoli, Jamil Bichara e Raduan Murad, due turchi che non sono affatto turchi, approdare agli albori di questo secolo alla Bahia di Tutti i Santi. Con affetto e con ironia, Jorge Amado racconta la loro personale invenzione e conquista dell'America: tra desiderio di guadagno e sogni d'amore, lampi di felicità ed ebbrezza sensuale, antica saggezza e nuove astuzie.

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Memoriale di Aires

Questo breve romanzo in forma di diario, opera estrema di quello che è a buon titolo considerato uno dei maggiori scrittori brasiliani, può persino sconcertare a una prima lettura per la voluta semplicità dell'andamento narrativo e per l'apparente ingenuità con cui si sofferma su episodi e riflessioni prive di peso. Poi però ci si accorge che, oltre il velo tenue delle situazioni e dei fatti (un'anziana coppia adotta due giovani che non tarderanno a innamorarsi l'uno dell'altra e a partire insieme per l'Europa), lo scrittore disegna un dramma e un contrasto senza tempo.

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La lirica della poetessa brasiliana Myriam Fraga

Venerdì 17 marzo 2017 alle ore 18.30 presso la Biblioteca Vaccheria Nardi in via Grotta di Gregna, 37 si terrà l'evento La lirica della poetessa brasiliana Myriam Fraga. Da Bahia verso il mondo la memoria del tempo tra spazi mitici e arcipelaghi. Intervengono Marcela Magalhaes de Paula, docente del Centro Culturale Brasile-Italia dell'Ambasciata del Brasile; Antonella Rita Roscilli, scrittrice, traduttrice, brasilianista. Recital di poesie (inedite) dell'attrice Anna Maria Angrisani e accompagnamento musicale di Ewerton de Brito, musicista brasiliano.

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La spia

Parigi, prigione di Saint-Lazare, 1917. Una donna attende con fierezza la propria esecuzione. Le rimane un solo desiderio: che sua figlia sappia la verità; che la figlia, che lei non vedrà mai crescere, non creda ad altri che a sua madre. E così prende carta e penna per raccontarle la sua vita avventurosa e controversa. Lei, che attende la fine a Saint Lazare, è Mata Hari, la donna più desiderabile e desiderata del suo tempo: ballerina scandalosa, seduttrice degli uomini più ricchi e potenti del suo tempo, capace di diventarne cortigiana, amante e fidata confidente; e, forse per questo, di suscitare gelosie e invidie nelle donne e mogli della aristocrazia parigina.

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Igiaba Scego presenta Caetano Veloso. Camminando controvento

Venerdì 2 dicembre 2016 alle ore 18,30 per il ciclo Le città invisibili. Dalle pagine alle strade, alla Scuola Internazionale Pisacane, via Policastro 24, Igiaba Scego presenta Caetano Veloso. Camminando controvento (Add Editore), con l’accompagnamento musicale di Stefania Placidi. L'evento è organizzato per la Giornata di azione globale contro il razzismo e per i diritti delle/dei migranti.

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Sergio Y. va in America

Armando, un rinomato psicologo di San Paolo, è alla fine di una lunga e illustre carriera. Sebbene restio, accetta di seguire un ultimo paziente: Sergio, il figlio adolescente di un facoltoso imprenditore brasiliano. Sergio è inquieto e i suoi genitori sono preoccupati. Eppure dopo poche sedute il ragazzo decide di interrompere bruscamente la terapia, in seguito a un viaggio a New York: dice infatti di aver trovato la strada per essere felice e di volerla perseguire da solo.

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Memoria do Brasil. Emigrazione Italiana in Brasile

Fino a giovedì 10 novembre 2016, presso lo Spazio Interculturale Tibaldi Arte Contemporanea, Via Panfilo Castaldi 18, si terrà la mostra di Almira Reuter, Memoria do Brasil. Emigrazione Italiana in Brasile. La mostra, omaggio dell’artista brasiliana Almira Reuter de Miranda all’Italia, è un evento senza precedenti, riunisce 21 dipinti in acrilico su tela. L’artista ama narrare storie come ha fatto in particolare per l’intensa esperienza del lavoro degli italiani in Brasile. Ingresso libero.

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Centro Cultural de Capoeira Cadência de Bimba

Il Centro Cultural de Capoeira Cadência de Bimba è la scuola di capoeira a Roma che segue la metodologia di insegnamento creata da Mestre Bimba all’inizio del XX secolo. L’obiettivo del gruppo è quello di preservare e diffondere la capoeira regional tradizionale.
Arte marziale e rituale sono tenuti insieme da un preciso metodo che valorizza l’espressione corporea e guida il capoeirista nell’apprendimento delle tecniche di attacco e difesa, tenendo però sempre come riferimento la trasmissione dei saperi e degli elementi tradizionali della cultura afro-brasiliana. Ma è solo provando la capoeira che si riesce veramente a comprendere quanto faccia bene al corpo e alla mente e come sia un metodo educativo straordinario anche per la formazione di bambini e bambine che, attraverso il gioco, acquisiscono sicurezza, agilità motoria e percezione del proprio corpo.

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Memoriale dell’amore

Sabato 4 giugno 2016 alle ore 18.30 alla Libreria Todo Modo, via Bellegra 46-48, verrà presentato il libro Memoriale dell'Amore di Zélia Gattai (ed. Nova Delphi). La serata fa parte degli eventi che, durante il 2016, vogliono festeggiare in Italia il Centenario della nascita della memorialista e scrittrice brasiliana, figlia e nipote di emigranti italiani. Zélia, inoltre, fu per tanti anni compagna di vita del grande scrittore brasiliano Jorge Amado. 

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