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Algeri, il grido

Tra le strade di Algeri e le campagne cabile, tra i caffè di Tunisi e le spiagge di Capo Bon, il narratore esplora sé stesso alla ricerca della sua identità, delle sue parole, del suo grido. Algeri, il grido è un diario lirico per immagini, dove alle memorie della guerra fa da sottofondo il rap della casba, mentre le danze sfrenate nei cabaret raï e le proteste della cosiddetta primavera araba si uniscono in un unico affresco, intenso e struggente.

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1994 di Adlène Meddi

Mercoledì 19 maggio 2021 alle ore 18 (ore 19 in Italia) si svolge online in diretta dall’Ambasciata d’Italia – Algeri la presentazione della prima edizione italiana del libro 1994 di Adlène Meddi, tradotto da Emilia Gut e pubblicato da hopefulmonster editore. Un poliziesco che ripercorre gli eventi di una Algeri degli anni Novanta, nel mezzo del cosiddetto “decennio nero”. Introduce S.E. Giovanni Pugliese, Ambasciatore d’Italia in Algeria. Dialoga con l’autore Francesca Paci (scrittrice, docente e giornalista de “La Stampa”). Interviene Sofiane Hadjadj (editore, édition Barzakh). Modera Paola Caridi (scrittrice e giornalista, curatrice della collana “La stanza del mondo” – hopefulmonster editore). La diretta on-line può essere seguita sulla piattaforma YouTube https://www.youtube.com/channel/UCQMa_efjkW4mwNyTL2etaCA e sui canali Facebook di hopefulmonster editore e di Ambasciata d’Italia – Algeri. I contenuti della presentazione rimarranno disponibili sull’area media di www.hopefulmonster.net.

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Algeria dieci anni dopo le “Primavere arabe” tra speranze e incognite

Giovedì 25 marzo 2021 alle ore 10.30 l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale invita al webinar sulla piattaforma Microsoft Teams (codice cl13ty2) (urly.it/3bmq4) dal titolo Algeria dieci anni dopo le “Primavere arabe” tra speranze e incognite, organizzato nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Storia contemporanea del Nord Africa berbero.

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Il controllo sulle libertà e la risposta nonviolenta: il Movimento Hirak in Algeria

Nell'ambito del ciclo di incontri online Cantiere di Pace 2020/2021 giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 18 si svolge sulla piattaforma Zoom o su facebook il quinto incontro dal titolo Il controllo sulle libertà e la risposta nonviolenta: il Movimento Hirak in Algeria. Intervengono: Giuliana Sgrena - Giornalista; Rachid Benhadj - Regista algerino. Modera Luciano Ardesi - Vicepresidente Cipax.

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L’affronto

Sarah, bella signora di una famiglia ricca e potente del regno del Marocco, è stata violentata nella sua villa a Tangeri. Quella notte, Driss, il marito, era assente. È un funzionario di polizia di umili origini che ha fatto carriera grazie alla protezione del suocero. Le indagini, secondo un costume consolidato, si avviano in modo inerte; il vicecommissario di turno se la prende con un disgraziato qualunque, preoccupandosi soprattutto di salvaguardare se stesso. Finché Driss non prende in mano il caso e lo porta avanti in modo nevrotico. Circondato dall’invidia, non troppo sotterranea, dei colleghi, spinto da un sentimento diviso tra l’amore e la vendetta d’onore, arriva a lambire gli ambienti più privilegiati.

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Matares

A partire dal 15 giugno 2020 è possibile vedere on demand su Amazon Video, VatiVision, Chili ed e-Cinema.it il film Matares del regista Rachid Benhadj. L’Algeria è un limbo che separa l’Inferno, la Costa d’Avorio devastata da guerre, dal Paradiso, l’Italia, dove molti scappano verso una promessa di ricchezza e benessere, lontano dalle loro famiglie, ma in fin dei conti per il loro bene. Come un Adamo alla ricerca del suo Paradiso perduto, la piccola protagonista di questa storia, Mona, si muove in un universo di crudeltà e perversità, miseria e decadenza, con la speranza di guadagnare il denaro necessario per permettere a lei e alla madre di raggiungere l’Italia, dove il padre è lì ad aspettarle. Il CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati) ha assegnato al regista algerino Rachid Benhadj per questo film il titolo di Ambasciatore di umanità.

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Lo Specchio vuoto

Sabato 16 marzo 2019, alle 18.30 in via di Santa Cecilia 1/a GRIOT presenta il libro dello scrittore algerino Samir Toumi, Lo Specchio vuoto, edito da Mesogea. Insieme all’autore ci saranno Chiara Nielsen di Internazionale e Chiara Comito di Editoriaraba.

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Lo specchio vuoto

Algeri. La mattina del suo quarantaquattresimo compleanno, un anonimo impiegato della Società nazionale gas e petroli algerini si sveglia, si guarda allo specchio e non vede la propria immagine. È la prima delle cancellazioni che da quel giorno scandiranno la sua vita determinandone il destino. In preda al terrore che gli procura lo specchio vuoto, l’uomo ricorre alle cure di uno psichiatra, il Dottor B., il quale lo dichiara affetto dalla sindrome da cancellazione, disturbo molto raro, poco studiato ma di grande suggestione simbolica e politica.

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Arab music con Hafid Moussaoui

Sabato 16 febbraio 2019 alle 18.30, Hafid Moussaoui (Algeria) per la prima volta a Colleferro, suonerà il suo magico oud, (liuto arabo) alla Piccola Societa’ cooperativa Il Domino arl, largo Boccaccio snc. Un concerto che ci condurrà in un viaggio alla scoperta dei suoni del deserto algerino e dell'Oud (liuto arabo).

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Khalil

Servire Dio e vendicarsi. Questo è nel cervello di un ragazzo che si prepara a commettere un attentato, e che ha deciso di donare la propria vita per una causa più alta. In fondo chi sono i criminali, quelli che si fanno esplodere o coloro che le loro azioni, le loro parole inopportune, hanno reso possibile, e magari necessaria, la carneficina? Khalil e Rayan sono di origini marocchine, cresciuti insieme in Belgio. Rayan si è integrato senza problemi mentre Khalil è preda di un furore disordinato, e litiga costantemente con la sua famiglia. Frequentando la moschea incontra dei nuovi amici, e il suo pensiero, la sua determinazione, iniziano a cambiare. Un sentimento ispirato e tragico lo spinge all’azione, e lo prepara a commettere l’impensabile.

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La libreria della rue Charras

Algeri, oggi. Ryad, svogliato ventenne, studente universitario a Parigi, ha un compito ingrato davanti a sé: svuotare e chiudere la libreria Les Vraies Richesses. Questo polveroso negozio di quattro metri per sette, stipato di volumi ingialliti, foto sbiadite, quadri e mille altri cimeli editoriali, nasconde la storia di un’eccezionale avventura umana e letteraria, custodita dal suo ultimo testimone, il misterioso Abdallah. Algeri, 1936. Edmond Charlot, ventenne entusiasta, dopo un viaggio a Parigi rientra in patria con una grande idea in testa: fondare una libreria-casa editrice che pubblichi scrittori di entrambe le sponde del Mediterraneo, senza distinzioni di lingua, nazionalità o religione.

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Imarhan live al Monk

Lunedì 2 aprile 2018 dalle ore 17.30 presso il Monk in via Giuseppe Mirri, 35 l’Associazione di Prom. Sociale C’MON!, in collaborazione con Mojo Station Blues Festival presenta in concerto Imarhan, la band algerina desert rock guidata da Moussa Ben Abderahmane.

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L’equazione africana

In seguito a un terribile lutto famigliare e allo scopo di superare il suo dolore, il dottor Kurt Krausmann accetta di accompagnare un amico in un viaggio alle isole Comore. La loro barca viene attaccata dai pirati al largo della Somalia, e il viaggio «terapeutico» del medico si trasforma in un incubo. Preso in ostaggio, picchiato, umiliato, Kurt scopre un'Africa traboccante di violenza e intollerabile miseria, dove «gli dèi non hanno più pelle sulle dita a furia di lavarsene le mani».

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Cugina K

Chiuso in una solitudine dolorosa e ossessionato dal passato, un uomo ricorda: l'infanzia segnata dalla brutale uccisione del padre, la madre fredda e tiranna e la cugina, del cui nome conosciamo solo la lettera iniziale bellissima e inaccessibile. Attorno a questi elementi ruota il monologo - un alternarsi di ricordi, vaneggiamenti e soliloqui - dell'anonimo protagonista, che si interroga sul senso del bene e del male, su ciò che è giusto e sul desiderio, frustrato e frustrante, di "esistere" per l'Altro.

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Doppio bianco

Ben Ouda, ex diplomatico, un tempo molto potente, viene selvaggiamente assassinato nella sua casa di Algeri. Poche ore dopo, Abad Nasser, professore universitario, subisce la stessa sorte. L'inchiesta stabilisce che uno stesso commando formato da tre uomini è implicato nei due omicidi.

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Morituri

Ambientato nell'Algeria di oggi, questo romanzo giallo prende spunto dalla misteriosa scomparsa della figlia di un alto papavero del vecchio regime. Io narrante della storia è il commissario Llob al quale sono state affidate le indagini. La vicenda offre all'autrice l'opportunità di narrare lo strazio di una nazione stretta fra la ferocia degli integralisti e la corruzione della mafia politico-finanziaria ai vertici del regime algerino.

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Dio non abita all’Avana

Juan detto Don Fuego, cantante dalla lunga carriera nei cabaret dell’Avana, ha quasi sessant’anni. «Il canto è la mia vita» dice di sé. «Sono una voce – testa, gambe, braccia, cuore e stomaco sono solo accessori di fortuna». Si è esibito davanti a Fidel e al compleanno di Gabriel García Márquez, ha onorato la visita ufficiale di oligarchi sovietici. Adesso lavora al Buena Vista Café, col panama in testa, i capelli raccolti in una coda, gli occhi languidi. Davanti a lui un pubblico di mezza età, signore dallo sguardo acceso, turisti appassionati di sigari e di adolescenti.

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