Lunedì, 06 Dicembre 2004 01:00

Storia dei curdi

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Il “problema curdo” costituisce un dilemma cruciale per la stabilità del Vicino e Medio Oriente. In tale questione si fondono e compenetrano tre problematiche attuali: il diritto all’esistenza, quello all’autodeterminazione del popolo curdo, la presenza dell’acqua e del petrolio nel Kurdistan. Le ragioni del rifiuto di Turchia, Iran, Iraq e Siria alle richieste di autonomia del popolo curdo sono soprattutto da ricercarsi nella ricchezza del sottosuolo del Kurdistan, struttura portante delle economie di questi Stati che riconoscendo la legittimità dei diritti dei curdi, vedrebbero inficiato e compromesso lo sfruttamento delle risorse petrolifere, minerarie e agricole, e perderebbero il monopolio mantenuto fino ad ora.
Non si può continuare a relegare oltre trenta milioni di curdi a un ruolo di eterna minoranza, quando rappresentano un popolo che dal punto di vista numerico è il quarto del Vicino e Medio Oriente, dopo arabi, persiani e turchi.
I curdi hanno un’unità etnica, culturale e sociale temprata nei millenni e da oltre un secolo e mezzo con ricorrenti lotte, rivolte e battaglie perseguono il raggiungimento dell’unificazione politica per entrare nel novero delle nazioni.
Questo libro ne racconta le vicende partendo dall’antichità per arrivare fino alla terza guerra del Golfo del 2003.
Il “problema curdo” costituisce un dilemma cruciale per la stabilità del Vicino e Medio Oriente. In tale questione si fondono e compenetrano tre problematiche attuali: il diritto all’esistenza, quello all’autodeterminazione del popolo curdo, la presenza dell’acqua e del petrolio nel Kurdistan. Le ragioni del rifiuto di Turchia, Iran, Iraq e Siria alle richieste di autonomia del popolo curdo sono soprattutto da ricercarsi nella ricchezza del sottosuolo del Kurdistan, struttura portante delle economie di questi Stati che riconoscendo la legittimità dei diritti dei curdi, vedrebbero inficiato e compromesso lo sfruttamento delle risorse petrolifere, minerarie e agricole, e perderebbero il monopolio mantenuto fino ad ora.
Non si può continuare a relegare oltre trenta milioni di curdi a un ruolo di eterna minoranza, quando rappresentano un popolo che dal punto di vista numerico è il quarto del Vicino e Medio Oriente, dopo arabi, persiani e turchi.
I curdi hanno un’unità etnica, culturale e sociale temprata nei millenni e da oltre un secolo e mezzo con ricorrenti lotte, rivolte e battaglie perseguono il raggiungimento dell’unificazione politica per entrare nel novero delle nazioni.
Questo libro ne racconta le vicende partendo dall’antichità per arrivare fino alla terza guerra del Golfo del 2003.

Informazioni aggiuntive

  • Anno: 2004
  • Autore: Mirella Galletti
Letto 971 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Dicembre 2010 17:46