Lunedì, 09 Settembre 2013 15:05

Massime per una vita armoniosa

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Tutta l’opera di Rabindranath Tagore è costellata di massime, di riflessioni sulla vita, di rapide intuizioni, di brevi lampi in cui si manifesta un vero e proprio sadhana, un percorso di vita ideale suggerito e guidato da una saggezza di radici profonde; una saggezza che proviene dalle Upanisad, si richiama alle visioni di armonia dei Rsi, i bardi dell’India antica. Questa scelta di massime cerca di ricostruire tale cammino desiderato verso una felicità possibile, in due pertinenti direzioni: la ricerca segreta di un equilibrio interiore, di un’armonia individuale e di tutto ciò che può aiutare a raggiungerla; e la scoperta dell’altro da sé fino all’arrivo a una meta possibile di tutta l’esistenza, la gioia che tutto pervade.

Tutta l’opera di Rabindranath Tagore è costellata di massime, di riflessioni sulla vita, di rapide intuizioni, di brevi lampi in cui si manifesta un vero e proprio sadhana, un percorso di vita ideale suggerito e guidato da una saggezza di radici profonde; una saggezza che proviene dalle Upanisad, si richiama alle visioni di armonia dei Rsi, i bardi dell’India antica. Questa scelta di massime cerca di ricostruire tale cammino desiderato verso una felicità possibile, in due pertinenti direzioni: la ricerca segreta di un equilibrio interiore, di un’armonia individuale e di tutto ciò che può aiutare a raggiungerla; e la scoperta dell’altro da sé fino all’arrivo a una meta possibile di tutta l’esistenza, la gioia che tutto pervade.
La vera armonia, per Tagore, è nel possesso pieno della propria anima, oltre i desideri, nell’apprendimento di un metodo, quasi di un’arte per tenere in equilibrio i pesanti fardelli posti sulle spalle dell’uomo. E la più grande miseria consiste nel non raggiungere mai questo stadio, che potremmo chiamare di emancipazione o di di stacco dal dolore e dal desiderio. Ma l’armonia è anche nell’unione della nostra anima col mondo e dell’anima del mondo col Supremo Amore. Solo l’Eterno, che conosce il passo di ciascuno e la cui felicità fiorisce in cielo d’estate in forme vive o scende sopra i fiori nel sospiro della primavera, può dare la forza necessaria per raggiungere l’armonia col mondo, con la natura, con gli altri.

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Letto 2156 volte Ultima modifica il Lunedì, 09 Settembre 2013 15:09