Friday, 22 March 2019 12:40

Oh, Marat!

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I caucasici, quelli specialmente delle terre che si affacciano sui mari del Sud dell'Unione Sovietica - i luoghi attorno cui autobiograficamente orbita l'opera satirica di Fazil' Iskander, compreso questo racconto - credono di godere la fama di virilità che anche i siciliani (almeno nell'oleografia) credono di godere: instancabili amatori, cacciatori irresistibili di avventure.

I caucasici, quelli specialmente delle terre che si affacciano sui mari del Sud dell'Unione Sovietica - i luoghi attorno cui autobiograficamente orbita l'opera satirica di Fazil' Iskander, compreso questo racconto - credono di godere la fama di virilità che anche i siciliani (almeno nell'oleografia) credono di godere: instancabili amatori, cacciatori irresistibili di avventure. Satira del gallismo, farsa di costume, sberleffo ai tabù e ai luoghi comuni che velano un pesante potere intrusivo e burocratico, Oh, Marat! fu pubblicato nel 1979 sull'almanacco Metropol, in cui in era brezneviana i «senzatetto della letteratura sovietica» riunivano all'estero i loro scritti. E forse, l'essere nato come racconto esiliato aggiunge un tratto di velocità, quasi un senso di provvisorietà, al comico popolaresco e picaro.

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Read 43 times Last modified on Friday, 22 March 2019 12:53
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