Roma Culture Biblioteche di Roma Roman Multietnica

Tutti i racconti

Il libro raccoglie tutti i racconti scritti da Yehoshua: dodici storie pervase da atmosfere surreali, nelle quali i personaggi si muovono in bilico tra sogno e realtà, preda di un disagio che si trasforma in stanchezza, in un bisogno incontrollato di dormire. Sono dei perdenti, gli «eroi» di Yehoshua; uomini stanchi, incapaci di raggiungere i propri scopi, privi di certezze, e quando le certezze sembrano esistere sono destinate a soccombere.

Leggi di più...

Voci di muto amore (1991)

(Traduzione di Alessandro Guetta)
La storia di una donna anziana, Yolanda Moscovitch, ambientata tra casa e ospizio.
Un libro sulla vecchiaia, una storia di isolamento e sofferenza raccontata con compassione e pathos.

Leggi di più...

Tumulto

Mi piacerebbe scrivere un romanzo che non sia come un romanzo.....ma come una breve enciclopedia, un testo in cui puoi aprire una pagina a caso e leggere....e ogni brano aggiunge un elemento alla conoscenza del lettore.
E' giunto il tempo del lettore onniscente.
Priscilla, la protagonista del romanzo, troverà in India elementi che cambieranno il suo destino.

Leggi di più...

La città e i cani

Per lo scrittore peruviano, il momento della crisi avvenne quando il padre, che osteggiava violentemente la sua passione letteraria, decise di affidarlo a un istituto gestito da militari, famoso per la sua durezza: il Collegio Leoncio Prado, a Lima. Racconterà Vargas Llosa: "Per me fu come scoprire l'inferno, ma fu lì che cominciai a scrivere. Fui costretto a coltivare la mia passione in segreto: ma fu per me come uno sfogo alla rivolta che nutrivo contro il Leoncio Prado".
In questo romanzo, che vuole essere una metafora della violenza contemporanea, l'autore torna alla dolorosa esperienza nel collegio.

Leggi di più...

Firdaus

In una cella del carcere femminile di Qanatir, Nawal al-Sa’dawi, psichiatra e scrittrice, raccoglie la storia drammatica di Firdaus, una prostituta condannata a morte per omicidio, una donna fiera che “ha il coraggio di sfidare e sconfiggere quelle forze che strappano alle persone il diritto di vivere e di amare, oltre che il diritto alla libertà”.

Leggi di più...

Incubi di Beirut

Il dramma della guerra civile libanese,'una guerra di tutti contro tutti', perché è anche una guerra alle ipocrisie della famiglia tradizionale, all'egoismo della società borghese che ha perso ogni valore umano.
Un’esperienza sconvolgente raccontata da una delle più interessanti personalità del mondo letterario arabo.

Leggi di più...

Molti bimbi una lingua

Il testo è destinato ai bambini delle elementari che iniziano il loro percorso di apprendimento della lingua italiana.
I protagonisti del libro sono proprio dieci bambini stranieri che accompagneranno i loro coetanei a scoprire il nuovo mondo nel quale stanno per inserirsi.

Leggi di più...

Mi chiamo Rigoberta Menchú

È il racconto di una indigena Quiché (una delle più importanti etnie indigene esistenti in Guatemala) che nel 1992 ha avuto il Nobel per la pace.
Ma è anche la testimonianza della storia del Guatemala e della crescente richiesta di libertà per i popoli indigeni.

Leggi di più...

Pantaleón e le visitatrici

Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d'allarme: la truppa si abbandona allo stupro.
Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di "soddisfazione della carne": le visitatrici, discrete presenze finanziate dall'esercito. Il capitano Pantaleon, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il servizio delle visitatrici diventa il congegno più efficiente di tutto l'esercito peruviano. Edizione con un saggio dell'autore.

Leggi di più...

L’uovo di struzzo. Memorie erotiche

Le memorie di un uomo libero da ogni tabù sociale e sessuale raccontate con sorprendente semplicità.
Un uso continuo del flashback fornisce uno spaccato della vita, ma anche degli ambienti sociali e politici frequentati dallo scrittore.

Leggi di più...

Mio caro Kawabata

"Sono qui per prenderti per mano e mostrarti la mia patria": con questo intento Daif decide di raccontare la quotidianità libanese anni cinquanta e sessanta e per farlo sceglie di indirizzare una lunga lettera a Kawabata Yasunari, premio Nobel 1968 per la letteratura.
Sulla scia di Kawabata, l’autore, partendo da eventi normali, si sofferma sull’incontro- scontro tra modernità e tradizione.

Leggi di più...