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La tigre vietnamita

Il Sarhaoui, lavoratore al porto di Casablanca, trova un gattino durante il lavoro e decide di portarlo a casa, nonostante le iniziali perplessità della moglie. Con il passare dei giorni, però, l'animale si trasforma sorprendentemente in una tigre. A causa della sua crescita e per motivi di sicurezza, il padre è costretto a donarla allo zoo del quartiere gestito da Ba Omar, suscitando la tristezza dei figli. La tigre però fugge misteriosamente dallo zoo, e dopo una denuncia di Izzeddine, viene ritrovata dalle autorità e uccisa per garantire la sicurezza pubblica. Sconvolti dalla perdita dell'animale, i bambini si rivolgono al farmacista Munir, chiedendogli di imbalsamarla per poterla riportare a casa.

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La notte di David

David e Olive hanno dieci anni e sono gemelli. Si assomigliano, sono cresciuti insieme, insieme hanno imparato ad amarsi, ma agli occhi del mondo non potrebbero essere più diversi. O meglio: David è diverso. David urla, si lamenta durante il sonno, nei momenti di rabbia colpisce qualunque cosa o persona gli capiti a tiro, e poi cerca costantemente di scappare dalla grande casa di famiglia dove lui e Olive abitano con i genitori. Nonostante la malattia di David, la simbiosi tra i gemelli è totale, la loro complicità resiste ostinata all’intervento di adulti che non capiscono quel rapporto: non capiscono David, ma non capiscono nemmeno Olive, che di questo gemello “difettoso” è lo specchio. Finché una notte tutto cambia.

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Hot Maroc

Rahhal La’awina, lo Scoiattolo, è uno studente che fatica a laurearsi e a rendere orgoglioso i suoi cari. Un personaggio codardo, impacciato, ma ambizioso, che vive con grande difficoltà e infinite piccole invidie la sua vita sociale. L’incontro con il web segna il suo riscatto: attraverso i social network, regola i conti con i suoi “nemici intimi”, ovvero chiunque abbia avuto più successo di lui. La sua spiccata capacità di causare danni tramite la tastiera viene scoperta e apprezzata dai Servizi di sicurezza marocchini ed è così che si ritrova costretto a usare il suo talento per diffondere voci allarmiste e “fake news”.

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Il senso della fuga

Alice si tuffa giovanissima nella carriera di giornalista. Raccogliere testimonianze, scrivere e vendere storie le offre un brivido impagabile. Storie che arrivano dritte dalla prima linea della primavera araba. A Beirut Alice comprende quanto conoscere l’arabo – studiato con grande tenacia – la avvicini alle persone, ai fatti, alla vita. Al Cairo, mentre Mubarak vacilla e i ribelli incendiano piazza Tahrir, scopre l’amore.

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Il segreto delle api

Un antico villaggio nel Sud del Marocco. Un bambino costretto a crescere troppo in fretta. Un segreto di famiglia che pesa più di una maledizione. Quando le urla di sua madre risuonano per il villaggio, Anir vorrebbe tapparsi le orecchie e fuggire, lontano da casa e dalla cattiveria dei compagni che, dopo la scuola, gli tirano i sassi chiamandolo «figlio dell'indemoniata». Da quando è nato, infatti, sua madre vive alienata dal mondo, mentre suo padre si è trasferito in città, sperando di dare un avvenire più sereno alla famiglia.

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L’ultima battaglia del capitano Ni’mat

Sono sessantenni panciuti e stanchi quelli che sguazzano nella piscina dell’esclusivo club Maadi, per lo più militari in pensione, generali e alti gradi dell’esercito egiziano. Fra loro c’è il capitano Ni’mat, ex pilota di caccia che ha combattuto nella guerra dei Sei Giorni, quella del 1967 contro Israele che si è conclusa con una pesante sconfitta dell’Egitto e, quindi, sua. A un certo punto il club viene invaso dai giovani, i ragazzi della locale squadra di nuoto venuti ad allenarsi, e i vecchi sono costretti loro malgrado a lasciare la piscina e rifugiarsi al tavolo sotto il pergolato, dove proseguono le loro interminabili chiacchiere. Solo il capitano Ni’mat resta in disparte ad ammirare i corpi lisci e flessuosi dei giovani che guizzano agili nell’acqua azzurra. Poi quell’osservazione diventa contemplazione e il capitano Ni’mat è il primo a sorprendersi del rapimento estatico da cui è travolto e al quale non sa ancora dare un nome.

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Le tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi

L’ingegner Adam Sijilmassi è al suo ennesimo viaggio in business class, di ritorno dall’Asia. Mentre sorvola il mare si rende conto che è necessario rallentare e cambiare impostazione alla sua vita. Inizia così un rocambolesco viaggio nell’identità e nella memoria, alla ricerca di un’autenticità che possa rappresentare una sintesi dei suoi diversi modi di essere. Dopo un incontro surreale con un analista che cerca di ricondurre le sue scelte a una forma di esaurimento nervoso, Adam parte alla volta del villaggio natio. Scopre la biblioteca del nonno, testi di letteratura e filosofia dei tempi dell’Andalusia araba e fa della lettura la sua attività principale.

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Lo strano caso dei pantaloni di Dassoukine

Arrivato a Bruxelles per poter trattare sul prezzo del grano europeo di cui il suo Paese ha tanto bisogno, un giovane funzionario marocchino si ritrova impotente quando dalla camera d’albergo spariscono i suoi unici pantaloni. Cosa fare? Dove comprare, all’alba di questo decisivo incontro, pantaloni decenti? E perché si presenterà davanti alla Commissione Europea in variopinti pantaloni da golf ?

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I racconti del velo. Ovvero… ve lo racconto

Giovedì 6 maggio 2021 alle ore 18 il Servizio Intercultura di Biblioteche di Roma in collaborazione con la Biblioteca Franco Basaglia invitano alla presentazione online del volume I racconti del velo. Ovvero... ve lo racconto (LuoghInteriori Editore, 2018). Intervengono l'editore Antonio Vella, l'autore Giovanni Buonsanti e l'illustratrice Laura Pogosyan (Lal'gò). Il video è visibile sulle Pagine Facebook di Roma Multietnica, della Biblioteca Franco Basaglia e sul canale Youtube di Roma multietnica.

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I racconti del velo. Ovvero… ve lo racconto

Giovedì 6 maggio 2021 alle ore 18 il Servizio Intercultura di Biblioteche di Roma in collaborazione con la Biblioteca Franco Basaglia invitano alla presentazione online del volume I racconti del velo. Ovvero... ve lo racconto (LuoghInteriori Editore, 2018). Intervengono l'editore Antonio Vella, l'autore Giovanni Buonsanti e l'illustratrice Laura Pogosyan (Lal'gò). Il video è visibile sulle Pagine Facebook di Roma Multietnica, della Biblioteca Franco Basaglia e sul canale Youtube di Roma multietnica.

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Sul filo della speranza

Qual è il compito dell’Umanità di fronte al disastro? Facendo particolare riferimento alla situazione siriana e ai fenomeni migratori, in questa raccolta il poeta osserva un mondo ferito e sofferente, mostra al lettore la situazione dolorosa in cui versa l’uomo e si propone di continuare a battersi contro le ingiustizie e la barbarie, di continuare a tenere viva la speranza quando tutto sembra perduto. Sul filo della speranza è un canto di lotta e di resistenza, un invito a difendere i nostri fratelli dell’unica razza esistente: quella umana.

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GRIOT legge La vecchia signora del riad di Fouad Laroui

Sabato 21 novembre 2020 dalle ore 18, il circolo del libro di GRIOT legge La vecchia signora del riad di Fouad Laroui. I lettori ne discutono con la traduttrice Cristina Vezzaro. Il libro, come gli altri di Laroui, ha come tema l'incontro tra il Marocco e la Francia, e la trama oscilla dal racconto su una coppia di francesi che acquistano un riad alla storia del Marocco coloniale. I lettori hanno tempo fino al 21 novembre per leggerlo: il book club è in versione fisica e online, così che possa partecipare anche chi non vive a Roma.

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La vecchia signora del riad

È possibile condividere il proprio mondo con qualcuno che viene percepito come completamente estraneo? Questa è la domanda che Fouad Laroui si pone nel raccontare la tragicomica storia di François e Cécile, coppia benestante, progressista e liberale che assecondando un capriccio e inseguendo una imprecisata voglia di libertà lascia di punto in bianco la propria vita parigina per trasferirsi a Marrakesh. Costantemente destabilizzati da cliché e stupore i due “francesi di Francia” riescono, non senza qualche complicazione, a prendere possesso di un riad apparentemente perfetto, una dimora da sogno completamente in linea con le aspettative della coppia. Ed è proprio quando i due sembrano liberi di esplorare la propria idilliaca nuova vita che di nuovo si imbattono nell’inatteso: una silenziosa e coriacea vecchia signora che occupa, senza alcuna intenzione di andarsene, una stanza del loro riad. La convivenza forzata, che costringerà la coppia a confrontarsi con il proprio progressismo di maniera, saprà stimolare il dialogo tra i due mondi?

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Hshouma. Manifesto per una liberazione sessuale

Hshouma in Marocco significa "vergogna" e indica tutti i temi tabù che non dovrebbero essere discussi nella società o nella famiglia. Questo il nome scelto dalla femminista marocchina Zainab Fasiki per un progetto artistico che è anche una denuncia dell'oppressione delle donne - non solo nel suo Paese - e una liberatoria lezione di educazione sessuale. Attraverso il disegno e la scrittura, Fasiki ridefinisce i canoni della bellezza, si prende gioco delle ipocrisie della società patriarcale e ne demolisce uno per uno gli stereotipi. Coraggiose e ironiche quanto la loro autrice, le sue donne sfidano pregiudizi e convenzioni, coinvolgendo il lettore nella costruzione di una identità nuova.

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Un anno con i francesi

Quando il piccolo Mehdi Khatib si presenta al liceo Lyautey di Casablanca con due tacchini, tutti capiscono che viene da un altro universo: da Béni-Mellal, nelle montagne del Medio Atlante. Il suo maestro è riuscito a fargli ottenere una borsa di studio per la città. Nel luglio di quell'anno, gli americani hanno camminato sulla Luna e, nel settembre, Mehdi è atterrato tra i francesi. Con lo humour corrosivo che lo contraddistingue, Fouad Laroui racconta lo choc culturale di un giovane marocchino che scopre il mondo dalla visuale dei francesi. Mehdi, che ha passato i suoi primi dieci anni di vita accudito da una madre legata a una cultura ancestrale, è sconvolto dal cambiamento: è attratto da un lusso in cui si sente però fuori posto, da cibi che in realtà non gli piacciono, e fa fatica a non sentirsi un impostore in quel mondo a cui non appartiene.

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Ogni volta che prendo il volo

Un’altra sera al Bar della Cicogna. Stavolta al bancone si piazza un cliente sconosciuto. Occhiali scuri e jellaba pesante a righe, vestito così sembra proprio non c’entrare niente con questo posto e con la spietata siccità marocchina. O forse sì. Fa scivolare un misterioso bigliettino tra le mani di Zina dicendo di sapere dove si trova ‘Aziz. Il bell’‘Aziz in divisa da ufficiale, il pilota che l’ha sposata per poi sparire nel nulla la prima notte di nozze. La notte dell’attentato al re. Sono ormai diciotto anni che Zina lo cerca seguendo piste sbagliate che non hanno mai portato da nessuna parte.

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Cinema marocchino

Il Centro Cinematografico marocchino (www.ccm.ma) ha deciso di mettere on line gratuitamente un film ogni 48 ore (ossia durata della visibilità di ogni film). Una preziosa occasione per vedere, rivedere, scoprire tanti gioielli del cinema marocchino. Sono in programma 25 film, alcuni recenti altri risalenti a tanti anni fa. Fra i film in programma c'è da segnalare: Adieu mères (storia del legame fra due famiglie una muslmana e l'altra ebrea); Les chevaux de Dieu (sugli attentati jihadisti del 2003 a Casablanca); L'orchestre des aveugles (musicisti - tutti maschi - costretti a far finta di essere ciechi per poter suonare nelle feste di matrimonio); Road to Kaboul (storia di due che vogliono emigrare in Olanda ma si ritrovano in Afganistan); Sotto voce (sulla guerra d'Algeria); Nos lieux interdits (sulla commissione Equità e Riconciliazione per i crimini di stato) e tanti altri.

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