Martedì, 04 Agosto 2015 11:40

Istanbul era una favola

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È attraversando il passato che si conosce il presente … È osservando quello che c’era che si comprende ciò che è rimasto … È questo lo stile narrativo scelto da Mario Levi per descrivere la Istanbul della sua infanzia e quella odierna, attuale, della sua maturità. L’autore ci accoglie sulla soglia della città e ci accompagna nei suoi meandri, attraverso le diverse epoche e comunità di Istanbul, facendoci conoscere le persone che l’hanno abitata, vissuta, abbandonata, ritrovata.

È attraversando il passato che si conosce il presente … È osservando quello che c’era che si comprende ciò che è rimasto … È questo lo stile narrativo scelto da Mario Levi per descrivere la Istanbul della sua infanzia e quella odierna, attuale, della sua maturità. L’autore ci accoglie sulla soglia della città e ci accompagna nei suoi meandri, attraverso le diverse epoche e comunità di Istanbul, facendoci conoscere le persone che l’hanno abitata, vissuta, abbandonata, ritrovata.
Istanbul era una favola è l’affresco di diverse generazioni di un’unica grande famiglia ed è grazie alle vite di ciascun protagonista che veniamo a scoprire, pagina dopo pagina, i luoghi, gli eventi, i colori, i drammi che a partire dalla vigilia della Grande Guerra sino a oggi hanno caratterizzato la città universalmente riconosciuta come il ponte tra Oriente e Occidente. Perché Istanbul è una città dalle mille anime, dalle mille facce, dalle mille lingue … forse più allora che adesso.

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Letto 538 volte Ultima modifica il Martedì, 04 Agosto 2015 11:54
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