Martedì, 14 Aprile 2020 12:55

La civetta cieca In evidenza

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Martedì 14 aprile 2020 alle 18 GRIOT ospita sulla sua pagina facebook la presentazione di La civetta cieca di Sadeq Hedayat, pubblicato da Carbonio Editore. All’incontro virtuale parteciperanno l’iranista e islamologa Anna Vanzan, traduttrice del libro, e lo scrittore Giorgio Fontana.

Martedì 14 aprile 2020 alle 18 GRIOT ospita sulla sua pagina facebook la presentazione di “La civetta cieca” di Sadeq Hedayat, pubblicato da Carbonio Editore. All’incontro virtuale parteciperanno l’iranista e islamologa Anna Vanzan, traduttrice del libro, e lo scrittore Giorgio Fontana.

Pubblicato a Bombay nel 1936, La civetta cieca è una pietra miliare della letteratura iraniana moderna, finalmente tradotto da Anna Vanzan dalla sua versione originale in lingua persiana.

La civetta cieca è una storia di discesa agli inferi senza ritorno, un viaggio allucinato eppur consapevole negli abissi della coscienza. Quasi fosse un sonnambulo, la mente ottenebrata da oppio e alcol, Hedayat, nella voce di un miniaturista di portapenne, ripercorre le vicende di un’intera vita, in un fluire di immagini che attraversano il giorno e la notte, l’amore e la morte. Il resoconto lirico e terribile di questo viaggio è un libro senza tempo che appartiene a buon diritto ai capolavori del Novecento. Il simbolismo e l’esistenzialismo francese, alla cui scuola Hedayat si era formato, incontrano la cultura orientale in un componimento di rara profondità e bellezza.

Sadeq Hedayat (Teheran, 1903 – Parigi,  1951) è stato tra i massimi intellettuali  iraniani del XX secolo. Di famiglia nobile, frequentò un liceo francese a Teheran, per poi trasferirsi in Belgio, a Parigi e successivamente in India. Studioso della letteratura occidentale, della storia e del folklore dell’Iran, tradusse numerose opere in persiano e fu autore di romanzi, raccolte di racconti, saggi critici e opere teatrali. Morì suicida a Parigi. La civetta cieca poté cominciare a circolare in Iran soltanto nel 1941, dopo l’abdicazione di Reza Shah Pahlavi, e tuttora subisce  una forte censura in patria.

Informazioni aggiuntive

  • data inizio: Martedì, 14 Aprile 2020
  • data fine: Martedì, 14 Aprile 2020
  • Depubblicazione homepage: Mercoledì, 15 Aprile 2020
Letto 285 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2020 13:00
Giorgia DM

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