Shangguan Lü, dopo aver partorito sette figlie femmine, riesce finalmente ad avere l'agognato maschio, in grado di perpetuare la stirpe.
A seguito dell'uccisione degli uomini della famiglia da parte degli invasori giapponesi, la giovane madre si ritrova a dover crescere, da sola, il nuovo nato e le sorelline.
È Jintong l'Io narrante del romanzo: frutto in realtà di un amore adulterino, è il figlio prediletto e viziatissimo, allattato fin quasi all'adolescenza, che fa del seno l'icona feticista di tutta la sua vita.
Icona che cercherà crescendo nelle altre donne, a partire dalle sorelle, di cui segue da vicino i destini quanto mai diversi.
Jintong, da studente modello, si ritroverà manovale in una comune agricola, detenuto in un campo di lavoro, infine, danaroso imprenditore e vagabondo perdigiorno, facile preda di voraci personalità femminili.
Bibliografia autori cinesi
Mogli e concubine
Siamo nella Cina del Nord, una Cina pre-rivoluzionaria e vagamente feudale. La diciannovenne Songlian, la cui famiglia è caduta in rovina, è costretta ad abbandonare gli studi e ad accettare di diventare la quarta moglie e concubina del ricco Chen Zuoqian.
L’azione si svolge per intero nel castello di Chen, retto da leggi che assomigliano a quelle di un carcere: in una funerea clausura, si consumano le rivalità e gli odi tra le quattro mogli per la conquista del privilegio di ospitare lo sposo durante la notte e guadagnarne i favori e la considerazione.
Solamente la giovane Songlian intuisce il carattere effimero di tale privilegio: e sarà questa intuizione, priva di una vera autoconsapevolezza, a renderla prima estranea e poi folle.
L’azione si svolge per intero nel castello di Chen, retto da leggi che assomigliano a quelle di un carcere: in una funerea clausura, si consumano le rivalità e gli odi tra le quattro mogli per la conquista del privilegio di ospitare lo sposo durante la notte e guadagnarne i favori e la considerazione.
Solamente la giovane Songlian intuisce il carattere effimero di tale privilegio: e sarà questa intuizione, priva di una vera autoconsapevolezza, a renderla prima estranea e poi folle.
Il supplizio del legno di sandalo
Cina, 1900: provincia dello Shandong. Sun Bing è un ribelle per caso che si ritrova a guidare una rivolta di contadini a fianco dei Boxer, la società segreta cinese nemica delle potenze imperialistiche straniere.
Ma Sun Bing è anche un artista, la voce principale di una troupe dell'"opera dei gatti ", è un uomo che vive di canto e per il canto.
Possiede dunque un'arma grazie alla quale è possibile resistere anche alla più indicibile delle torture, un'arma decisiva: la musica, contrappunto salvifico alla violenza della vita. Di fronte a lui, Zhao Jia, il vecchio boia esperto di torture, giunto all'ultimo lavoro della sua carriera.
Un atto di ribellione, una storia d'amore, un atroce supplizio.
Ma Sun Bing è anche un artista, la voce principale di una troupe dell'"opera dei gatti ", è un uomo che vive di canto e per il canto.
Possiede dunque un'arma grazie alla quale è possibile resistere anche alla più indicibile delle torture, un'arma decisiva: la musica, contrappunto salvifico alla violenza della vita. Di fronte a lui, Zhao Jia, il vecchio boia esperto di torture, giunto all'ultimo lavoro della sua carriera.
Un atto di ribellione, una storia d'amore, un atroce supplizio.
Cipria
Ambientato nella Cina degli anni Cinquanta, in una grande metropoli del Sud - dove non è difficile riconoscere la Shanghai del dopo-rivoluzione, divisa tra peccato e castigo - Cipria racconta le diverse reazioni di Qiu Yi e Xiao E, due giovani prostitute arrestate dalle guardie rosse e spedite nei campi di lavoro per la “rieducazione”, al pesante tentativo moralizzatore del Partito.
Qiu Yi, la più forte e determinata delle due donne, riuscirà a fuggire dal campo di rieducazione e dal lavoro in fabbrica, e s’innamorerà di Lao Pu, ma delusa da questi troverà rifugio in un convento e si farà monaca.
Xiao E, la più debole, condurrà alla rovina sé stessa e i suoi amanti.
Qiu Yi, la più forte e determinata delle due donne, riuscirà a fuggire dal campo di rieducazione e dal lavoro in fabbrica, e s’innamorerà di Lao Pu, ma delusa da questi troverà rifugio in un convento e si farà monaca.
Xiao E, la più debole, condurrà alla rovina sé stessa e i suoi amanti.
La casa dell’oppio
E’ l’affresco della lenta, inesorabile autodistruzione di una famiglia di un villaggio del Sud, del suo crollo fisico e morale, dietro al quale si intravede il crollo di una parte della civiltà cinese nei primi anni del secolo.
Su Tong affonda la lama nel sangue marcio di un ambiente chiuso come una serra attorno a un padre-padrone coltivatore di oppio e alla sua famiglia: una moglie ex prostituta che mette al mondo un figlio nato da una relazione con un servo, un figlio idiota ossessionato dalla fame e dall’omicidio, un fratello malato di sifilide.
Su tutto l’odore forte e inebriante dei papaveri da oppio che danno alla famiglia quella ricchezza contaminata che è all’origine del senso del peccato e di espiazione che pervade l’intero libro.
Su Tong affonda la lama nel sangue marcio di un ambiente chiuso come una serra attorno a un padre-padrone coltivatore di oppio e alla sua famiglia: una moglie ex prostituta che mette al mondo un figlio nato da una relazione con un servo, un figlio idiota ossessionato dalla fame e dall’omicidio, un fratello malato di sifilide.
Su tutto l’odore forte e inebriante dei papaveri da oppio che danno alla famiglia quella ricchezza contaminata che è all’origine del senso del peccato e di espiazione che pervade l’intero libro.
Dopo la festa
Gli otto racconti, ambientati in famiglie piccolo borghesi, hanno come tema l'animo femminile. L'apertura all'occidente della Cina, la rivoluzione del 1911, l'emancipazione della donna, sono il loro sfondo storico..
Ling Shuhua tratteggia solo donne fragili, prigioniere di inquietudini, affacciate sull'abisso della libertà dopo millenni di vita marginale.
Il centro narrativo non è mai costituito da fatti ma dall'inafferrabile incertezza del cuore femminile. E sempre, come cornice, un caleidoscopio di colori, fiori di loto, cieli acquosi e peschi in fiore.
Ling Shuhua tratteggia solo donne fragili, prigioniere di inquietudini, affacciate sull'abisso della libertà dopo millenni di vita marginale.
Il centro narrativo non è mai costituito da fatti ma dall'inafferrabile incertezza del cuore femminile. E sempre, come cornice, un caleidoscopio di colori, fiori di loto, cieli acquosi e peschi in fiore.
I due volti del mondo. Storie di Fengyangshu
Ambientate a Fengyangshu, un luogo immaginario dietro il quale si cela Suzhou, la città del Jiangsu in cui Su Tong è nato, le storie narrate in queste pagine ridestano un "volto del mondo" perduto: quello della Cina rurale, dove la crudele innocenza degli animi era un tempo in perfetta armonia con la durezza e l'incanto del paesaggio.
Fengyangshu è la casa dei "fantasmi familiari rimasti sconosciuti", il "luogo dell'origine" che non esiste più, se non nel desiderio che alimenta la scrittura: la bella Liu'E dal braccio mozzato e il vecchio Dong sono solo due delle straordinarie figure che compaiono in questi racconti intrisi di poesia e di mito.
Fengyangshu è la casa dei "fantasmi familiari rimasti sconosciuti", il "luogo dell'origine" che non esiste più, se non nel desiderio che alimenta la scrittura: la bella Liu'E dal braccio mozzato e il vecchio Dong sono solo due delle straordinarie figure che compaiono in questi racconti intrisi di poesia e di mito.
Pazzia
Jian Wan si sta recando all'Ospedale Centrale per andare a trovare il signor Yang,il suo professore, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dopo l'ictus che l'ha colpito. Jian studia letteratura classica all'università di Shanning..
Mentre passa accanto a un cantiere, la sua attenzione si posa su un'insegna con su scritto a caratteri cubitali:”Puntate in alto, mettetecela tutta”. E' da qualche tempo che Jian Wan avverte una specie di sconcerto, uno smarrimento indefinibile…
Con una scrittura tagliente e affilata come una lama e il delicato equilibrio tra vicende umane e politiche che solo i grandi narratori hanno, Ha Jin ci offre un ritratto unico della Cina di Tien'Anmen.
Mentre passa accanto a un cantiere, la sua attenzione si posa su un'insegna con su scritto a caratteri cubitali:”Puntate in alto, mettetecela tutta”. E' da qualche tempo che Jian Wan avverte una specie di sconcerto, uno smarrimento indefinibile…
Con una scrittura tagliente e affilata come una lama e il delicato equilibrio tra vicende umane e politiche che solo i grandi narratori hanno, Ha Jin ci offre un ritratto unico della Cina di Tien'Anmen.
War trash
Nel 1951 il giovane ufficiale cinese Yu Yuan parte volontario per la guerra di Corea.
Catturato dagli americani e internato in un campo di prigionia, Yu Yuan, per la sua buona conoscenza dell'inglese, diventa presto una sorta di interprete non ufficiale degli americani nella guerra psicologica che caratterizza la vita del campo e che è finalizzata a mettere tutti contro tutti: i cinesi contro gli americani, gli ufficiali contro i soldati, i soldati tra loro.
Con War Trash, Ha Jin si è aggiudicato il premio Pen/Faulkner 2005.
Catturato dagli americani e internato in un campo di prigionia, Yu Yuan, per la sua buona conoscenza dell'inglese, diventa presto una sorta di interprete non ufficiale degli americani nella guerra psicologica che caratterizza la vita del campo e che è finalizzata a mettere tutti contro tutti: i cinesi contro gli americani, gli ufficiali contro i soldati, i soldati tra loro.
Con War Trash, Ha Jin si è aggiudicato il premio Pen/Faulkner 2005.
Pa pa pa
Bingzai, il protagonista di questo racconto, è un piccolo essere demente, un "vecchio-bambino" la cui deformità fisica è tutt’uno con la sua stoltezza patologica. Sa dire solo due frasi, "papà" e "quella fottuta di tua madre".
Nel villaggio dove vive, un luogo arcaico e fuori dal tempo nel profondo Sud della Cina, Bingzai diviene col tempo il simbolo spaventoso e inquietante di uno stato mentale collettivo, che ne fa il primo capro espiatorio delle calamità che si abbattono sul villaggio e poi un dio salvifico da adorare.
Nel villaggio dove vive, un luogo arcaico e fuori dal tempo nel profondo Sud della Cina, Bingzai diviene col tempo il simbolo spaventoso e inquietante di uno stato mentale collettivo, che ne fa il primo capro espiatorio delle calamità che si abbattono sul villaggio e poi un dio salvifico da adorare.
Figlie della Cina
Vendute come schiave, prostitute, concubine e nella migliore delle ipotesi come mogli, costrette alla pratica della fasciatura dei piedi per essere più seducenti e acquistare di valore sul mercato, le donne cinesi per secoli sono state considerate esseri inferiori, passivi strumenti del piacere, semplici fattrici di una discendenza possibilmente maschile.
La loro sorte cambiò radicalmente quando il presidente Mao chiese alle donne di sostenere con la loro forza, pari a quella degli uomini, "l’altra metà del cielo".
Fu un’emancipazione forzata, spesso pagata a caro prezzo. Ma, nonostante tutto, ancora oggi nascere donna in Cina può essere una maledizione..
La loro sorte cambiò radicalmente quando il presidente Mao chiese alle donne di sostenere con la loro forza, pari a quella degli uomini, "l’altra metà del cielo".
Fu un’emancipazione forzata, spesso pagata a caro prezzo. Ma, nonostante tutto, ancora oggi nascere donna in Cina può essere una maledizione..
Il riso non cresce sugli alberi, ovvero la Cina in cucina
In Cina si mangia di tutto e a qualsiasi ora del giorno e della notte.
I cinesi dichiarano candidamente che il cibo è una delle poche gioie della vita, perciò lo prendono con serietà e la prima condizione per imparare come si mangia è di parlarne.
Dopo la lettura di questo libro, accompagnato da storielle e raccontini molto gustosi, l’anatra laccata della cucina imperiale per un’occasione importante, la ricetta dei gamberi ubriachi per una cenetta intima, la zuppa di germogli di bambù per un piatto sano e leggero, non avranno più segreti.
I cinesi dichiarano candidamente che il cibo è una delle poche gioie della vita, perciò lo prendono con serietà e la prima condizione per imparare come si mangia è di parlarne.
Dopo la lettura di questo libro, accompagnato da storielle e raccontini molto gustosi, l’anatra laccata della cucina imperiale per un’occasione importante, la ricetta dei gamberi ubriachi per una cenetta intima, la zuppa di germogli di bambù per un piatto sano e leggero, non avranno più segreti.
Blu Cina
Shanghai, fine anni Trenta. Due giovani si conoscono e si innamorano. Dal loro amore nasce una bambina, ma la guerra mette fine all'idillio. Lui verrà internato in un campo di concentramento e nel 1945 tornerà in Italia, lei finirà per risposarsi. E la bambina?
Cresciuta da una tata adorata, educata in un collegio di suore, viene mandata in Italia per cercare il padre, che rivedrà un'unica volta, anni dopo.
È sola, e porta con sé i ricordi di una terra lontana, della sua grande famiglia cinese, i nonni e le zie dai nomi improbabili, i rituali diversi, i sapori e gli odori, così dissimili da quelli che ora la circondano. Una storia vera, più appassionante di un romanzo.
Cresciuta da una tata adorata, educata in un collegio di suore, viene mandata in Italia per cercare il padre, che rivedrà un'unica volta, anni dopo.
È sola, e porta con sé i ricordi di una terra lontana, della sua grande famiglia cinese, i nonni e le zie dai nomi improbabili, i rituali diversi, i sapori e gli odori, così dissimili da quelli che ora la circondano. Una storia vera, più appassionante di un romanzo.
La cetra intarsiata


Questo breve romanzo, usando come una partitura musicale una delle più celebri e criptiche poesie cinesi, è composto di quattro storie che si intrecciano fra loro.
Ognuna di esse è raccontata dal protagonista di quella precedente: un Feng Zicun scompare in ogni racconto per poi ricomparire in quello successivo, ma in epoche e ruoli completamente diversi.
Alla fine il cerchio si chiude e il lettore è condotto a ripercorrere il testo all'infinito, nel vano tentativo di tracciare il confine tra le esperienze sognate e quelle vissute realmente.
Ognuna di esse è raccontata dal protagonista di quella precedente: un Feng Zicun scompare in ogni racconto per poi ricomparire in quello successivo, ma in epoche e ruoli completamente diversi.
Alla fine il cerchio si chiude e il lettore è condotto a ripercorrere il testo all'infinito, nel vano tentativo di tracciare il confine tra le esperienze sognate e quelle vissute realmente.
Figlia del fiume. La mia odissea nella Cina di Mao
Nata negli anni della grande carestia, cresciuta durante la Rivoluzione culturale, Hong Ying, grazie a questo libro autobiografico, diviene una testimone d’eccezione di un mondo a noi così lontano.
Appassionante come un grande romanzo, “Figlia del fiume” è un prezioso documento che, raccontando la straordinaria vicenda umana di una giovane donna, offre un quadro originale e inedito delle condizioni di vita del popolo cinese dal dopoguerra a oggi e le trasformazioni violente subite dalla società.
Appassionante come un grande romanzo, “Figlia del fiume” è un prezioso documento che, raccontando la straordinaria vicenda umana di una giovane donna, offre un quadro originale e inedito delle condizioni di vita del popolo cinese dal dopoguerra a oggi e le trasformazioni violente subite dalla società.
Il nemico


Durante le feste di Qingming, mentre la gente del villaggio brucia incenso e offre sacrifici agli antenati, un terribile incendio distrugge in poche ore la casa e tutti i possedimenti della famiglia Zhao.
Anni dopo, una serie di eventi altrettanto infausti si abbatte con cadenza spietata sui discendenti di Zhao Boheng. Il patriarca Zhao Shaozhong, memore del grande rogo cui è sopravvissuto da bambino, assiste impotente e taciturno alla bufera che travolge i suoi famigliari.
Ma chi c'è dietro tutte queste disgrazie? Ormai la famiglia Zhao vive in uno stato di isolamento, accompagnata solo dalla paura che consuma la loro esistenza.
Anni dopo, una serie di eventi altrettanto infausti si abbatte con cadenza spietata sui discendenti di Zhao Boheng. Il patriarca Zhao Shaozhong, memore del grande rogo cui è sopravvissuto da bambino, assiste impotente e taciturno alla bufera che travolge i suoi famigliari.
Ma chi c'è dietro tutte queste disgrazie? Ormai la famiglia Zhao vive in uno stato di isolamento, accompagnata solo dalla paura che consuma la loro esistenza.
K. L’arte dell’amore
Julian Bell, figlio di Vanessa Bell e nipote di Virginia Wolf, giunge dall'Europa nella Cina degli anni Trenta.
Assetato di avventure e dotato di grande fascino, attira l'attenzione di Lin Cheng, maestra dell'antica arte taoista dell'amore e moglie di un professore di Pechino.
Lin insegna a Julian tutti i segreti dell'erotismo orientale ma la loro passione travolgente e scandalosa non riesce a restare nascosta a lungo, e si infrangerà contro il moralismo della società cinese, divisa dai conflitti culturali e dalla minaccia della guerra.
Assetato di avventure e dotato di grande fascino, attira l'attenzione di Lin Cheng, maestra dell'antica arte taoista dell'amore e moglie di un professore di Pechino.
Lin insegna a Julian tutti i segreti dell'erotismo orientale ma la loro passione travolgente e scandalosa non riesce a restare nascosta a lungo, e si infrangerà contro il moralismo della società cinese, divisa dai conflitti culturali e dalla minaccia della guerra.
Sacrificarsi
Il libro raccoglie alcuni brevi e magistrali racconti della Cina degli anni Trenta. Lao She, non più pubblicato in Cina da tempo e messo ugualmente al bando a Taiwan come comunista, narra le storie dei padri e delle madri delle Guardie Rosse del 1966.
Occhi neri. Poesie giovanili


Questo volume ripercorre i tratti salienti della poetica di Gu Cheng, e vuole presentare al lettore italiano un universo poetico la cui eco permarrà oltre il ricordo della vicenda biografica.
Esso muove da radici lontanissime e affondate nelle esperienze dell’infanzia, percepite con sensibilità e raccontate con quella stessa acutezza nel sentire che forse ha reso l’autore fragile di fronte alla vita.
Primavera e altri scritti
Claudia Pozzana presenta una raccolta di saggi di Li Dazhao, una delle personalità più rappresentative fra i rivoluzionari cinesi nel primo terzo di secolo.
La speranza animava i suoi scritti, nelle disperate condizioni della Cina degli anni Venti. Nel corso della sua breve vita, egli portò un contributo originale all'elaborazione di temi che erano centrali nelle vivacissime discussioni di allora e si sono andati riproponendo nel corso degli eventi successivi, fino ai giorni nostri (l'avvilimento e la distruzione dei contadini, quella degli operai della vecchia fabbrica, o la superiorità del primo sul terzo mondo).
La speranza animava i suoi scritti, nelle disperate condizioni della Cina degli anni Venti. Nel corso della sua breve vita, egli portò un contributo originale all'elaborazione di temi che erano centrali nelle vivacissime discussioni di allora e si sono andati riproponendo nel corso degli eventi successivi, fino ai giorni nostri (l'avvilimento e la distruzione dei contadini, quella degli operai della vecchia fabbrica, o la superiorità del primo sul terzo mondo).

