Giovedì, 27 Luglio 2017 10:56

Spostare il centro del mondo

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Convinto che ogni scrittore debba esprimersi nella propria lingua di origine, Thiong’o, nel 1977, incominciò a scrivere solo in kikuyu. Il governo Kenyatta prima lo mise in prigione, poi lo esiliò. In questi famosi saggi lo scrittore kenyota muove da una considerazione: l’Occidente si considera il centro del mondo; controlla il potere culturale, così come controlla quello politico ed economico. Spostare quel centro è indispensabile per liberare le culture del mondo dai recinti del nazionalismo, della classe, della razza, del sesso.

Convinto che ogni scrittore debba esprimersi nella propria lingua di origine, Thiong’o, nel 1977, incominciò a scrivere solo in kikuyu. Il governo Kenyatta prima lo mise in prigione, poi lo esiliò. In questi famosi saggi lo scrittore kenyota muove da una considerazione: l’Occidente si considera il centro del mondo; controlla il potere culturale, così come controlla quello politico ed economico. Spostare quel centro è indispensabile per liberare le culture del mondo dai recinti del nazionalismo, della classe, della razza, del sesso. Thiong’o condensa in queste pagine un tema che negli ultimi anni ha attraversato tutta la sua attività letteraria, teatrale, saggistica e i suoi corsi universitari tenuti durante l’esilio americano. “Testo di forte impatto” (“Le Monde Diplomatique”) per chi crede che il multiculturalismo e la libera espressione delle culture siano l’unico antidoto contro le devastazioni della globalizzazione e dell’imperialismo culturale.

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Letto 427 volte Ultima modifica il Giovedì, 27 Luglio 2017 11:00
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