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Un oceano, due mari, tre continenti

Il viaggio di Nsaku Ne Vunda ha inizio nel 1583 in una notte di tempesta, nel piccolo villaggio di Boko, «una contrada di misteri e magia, dove i morti a volte si aggiravano tra i vivi in una promiscuità mistica che sfidava le leggi della ragione». Cresciuto nel rispetto degli antenati e delle tradizioni del suo popolo, studia alla scuola dei missionari nella capitale del regno del Congo, dove viene ordinato prete con il nome di don Antonio Manuel. Tornato nel villaggio natale, si dedica alla costruzione di una cappella e percorre la provincia allo scopo di convincere donne e uomini a unirsi alla comunità dei cristiani. Un destino inaspettato però lo attende. Convocato da re Alvaro II, viene nominato ambasciatore presso la Santa Sede con una missione segreta: informare il papa della tratta degli schiavi che riduce i suoi connazionali in catene.

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Le cicogne sono immortali

Continuazione ideale di Domani avrò vent’anni, questo romanzo ci riporta nella Pointe-Noire di fine anni Settanta, in tre giorni cruciali nella storia del Congo-Brazzaville. Ritroviamo Michel, il piccolo sognatore, oggi un ragazzino con la testa sempre tra le nuvole; Papà Roger, attaccato ventiquattro ore su ventiquattro alla radio per ascoltare le ultime notizie dal mondo; Mamma Pauline, la venditrice di caschi di banane, forte, impavida; insieme a una spassosa carrellata di personaggi. Non mancano i cinema Rex e Duo, che trasmettono sempre i soliti fi lm, il quartiere Trois-Cents, quello delle prostitute, e tutti i luoghi cari alla memoria di Mabanckou e dei suoi lettori.

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La felicità degli uomini semplici

Da Boualem Sansal a Noo Saro-Wiwa, da Mike Nicol a Abdourahman A. Waberi, da Helon Habila a Lucy Mushita, da Florent Couao-Zotti a In Koli Jean Bofane – oltre, naturalmente, a Alain Mabanckou, curatore di questo nuovo progetto di 66thand2nd, in occasione degli Europei 2016. Quindici racconti sul calcio firmati da altrettanti autori africani: il calcio come spazio dell’immaginario, come collante sociale, come fuga dal reale o come specchio delle tensioni politiche odierne.

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Peperoncino

Mosè e Bonaventure sono cresciuti insieme nell’orfanotrofio di Loango. Sono amici per la pelle, anche quando Bonaventure fa domande inopportune e a Mosè viene una gran voglia di picchiarlo. A Loango, tra il catechismo con Papà Moupelo e le affettuose cure di Sabine Niangui, non si sta poi così male, ma siamo in un’epoca di grande fermento, la Repubblica popolare del Congo si sta trasformando in un avamposto africano dell’Unione Sovietica, e all’improvviso arriva la Rivoluzione. Niente più catechismo, niente più danze dei pigmei dello Zaire.

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Congo Inc.

Troppo alto per i pigmei ma troppo basso per tutti gli altri, il giovane Isookanga non si rassegna a vivere nel suo villaggio sperduto nella foresta equatoriale e a piegarsi alle tradizioni come vorrebbe il vecchio zio Lomama. Affascinato da internet e dalle infinite opportunità offerte dalla globalizzazione, decide di tentare la fortuna a Kinshasa, dove si unisce agli shégué – i ragazzi di strada – e diventa socio di un cinese che commercia in sacchetti di acqua potabile.

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Matematica congolese

Célio Matemona, per gli amici Célio Matematik, si serve di derivate, equazioni e teoremi per interpretare il mondo. Tra gli orfani e i diseredati di Kinshasa, però, le sue doti vanno sprecate fino a quando non viene assunto da un oscuro uffcio che lavora per la presidenza e si occupa di manipolare le informazioni.

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Tram 83

Il Tram 83 è il giardino delle delizie e l’allucinato epicentro della“Città-Paese”, capitale di un imprecisato ma riconoscibile stato africano: prostitute di ogni età, musicisti scalcagnati, turisti a scopo di lucro, minatori alcolizzati e faccendieri carichi di soldi sporchi, stranieri in cerca di fortuna e locali in cerca di un diversivo alla miseria si incrociano e rimescolano nel bar a luci rosse piú fornito – di bevande, divertimento e carne di cane – della città.

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Le luci di Pointe-Noire

Dopo ventitré anni Alain Mabanckou torna nella sua Pointe-Noire. Invitato dall’Institut français per un ciclo di conferenze, alloggia in un appartamento per artisti e scrittori dove, appeso alla parete del salotto, c’è un quadro che ritrae una donna dallo sguardo triste. Durante il soggiorno, oltre agli impegni uffciali, si dedica alla scrittura del suo libro di ricordi, ma è bloccato, ha un nodo in gola.

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Pezzi di vetro

Al Credito a morte passa un’umanità composita, allegra e tragica, accomunata da una spiccata propensione alla bottiglia e dalla voglia di raccontare le proprie miserie e nobiltà. Una ricchezza che andrà perduta se nessuno fisserà su carta la storia di questo bar unico al mondo, aperto ogni giorno ventiquattro ore su ventiquattro grazie alla tenacia di Lumaca testarda, fondatore e padrone del leggendario ritrovo. Il compito viene affidato a Pezzi di vetro, cliente storico del locale, ex insegnante elementare amante del vino e delle belle lettere.

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Zitto e muori

Approdato nella capitale francese con il falso nome di José Montfort, il venticinquenne congolese Julien Makambo viene preso sotto l’ala protettrice del connazionale Pedro, che lo introduce, tra mestieri illeciti e monolocali affollati, nella suburbia parigina. Gli affari vanno a gonfie vele finché Pedro non decide di coinvolgerlo in una missione misteriosa. E così, un venerdì 13, Julien si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato: rue du Canada, XVIII arrondissement, accanto al corpo senza vita di una ragazza bionda, precipitata da uno degli appartamenti che affacciano sulla strada.

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Domani avrò vent’anni

Pointe-Noire, anni Settanta. Michel ha dieci anni ed è un bambino turbolento e sognatore. Il suo mondo è popolato di personaggi coloratissimi che lo accompagneranno nel lungo cammino per diventare uomo: c'è Lounès, l'amico del cuore; Caroline, la spigliata sorella di Lounès e fidanzata di Michel; René, il ricco e temutissimo zio, comunista per comodità e opportunista per vocazione; e poi il padre di Michel, Roger, che conosce i segreti della politica del Congo e si fa interprete del nuovo ordine mondiale; e infine Pauline, l'amatissima madre, con i suoi vestiti color arancio brillante.

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Black Bazar

Amante degli abiti firmati, appassionato cultore del lato B delle donne e fine teorico del nodo alla cravatta, il protagonista e narratore di questo romanzo, soprannominato non a caso il Sederologo, vive da solo in un vivacissimo quartiere di emigrazione nera nella periferia di Parigi dopo che la compagna lo ha abbandonato per fuggire con l’Ibrido, "un primate" dal discutibile talento musicale.

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Nemico del popolo

La vicenda di Nemico del popolo nasce da una storia vera raccolta dall'autore: il protagonista Nitu Dadou, cittadino modello e padre di famiglia, è direttore di una scuola femminile. La bellissima studentessa Yavelde si invaghisce di lui e questa passione sconvolgerà completamente la vita dell'uomo, fino a portarlo a far parte delle forze clandestine rivoluzionarie con l'incarico di giustiziare il "nemico del popolo", il dittatore in carica.

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Memorie di un porcospino

Una leggenda africana racconta che a ogni uomo alla nascita viene affidato un doppio nel mondo animale. Al giovane Kibandi è stato assegnato un porcospino che lo seguirà ovunque fino agli ultimi istanti di vita. Ma del porcospino Ngoumba ha solo l’aspetto esteriore: acuto e malizioso filosofo, ritiene di non aver “nulla da invidiare agli uomini”, e, facendosi “beffe della loro presunta intelligenza”, rifletterà su tutto ciò che ha fatto per compiacere Kibandi. Seguendo il racconto del piccolo porcospino, il lettore si troverà invischiato in una fitta serie di omicidi a colpi di aculei, di piccole e comiche avventure.

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L’uomo di vento

La prima parte del romanzo si immerge nella foresta e nel tempo mitico del Continente Nero. Il lettore incontra i personaggi e gli elementi tipici della civiltà africana non ancora venuta in contatto con l'Occidente. Nella seconda parte del libro, l'ordine coloniale si sovrappone alla situazione già critica di un ordine ancestrale perturbato, che si ostina a perpetrare soprusi nel nome della tradizione. La storia di Mankunku, il protagonista, diventa la storia di tutta l'Africa, nel periodo drammatico che segue l'arrivo dei colonizzatori.

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Jazz e vino di palma

Grande classico della letteratura africana, questo volume, pubblicato nel 1982, è la sua opera più letta e più tradotta nel mondo. E' composto di otto racconti: due imperniati sul grande musicista di jazz John Coltrane ed altri di satira politica che fecero censurare il libro per anni in Congo. Autore eclettico, insieme poetico e ironico, sconfina anche con umorismo e sensibilità nella fantascienza; pur trattando argomenti vari, si sofferma spesso sul tema dell'infanzia e non ha mai smesso di interrogarsi sulle sorti del mondo e in particolare sul destino futuro dell'Africa.

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Johnny Mad Dog

L'autore descrive tutto l'orrore e l'insensatezza della condizione dei bambini-soldato tracciando il ritratto affettuoso e partecipe di due ragazzini che sanno lottare come adulti ma conservano tracce di dolcezza e di ingenuità che aprono squarci di commozione, umorismo e speranza nella cruda realtà della guerra.

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L’invenzione dell’Africa

Qual è il significato dell'Africa e dell'essere africani? Cos'è la filosofia africana e cosa invece non è? La filosofia è parte dell'"africanismo"? Queste sono alcune delle domande fondamentali poste da questo libro. V. Y. Mudimbe dimostra che sono i diversi discorsi a fondare gli universi di pensiero all'interno dei quali le persone concepiscono la loro identità. Gli antropologi e i missionari occidentali hanno dato origine a distorsioni che operano non soltanto sullo sguardo esterno, ma anche su quello degli africani che tentano di comprendere sé stessi. Mudimbe si spinge oltre le questioni classiche dell'antropologia o della storia africane.

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Turpe stato. Lo stato scandaloso

Questa è la vera storia del colonnello Martillimi Lopez, figlio di Mammà Nazionale, comandante della sua ernia (mostruosa metafora per indicare nell'organo sessuale il simbolo del potere e lo scettro), la vera storia così come la racconta la gente del paese.

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