Tuesday, 24 June 2014 17:10

Quando parlavamo con i morti

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Tre storie inquietanti nella Buenos Aires di oggi. Nella prima quando parlavamo con i morti quattro ragazzine comprano una tavola ouija e iniziano a parlare con i fantasmi: cercano informazioni sui parenti e conoscenti desaparecidos, ma qualcosa va storto e un frammento di quel passato gioca un brutto scherzo a una di loro. Nel secondo racconto Silvina osserva in metro una giovane mendicante sfigurata dalle ustioni, la quale racconta ai passanti che è stato il compagno a ridurla così: di lì a poco gli ospedali si riempiranno di donne ustionate, ma dietro la violenza si nasconde un programmatico atto di ribellione.

Tre storie inquietanti nella Buenos Aires di oggi. Nella prima quando parlavamo con i morti quattro ragazzine comprano una tavola ouija e iniziano a parlare con i fantasmi: cercano informazioni sui parenti e conoscenti desaparecidos, ma qualcosa va storto e un frammento di quel passato gioca un brutto scherzo a una di loro. Nel secondo racconto Silvina osserva in metro una giovane mendicante sfigurata dalle ustioni, la quale racconta ai passanti che è stato il compagno a ridurla così: di lì a poco gli ospedali si riempiranno di donne ustionate, ma dietro la violenza si nasconde un programmatico atto di ribellione. E poi c’è Mechi, che aiutando un giornalista nelle indagini su alcuni bambini scomparsi si affeziona al caso di una giovane prostituta, finché un giorno non la incontra: da quel momento tutti i bambini scomparsi iniziano a ritornare, silenziosi e identici al giorno della loro sparizione, anche a distanza di anni.

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