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Fame di mia madre

Nata in Angola e cresciuta in esilio con i nonni in Portogallo, per Vitória l’unica eredità del passato è l’assenza: quella di una madre guerrigliera e rivoluzionaria, scomparsa durante la lotta per l’Indipendenza e la guerra civile. Anni dopo, a poche settimane dal suo matrimonio, Vitória ritorna per cercarla. Ad attenderla, un’Angola che sanguina ancora. La sua ricerca inizia a Luanda, città in cui i confini tra tragedia e commedia sembrano sfumare; ad aiutarla, un generale coinvolto nel traffico d’armi ma appassionato di poesia, un’eccentrica vedova dal temperamento vulcanico, due gemelle indomabili e una misteriosa ricercatrice spagnola. Inaspettate rivelazioni la condurranno a Huambo, nell’entroterra angolano, dove i fantasmi del suo passato assumeranno l’aspetto di donna per darle delle risposte. Un romanzo travolgente, dove la maternità incontra la lotta armata, le memorie intime si intrecciano alle vicende nazionali, l’identità si rivela nella lingua, e le ambiguità e le contraddizioni si fanno materia viva nei meandri della storia. Rispetto alla versione originale portoghese, l’edizione italiana del libro è arricchita dalla prefazione “Vecchie carte” e dalla poesia “Dobbiamo vivere”, entrambe firmate dall’autrice.

Informazioni aggiuntive

Editore:Capovolte

Anno:2026

Autore:Yara Nakahanda Monteiro

Traduttore:Nicola Biasio

Pubblicato il