Venerdì, 15 Giugno 2007 02:00

La donna senza sepoltura

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Zoulikha camminava a testa alta, lo sguardo fiero, il capo scoperto. Libera, indipendente, pronta a combattere per affermarsi in un mondo spietato con le donne. Vestita come un'occidentale, Zoulikha si aggirava in quella Cesarea algerina che oggi si chiama Cherchell. E quando la passione civile l'ha chiamata a combattere nella guerra in cui sono morti un milione di suoi conterranei, lei, l’“anarchica”, si è unita ai partigiani sulle montagne, seguendo le orme del suo terzo marito trucidato nel conflitto.
Zoulikha camminava a testa alta, lo sguardo fiero, il capo scoperto. Libera, indipendente, pronta a combattere per affermarsi in un mondo spietato con le donne. Vestita come un'occidentale, Zoulikha si aggirava in quella Cesarea algerina che oggi si chiama Cherchell. E quando la passione civile l'ha chiamata a combattere nella guerra in cui sono morti un milione di suoi conterranei, lei, l’“anarchica”, si è unita ai partigiani sulle montagne, seguendo le orme del suo terzo marito trucidato nel conflitto.
Poi a un tratto Zoulikha è scomparsa: di lei si sa soltanto che è stata catturata, torturata e uccisa. Nessuno però sa dove, né quando. Ma l'anima della donna rimasta senza sepoltura è "come se ancora fluttuasse, invisibile, sulla città rossa".
Lo sente anche la giornalista televisiva che vent'anni dopo, nel 1976, arriva a Cherchell per raccogliere notizie e testimonianze sull'eroina della resistenza algerina.

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Letto 1074 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Ottobre 2010 17:18