Giovedì, 28 Giugno 2007 02:00

Parole di donne irachene

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Le donne che ci parlano attraverso questa antologia hanno dovuto combattere contro la censura della dittatura e contro gli ostacoli dell'embargo (la mancanza della carta, il razionamento delle matite perché la grafite «potrebbe essere usata per scopi bellici», l'interruzione continua di luce elettrica alla sera), in un Paese in cui fotocopiare un libro è un lusso e possederlo è impossibile.
Alcune di loro hanno conosciuto la tortura, altre la via dell'esilio, altre ancora sono morte.
Queste donne di Bassora e Baghdad, grazie a Inaam Kachachi, ci raccontano del loro universo intimo, della vita di ogni giorno di questa metà dell'umanità, votata da troppi, troppi anni a mandare avanti la famiglia, nonostante tutto.
Le donne che ci parlano attraverso questa antologia hanno dovuto combattere contro la censura della dittatura e contro gli ostacoli dell'embargo (la mancanza della carta, il razionamento delle matite perché la grafite «potrebbe essere usata per scopi bellici», l'interruzione continua di luce elettrica alla sera), in un Paese in cui fotocopiare un libro è un lusso e possederlo è impossibile.
Alcune di loro hanno conosciuto la tortura, altre la via dell'esilio, altre ancora sono morte.
Queste donne di Bassora e Baghdad, grazie a Inaam Kachachi, ci raccontano del loro universo intimo, della vita di ogni giorno di questa metà dell'umanità, votata da troppi, troppi anni a mandare avanti la famiglia, nonostante tutto.

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Letto 805 volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Settembre 2010 14:38