Lunedì, 23 Marzo 2020 16:23

Abbracciarsi sul ponte di Brooklyn

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Tutto è pronto per la cena. Nel suo appartamento di New York, il professor Darwish attende gli amici e i familiari che ha invitato per il ventunesimo compleanno della nipote Salma. E mentre è intento a riordinare la sua biblioteca, gli ospiti si mettono in viaggio per raggiungerlo, chi da altri sobborghi della città, chi dal Canada, chi da Miami. Ognuno viene da solo, ma tutti hanno in comune le stesse radici, ben piantate in Egitto, e una vita trascorsa lungo quel confine che separa e unisce Oriente e Occidente.

Tutto è pronto per la cena. Nel suo appartamento di New York, il professor Darwish attende gli amici e i familiari che ha invitato per il ventunesimo compleanno della nipote Salma. E mentre è intento a riordinare la sua biblioteca, gli ospiti si mettono in viaggio per raggiungerlo, chi da altri sobborghi della città, chi dal Canada, chi da Miami. Ognuno viene da solo, ma tutti hanno in comune le stesse radici, ben piantate in Egitto, e una vita trascorsa lungo quel confine che separa e unisce Oriente e Occidente. Sulla strada la giornata si infittisce di incontri, imprevisti, contrattempi. E segna un’importante tappa nel cammino verso la ricerca di sé. Ezzedine C. Fishere disegna un mosaico interiore di sorprendente vitalità, dove il confronto con l’altro è capace di riscrivere le più comuni leggi umane sulla famiglia, l’amicizia, l’amore.

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Letto 49 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Aprile 2020 16:11