Bibliografia autori arabi
La mandorla


La mandorla rappresenta un caso letterario unico. Si tratta di una «narrazione intima», ed è insieme un romanzo e la testimonianza di una storia vera.
L'autrice ha deciso di rompere un antico tabú, di violare la regola del silenzio sulla vita matrimoniale e sessuale delle donne arabe. Ne è nato un racconto erotico coinvolgente che è anche un coraggioso atto politico.
L’ispettore Ali e il Corano


Il volume raccoglie tre avventure che hanno per protagonista il detective più coriaceo, erotomane e poetico, l'ispettore della Polizia Reale del Marocco. Il primo caso è ambientato al Trinity College di Cambridge, nel secondo è coinvolta la CIA, mentre il terzo ci riporta in Marocco.
Questo volume raccoglie i tre racconti L'Ispettore Ali' al Trinity College, L'Ispettore Ali' e la Cia e L'Ispettore Ali' al villaggio.
Karawan. Dal deserto al web


Che cos’è per noi, nuovi turisti globali, un paese come il Marocco, e chi sono i suoi abitanti? Come sottrarci agli stereotipi, come fugare la paura e conoscerlo più in profondità?
Fatema Mernissi ci propone un’antica e infallibile ricetta per favorire l’arte del confronto: partire per un viaggio. E ci invita alla scoperta di un Marocco che non si trova sulle guide del turismo di massa, né si incontra tra le pagine e le immagini che focalizzano soltanto l’incubo del terrorismo islamico.
Ci racconta di una Carovana che è al tempo tesso reale e virtuale, fatta di gente in carne e ossa come anche di figure mitiche: Sindbad il marinaio, Ulisse, Calipso e Penelope, Venere nelle sue plurime rappresentazioni mediterranee.
Il romanzo di Ibn Khaldun


Ricostruzione romanzata degli ultimi anni di vita di un personaggio fondamentale nel panorama della vita culturale del XIV secolo, sociologo e storiografo ante litteram.
Tra gli episodi più famosi della sua esistenza, memorabile rimane il suo incontro a Damasco con il feroce Tamerlano.
L’uovo del gallo


Un condominio di cinque piani a Casablanca, con i suoi diversi abitanti, una realtà sempre difficile, non certo quella della borghesia francesizzata o dei corrotti e ricchi sauditi.
La scelta di riproporre lo stesso mondo visto da tante angolature, di fornire in prima persona i diversi punti di vista, dà calore e grande umanità al quadro.
Il libro della genesi


C’è l’angoscia di un paese sotto la colonizzazione, e la speranza dell’indipendenza e di un mondo nuovo.
La terra più amata.. Voci della letteratura palestinese


Quella palestinese è una letteratura in lingua araba, ma che presenta caratteristiche e tradizioni proprie.
Nelle pagine di questa letteratura sconosciuta al grande pubblico, il dramma storico di un popolo e la nostalgia della terra negata assumono, nelle trame delle storie di vita e nella scansione dei versi, valenza universale. E il dramma collettivo dei palestinesi si fa emblematico della condizione umana.
L’esodo dei gabbiani


E' il ritratto dell'Iraq durante l'epoca di Saddam Hussein.
Vengono descritti episodi di crudeltà inaudita e di violenta repressione: tutto sotteso a spiegare i motivi che spingono Muhammad al-Hadi, uno dei protagonisti, a voler lasciare la propria patria, emulando così quei gabbiani che volano via al sopraggiungere dell'inverno.
E chi se ne frega di Meryl Streep!


Contro la globalizzazione dilagante nei paesi arabi, Rashud, il protagonista, affronta ironicamente il tema della sessualità e dell’amore, in una società tradizionale, mediterranea in genere, in cui l’uomo non sa rinunciare a un esasperato machismo.
L’amante palestinese


Una storia di desiderio e passione carnale nella Palestina a cavallo tra la fine degli anni Venti e il 1948, anno della proclamazione dello stato di Israele.
Tanto dura la turbolenta relazione tra Golda Meir, la pasionaria del sionismo, e Albert Pharaon, banchiere palestinese appartenente a una delle famiglie più in vista del paese. Fra loro irrompe violenta la febbre dei corpi, la frenesia dei gesti, la voglia di ritrovarsi.
Dalla Mecca a qui


Si scontra quotidianamente con il feghì, l’autorità religiosa del villaggio.
Assente


Baghdad, anni ‘90. Sono gli anni delle sanzioni che seguono la guerra del Golfo. La storia è quella di Dalal, una giovane donna con una paralisi al labbro e una mente veloce, cresciuta nella casa degli zii. In questo periodo assurdo e terribile non solo gli zii, suoi tutori, sono ossessionati da ciò che manca o è assente. Ma anche nella sua “famiglia allargata”, ossia tra gli abitanti variopinti del condominio in cui vive Dalal, ciascuno ha subito una perdita.
Polvere d’oro


Ukhayyad e il suo cammello sono cresciuti insieme, attraversando il deserto, un mondo che parla una lingua misteriosa, dove a riti pagani si mescolano tradizioni delle tribù tuareg, incantesimi, maghi e preghiere…
Nel racconto di al-Koni, un vincolo che va oltre l’umana comprensione si scontra con leggi sociali troppo rigide: l’affetto per un cammello non può sostituirsi a quello per una moglie e un figlio, e chi osa tradire la famiglia deve pagare… L’unica via d’uscita per Ukhayyad e il suo pezzato è scappare via dalla tribù, dove la febbre dell’oro regola le relazioni fra gli uomini.
Sarà lo scontro fra la cupidigia e la forza indomabile dei sentimenti a condurre i protagonisti a un tragico e sorprendente finale.
Un cielo così vicino


Un cielo così vicino è un insolito romanzo di formazione ambientato nel villaggio di Zafraniya, nei dintorni di Baghdad.
Ma, soprattutto, è il racconto del viaggio della scrittrice Betool Khedairi attraverso le memorie della sua infanzia, spesa ad assecondare la volontà dei genitori, e la cronaca del perenne conflitto tra due culture, quella irachena del padre, chiusa e fedele alla tradizione, e quella occidentale, moderna e liberale, della madre.
A un certo punto l'equilibrio precario in cui vive viene stravolto dalla guerra scoppiata con il vicino Iran.
Notte finale. Racconti tristi e felici


Poco importa che si tratti spesso di miserabili, di reietti, di scrocconi: il popolo che anima queste pagine è fotografato nell'attimo culminante in cui la vita gli si rivela o gli sfugge. E poco importa perfino l'ambientazione, sia essa Baghdad o altrove, poiché l'autrice non si propone di descrivere la finitezza di un mondo fisico, quanto piuttosto la minuta eternità che puntella ovunque l'animo dell'uomo.
L’altro volto


L’anello di sabbia


In un’atmosfera notturna, a tratti surreale, tra strade bagnate dalla pioggia, antiche dimore e progetti di «innovative» abitazioni, si muove il protagonista, sospeso tra la vita reale e i fantasmi della sua mente, ossessionato dalla morte della madre, avvenuta quand’era ancora bambino in circostanze poco chiare.
Lettere da una straniera. Da Beirut a Parigi: diario di una vita altrove


Da una delle più importanti voci letterarie in lingua araba, una serie di struggenti «reportage spirituali» che cantano i ricordi, i rimpianti e le speranze di un'esule, lontana da una patria amata e detestata, ormai perduta per sempre tra le macerie della guerra.
Parole di donne irachene


Alcune di loro hanno conosciuto la tortura, altre la via dell'esilio, altre ancora sono morte.
Queste donne di Bassora e Baghdad, grazie a Inaam Kachachi, ci raccontano del loro universo intimo, della vita di ogni giorno di questa metà dell'umanità, votata da troppi, troppi anni a mandare avanti la famiglia, nonostante tutto.

